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Ultimi giorni per firmare il referendum che taglia gli stipendi dei parlamentari

Lug 10th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261). La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).

Il bersaglio del referendum è sempre lo stesso: la casta. Il quesito abrogativo si propone infatti di abbattere l’indennità per le spese di soggiorno di deputati e senatori prevista dall’art. 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento. O meglio i compensi relativi alla diaria ed alle spese di soggiorno a Roma. Si tratta di una sorta di “rimborso spese”, si legge nel sito della Camera, riconosciuta, secondo i calcoli di luglio 2010 in 3.503,11 euro con varie detrazioni a seconda della presenze rilevate con il voto elettronico. Una penalizzazione introdotta solo da qualche mese. L’ammontare è calcolato sulla base dei 15 giorni di permanenza a cui si aggiungono altre voci. Si tratta infatti solo di una delle componenti dello stipendio del parlamentare italiano (630 deputati, 315 senatori) che – nonostante abbia già subito un taglio di circa 500 euro lordi a inizio gennaio – continua ad essere uno dei più pagati d’Europa. Obiettivo dei promotori del referendum è il raggiungere 500mila firme in due mesi.

 

Articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261

Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni.

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