Friday, 15 December 2017 - 08:13

I quadri di Giuseppe Santalucia all’Art Gallery di Feltre

Lug 24th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli

Venerdì 27 luglio alle ore 17.30 all’Art Gallery di via Mezzaterra 32, nel centro storico di Feltre, avrà luogo l’inaugurazione della mostra antologica di Giuseppe Santalucia. Le opere rimarranno esposte fino al 30 settembre. Orario: 10.30 – 12.30 16.00 – 19.00 Lunedì chiuso.

Giuseppe Santalucia

Nasce 58 anni fa in un piccolo paese agricolo della Sicilia .E terra arida non solo d’acqua, ma anche di possibilità. La sua formazione avviene nel campo della vita e la curiosità di conoscere ed esplorare lo portano a maturare una prospettiva del tutto personale del mondo. Vive a Ribera fino all’età di 15 anni,poi con la famiglia si trasferisce in Germania dove trova un po’ di appagamento sociale e culturale. Tuttavia il lavoro non lo soddisfa,il desiderio di andare oltre è latente,lascia i genitori e se ne va in Inghilterra nei primi anni 70.Lì tutto ciò che è da sperimentare è vita e Giuseppe l’assapora perché sente di poter finalmente saziare la fame di spensieratezza e umanità che lo aveva accompagnato sin da bambino. Durante un soggiorno in Sicilia precisamente in un angolo del suo mare,di fronte ai templi di Agrigento scopre la vocazione alla pittura,che all’inizio richiama il simbolismo di Bosch poi il surrealismo di Dalì e più tardi Picasso. Una pittura grottesca,irreale,densa di curiosi simboli,talvolta rosati,catartici e idilliaci che alludono a vere e proprie confessioni interiori arriva talvolta alla distruzione della figura,come il belga J.Ensor, alla ribellione dei segni,al gusto amaro dell’indistinto e del dissolto..Il surrealismo di Dalì lo porta alla deformazione degli oggetti o parti del corpo,effigi inserite in contrasti anomali dove si mette in evidenza una malinconica linea dell’orizzonte. La tela diventa strumento di ricerca,cura,rappresentazione e rielaborazione di sé tanto profonda quanto consapevole. A farne esempio sono le indagini sulle figure del bambino che osserva, del mago,del giullare o acrobata,dell’artista della strada. Nel corso del tempo sperimenta il colore come fosse una nota musicale,cercando costantemente l’equilibrio nella tela attraverso la scomposizione e la ricerca delle forme studiando Picasso. Giuseppe esprime così il suo sguardo sul mondo,nel quale a volte troviamo ancora quel bambino indomito che ci e si regala armonia e spensieratezza giocando con la tela.

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