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Le precisazioni della direzione Ulss n.1 Belluno relative alla convenzione con l’Istituto Codivilla Putti di Cortina

Lug 12th, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

La direzione Ulss n.1 di Belluno interviene con delle precisazioni in relazione all’articolo pubblicato ieri sulla stampa locale riguardante la  Convenzione tra l’Azienda ULSS n. 1 e l’Istituto Codivilla Putti avente ad oggetto le analisi di laboratorio effettuate ai pazienti ricoverati presso l’Ospedale di Cortina.

L’Ospedale di Cortina dal 2003 – precisa la nota – è oggetto di sperimentazione gestionale tra Azienda ULSS n. 1 e partner privato attuata attraverso la costituzione di una società per azioni a capitale misto appartenente per il 51% all’Azienda ULSS n.1. Obiettivo generale della sperimentazione gestionale è lo sviluppo e la qualificazione delle attività del complesso ospedaliero attraverso un processo di razionalizzazione ed innovazione organizzativa.

In tale contesto si inserisce la scelta, nel 2003, di chiudere il laboratorio analisi già presente presso l’Ospedale di Cortina (la cui dotazione organica prevedeva 1 dirigente biologo, 1 dirigente medico, 1 ausiliario specializzato e 3 Tecnici sanitari di laboratorio biomedico), stabilendo che le analisi venissero effettuate presso l’Ospedale di Pieve di Cadore con evidenti economie di scala ed in linea con le indicazioni di razionalizzazione delle risorse indicate dalla Regione.

Si precisa che la Convenzione tra l’Azienda ULSS n. 1 e l’Istituto Codivilla Putti citata nell’articolo è stata stipulata nel rispetto della normativa nazionale e delle direttive regionali in materia e che in riferimento ad essa l’Azienda ULSS n.1 ha operato perseguendo esclusivamente gli obiettivi funzionali e di salute per i quali la sperimentazione gestionale è in essere e gli interessi del Servizio Socio Sanitario Regionale.

La Convenzione, quindi, risponde alla necessità di sviluppare sinergie tra pubblico e privato, utili a qualificare l’attività del complesso ospedaliero di Cortina attraverso l’ottimizzazione dell’uso delle risorse del Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Pieve di Cadore i cui costi fissi sono a carico dell’Azienda ULSS n.1 indipendentemente dal volume di prestazioni reso.

L’importo che l’Istituto Codivilla Putti versa all’Azienda ULSS n.1, per le analisi effettuate dall’Ospedale di Pieve di Cadore ai pazienti ricoverati presso l’Ospedale di Cortina, è stato calcolato sulla base dei consumi dei fattori produttivi effettivamente impiegati.

L’Azienda ribadisce al riguardo che il riferimento al 35% della tariffa del Nomenclatore Tariffario Regionale non è una aprioristica determinazione della misura dell’importo che l’Istituto versa all’Azienda ULSS n. 1, né tantomeno un’illegittima ed arbitraria riduzione dell’importo dovuto, ma costituisce la semplice modalità di rappresentazione dei costi sostenuti per le prestazioni erogate che sono interamente ristorati dall’importo introitato.

Tale concetto è stato più volte spiegato al Collegio Sindacale e formalmente recepito nei provvedimenti deliberativi adottati da questa Azienda ULSS, senza essere preso in considerazione da tale organo che, invece, ha dato impulso all’odierna azione della Procura Regionale della Corte dei Conti.

Non c’è, pertanto, alcuno sconto sulle tariffe da parte di questa Azienda ULSS né prestazioni erogate sottocosto in quanto, lo si ripete, l’importo corrisposto dall’Istituto Codivilla Putti è effettivamente rappresentativo dei costi sostenuti in base ai consumi dei fattori produttivi impiegati che in tal modo vengono totalmente compensati.

A seguito dell’atto di richiesta di messa in mora della Procura Regionale della Corte dei Conti la Direzione Generale dell’ULSS n.1 ha inviato un’approfondita nota al Presidente della Giunta Regionale del Veneto, all’Assessore ed al Segretario Regionale trasmettendo tutta la documentazione relativa alla vicenda; documentazione già inviata peraltro alla Direzione Ispettiva e Vigilanza della Regione.

Va, infine, precisato, che anche l’attuale Collegio Sindacale – che ha presentato l’esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti- non aveva mosso alcuna obiezione, in merito agli aspetti sopra indicati, quando ha esaminato il provvedimento di proroga della Convenzione anno 2011; provvedimento ora compreso nella richiesta di messa in mora da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti.

L’Azienda ULSS n. 1 ritiene, pertanto, di aver agito con correttezza formale e con efficacia gestionale; ci auguriamo quindi che venga al più presto fatta chiarezza sulla questione, che come è stata posta offende la professionalità e la correttezza di tutte le figure aziendali chiamate in causa.

 

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