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Arrestato pregiudicato bellunese che tentava di prelevare denaro con carte di credito rubate. Tempestivo l’intervento dei poliziotti di quartiere

Lug 18th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sabato scorso, 14 luglio 2012, personale della Squadra Mobile di Belluno, al termine di una rapida attività investigativa, dava esecuzione all’Ordinanza di Custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Belluno il 14.07.2012. E traeva in arresto B.A. di Belluno ritenuto responsabile del furto di un portafogli contenuto in uno zaino, che si trovava nella sala conferenze aperta al pubblico dell’Istituto Centro Diocesano di Belluno. Nonché per aver utilizzato indebitamente le carte di credito ed il bancomat, rinvenuto nello zaino, effettuando diversi tentativi di prelievo non autorizzato, senza riuscire peraltro nell’intento.

Vittima Q.L., professore universitario dello IULM, che stava tenendo un corso per operatori socio sanitari. Durante la pausa pranzo il docente lasciava il proprio zainetto nella sala conferenze del suddetto centro, allontanandosi per il pranzo. Al termine della conferenza, verso le ore 17.45, riprendendo il proprio bagaglio, riaccendeva il telefono cellulare, ricevendo, così, quattro SMS “alert” che gli indicavano altrettanti tentativi di prelievo con carte di credito di cui egli è il titolare.

Controllava allora l’interno del proprio zaino, constatando la sparizione del proprio portafogli, nel quale, tra le altre cose, vi erano tre carte di credito ed una di debito.

A seguito della ricezione della querela, la pattuglia dei Poliziotti di Quartiere si attivava immediatamente recandosi presso il Centro Diocesano, visionando le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza interno della struttura.

Tale operazione permetteva di individuare, alle ore 14.22, l’ingresso nel cortile interno della struttura, del noto pluripregiudicato B.A.. L’uomo usciva, poi, dallo stesso stabile alle successive ore 14.28.

Gli accertamenti svolti, invece, in ordine ai tentativi di prelievo posti in essere dopo il furto, con le carte di credito trafugate, portavano ad acquisire le immagini degli sportelli ATM della cassa di Risparmio del Veneto, ubicata in piazza Vittorio Emanuele II, e della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, in Belluno, Piazza dei Martiri 22.

La visione di tali registrazioni riconducevano ancora una volta a B.A, che veniva ritratto dai sistemi di sorveglianza di entrambe le banche, intento ad operare presso gli sportelli ATM.

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