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La risposta ai tagli è una sola. Bampo: “Fare squadra significa avere un partito bellunese”

Lug 12th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Paolo Bampo

Ho letto l’intervento di Celeste Balcon in cui, nella sostanza, invita a non lamentarsi per i tagli che sta subendo la nostra provincia, se non si è in grado di opporsi a questi, “facendo squadra”.

Giusto. Ma cosa si intende per “fare squadra”? Qual è la proposta? Balcon non si esprime e tanti, pur concordando, non si esprimono perché la risposta è una sola ed oggi è antipopolare formularla.

Finalmente tutti affermano infatti, che sono i partiti ad essere responsabili della situazione attuale, ma nessuno, per non incorrere nelle ire della antipolitica, ha la forza di dire che deve essere un altro partito a combatterli. Non un altro partito ideologico o post ideologico ma un partito territoriale espressione del territorio bellunese. Non un movimento, non un comitato, non una associazione, ma un vero e proprio “Partito” Bellunese che, al pari della Volkspartei di Bolzano, abbia il coraggio di essere tale e di confrontarsi con il potere centrale nelle sue sedi di Roma e Venezia, sapendo di avere dietro di sé tutto un popolo.

Bellunesi quando nelle vostre piazze vedrete il gazebo o il tavolino del PAB venite a suggerirci un nome per il futuro partito bellunese, venite a suggerirci gli articoli per il suo statuto, venite ad offrirci la vostra disponibilità a collaborare alla sua nascita. E’ ancora tutto da decidere. Il “partito bellunese” deve nascere dalla volontà popolare e dalle vostre idee.

Non c’è nulla di preconfezionato. L’unica cosa già decisa è la data per la convocazione della sua Assemblea Costituente. Il 24 e 25 novembre tutti coloro che avranno comunicato (nella forma preferita) la propria disponibilità saranno invitati a votare lo statuto e poi chiamati ad eleggere i responsabili dei vari livelli.

Adesso però serve subito un Comitato Promotore che riordini le proposte per lo statuto. Se volete farne parte, nessuno sarà discriminato.

Scrivete subito una mail a:

 partito.pop-belluno@libero.it

Entro fine luglio ci ritroveremo e stabiliremo come costruire questo nuovo soggetto e procedere per scrivere la storia futura della nostra provincia,

preparandoci al 25 novembre.

Paolo Bampo PAB (Prov.Aut. BL)

12.07.2012

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10 comments
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  1. Per la fine di novembre potrebbe non esserci più la provincia di Belluno…

  2. Ermione (?)
    non hai torto, ma allora dobbiamo aspettare senza far nulla o hai proposte alternative diverse dalle armi?
    😉
    Potremmo provare a sperare ancora che i partiti ci diano una mano e che le promesse vadano a buon fine o che le raccolte firme abbiano un seguito reale. Ma tu ci credi?
    Credimi, solo un partito che combatta i partiti sul loro terreno, ma che sia fondamentalmente diverso nella sostanza, in quanto rappresentante di un popolo e di un territorio e non di un’ideologia o di un leader, (come solo SVP e Union Valdotain) può trattare con Stato e Governo senza compromessi che non siano quelli a vantaggio della propria gente.
    Rifletti su una considerazione: si dice che Belluno è sempre stata poco e male rappresentata. Ma c’è stato un momento in cui avevamo 7 parlamentari (Bampo, Calzavara, Manfroi, Bressa, Crema, Fistarol, Menia più, se vogliamo Tremonti) in un rapporto rappresentanti/popolazione che nessuna provincia aveva. Forse i primi dell’elenco avevano uno scarso spessore ma gli altri? Con Menia (sottosegretario) a Fistarol e Crema (ex sindaci del capoluogo), Bressa (sottosegretario ed ex sindaco di Belluno) e Tremonti (superministro) credo proprio che non si possa dire “scarsa rappresentanza”.
    Tale rappresentanza era però una “cattiva” rappresentanza in quanto tutti questi parlamentari, proprio perchè rappresentanti di partiti nazionali dovevano porre gli interessi delle proprie segreterie davanti a quelli del proprio territorio (cosa che i deputati della SVP non possono assolutamente fare perchè la loro segreteria è sul territorio e non a Roma, Milano o Venezia e perchè altrimenti la gente li “fucila”).
    In più se qualcuno cerca di ribellarsi alla logica centralista all’interno del proprio partito, viene immediatamente emarginato , come già successo.
    QUINDI “AVANTI CON LA VOLKSPARTEI DE BELUN” o come vorrà essere chiamato il nostro futuro partito bellunese
    Inviaci la tua adesione al comitato costituente. Ti aspettiamo.

  3. Fistarol,stendiamo un velo pietoso.Ha addirittura avuto il coraggio di andare nel negozio di un mio amico a comperare delle lempadine”perche’ a Roma con i prezzi che ci sono”…….

