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La replica del presidente del Parco Benedetto Fiori al consigliere dimissionario Renato Moro

Lug 4th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Nei giorni scorsi il consigliere dimissionario del Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, Renato Moro, ha espresso sulla stampa locale delle personali considerazioni sull’operato dell’Ente. Sulla vicenda interviene il presidente del Parco Benedetto Fiori per una replica.

Benedetto Fiori

“In qualità di Presidente – scrive Fiori –  ritengo necessario, per completezza e correttezza di informazione, replicare alle opinioni, personali e assolutamente non condivisibili, del consigliere uscente.

Il Consigliere Moro lamenta di essere “imbarazzato a rimanere in quel Consiglio”; per sua fortuna non deve aver sofferto troppo, considerato che nel 2011 ha partecipato alla metà delle sedute consiliari (due volte su quattro) e nel 2012 non ha partecipato a nessuna seduta. Non si capisce quindi come si possa accusare l’Ente di non avere idee quando poi non si partecipa alle sedute del consiglio, che sono la sede in cui ciascun membro può esprimere le proprie idee e proporre nuovi progetti; evidentemente il consigliere Moro non aveva molte idee da proporre.

Per quanto riguarda l’elettrificazione della Valle del Mis vorrei ricordare che il precedente consiglio (del quale Moro faceva parte) ha approvato la realizzazione della centralina in Val del Mis anche sulla base di un fax inviato dal comune di Sospirolo, a firma dello stesso Moro, con il quale il Comune si impegnava a realizzare l’elettrificazione di Pian Falcina. Non si può promettere di fare qualcosa e poi, nel momento in cui non si è più in grado di mantenere gli impegni presi, accusare gli altri della propria incapacità.

Per concludere –  scrive il professor Benedetto Fiori –  una considerazione sulla presunta scarsa professionalità dell’attuale consiglio del Parco; se l’efficienza nell’amministrare un Parco si misura sulla capacità e velocità nel concedere discutibili autorizzazioni per realizzare centraline idroelettriche all’interno dell’area protetta, allora il consigliere Moro ha ragione: l’attuale consiglio è certamente inadeguato; ma se la gestione corretta di un Parco si misura, come io credo, su altri parametri allora le accuse dell’ex consigliere Moro all’attuale Consiglio Direttivo sono del tutto infondate”.

 

 

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