  4. Sig.Bampo, apprezzo i suoi sforzi, ma a proposito di unire le forze: non esiste già il BARD?

  5. Sì esiste il Bard come esiste il PAB o la LID e i comitati referendari e… e …. e…
    penso che di tentatiivi ne siano stati fatti anche troppi. Ognuno chiama a raccolta gli altri e nessuno degli altri risponde perchè tutti vogliono un unico movimento….purchè però si chiami con il suo nome, che usi i suoi simboli e le sue regole e che innalzi la sua bandiera. In definitiva tutti vogliono sterilizzare gli altri e nessuno è disposto a fare un passo indietro.(potrei citare date e situazioni delle mancate risposte)
    Un partito popolare deve partire da iniziativa e volontà popolare e non deve prima nascere e poi dire: Guardate qua, abbiamo un movimento, oppure, è nato il partito bellunese, noi lo abbiamo fatto e adesso voi potete entrare.
    Oggi va di moda il Bard, prima in epoche diverse c’erano stati PAB e LID.
    Adesso basta movimenti. E’ l’ora di un partito vero e proprio

  6. Province da salvare se sono montane
    http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/07/12/news/province-da-salvare-se-sono-montane-1.5399638

  7. Forse qualcuno non vuol capire cosa vuol dire fare squadra! Significa essere uniti e forti con un unico obiettivo!!! Quante sigle ci sono a Belluno? Lid, pab, democrazia cristiana per le autonomie, verso Nord (al polo?)e altre che in questo momento non mi vengono in mente, poi ci sono diversi movimenti autonomisti e comitati referendari. Tutti sparpagliati che la pensano in modo diverso e che il proprio pensiero è il migliore. Credo opportuno rimarcare che il BARD presente e operante su tutto il territorio provinciale sia il punto di riferimento per tutti per un unico ideale.
    Quello di fare un partito Belleunese credo sia la strada più sbagliata in questo periodo che i Cittadini vedono i partiti come il fumo negli occhi.

  8. Mi fa piacere sentir ribadire (ora) il conncetto sulla necessità di “fare squadra “. Ciò che però suona storto è il fatto che si debba fare squadra all’interno di un progetto altrui, che è nato senza la richiesta di collaborazione degli altri e più anziani progetti e di cui si devono accettare i presupposti di programma. Altra cosa è se tutti si spogliano della propria storia, della propria bandiera, dei propri simboli e dei propri leaders per far nascere TUTTI INSIEME (ma questa volta anche con il contributo della gente comune) un soggetto nuovo ed unitario.
    Caro Balcon probabilmente “quel qualcuno che non vuole capire” aveva tentato nel 2004, nel 2006, nel 2009, nel 2010 e ancora nel 2011 (invitando proprio l’allora comitato referendario, poi mutato in BARD) e tu lo sai bene, di fare squadra, facendo appelli pubblici e anche personali, ma qualcuno di quelli che solo oggi “vogliono capire” la necessità di fare squadra, preferì prima farsi il proprio giocattolo con la speranza di sottomettere tuti gli altri alla propria bandiera.
    In questo strano mondo, può darsi che disegni politici così “disinteressati” trovino consenso, ma io resto convinto e proseguo su quella strada, che solo una Volkspartei de Belun possa darci risposte senza compromessi.
    Ogni Movimento ha avuto i propri risultati, ognuno ha la propria storia e la propria dignità, ma ciò non deve diventare presupposto e scusante per affermare una superiorità sugli altri. Ognuno si spogli e tutti insieme facciamo qualcosa.
    con simpatia
    PB

  9. Concordo con Bampo, i partiti hanno interessi lontani da Belluno e non serve + perdere tempo ad affidarsi a loro……….il problema vero è proprio “fare squadra”, i trentini in questo sanno curare i loro interessi assieme mentre noi bellunesi siamo bravi a piantare bandierine qua e la a farci la guerra tra paesi e frazioni per cui “mi son da belun ma ti te se cadorin e quel la lè pagot e lu le zoldan” ed infatti anche chi inventa manifestazioni od eventi di successo invece di essere apprezzato riscuote solo invidie e gelosie o gli fanno la guerra….solo la crisi sempre + forte (sic) e il massacro dei servizi può far incazzare la gente però ora cè il 5stelle che tira per cui caro Bampo onestamente ai bellunesi non prende molto la cosa……e se i bellunesi non si incazzano allora ben ci sta che Belluno diventi un deserto a partire dai monti fino in giù.

  10. Caro Ivan,
    concordo sicuramente anch’io con te.
    Le piccole baruffe ed invidie di cortile ci hanno sempre impedito di concludere qualcosa da noi e per noi.
    Spesso abbiamo preferito dare una mano agli esterni pur di non dar soddisfazione a nostro fratello.
    Siamo spesso stati simili al tizio che si taglia i cosidetti pur di non dar ragione a qualcuno o far qualcosa insieme a chi ha fatto una proposta.
    Pazienza.
    E’ logico che per una Volkspartei de belun ci vorrà tempo, tanto tempo, ma può darsi che toccare l’acqua con il culo possa servire a far accelerare i tempi.
    Nel frattempo se il 5stelle farà scoppiare il sistema: ben venga! io gli darò volentieri una mano. So di non essere gradito ma lo farò lo stesso.