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17ma collettiva d’estate del Circolo artistico “Mario Morales”

Giu 29th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Dal 1 al 15 luglio 2012 presso la Sala “don Tamis” della Comunità Montana Agordina si tiene la XVII° Collettiva d’estate del Circolo Artistico “Mario Morales”, con la presentazione il 15 luglio alle ore 17.00 a cura di Francesca Lauria Pinter, presidente del sodalizio.

Collettiva che il Circolo dedica – nel decennale della scomparsa – al suo fondatore dott. Mario Morales, a ricordo, con riconoscenza e gratitudine per quanto ha dato al mondo bellunese e per aver fondato nel 1972 il “Circolo Artistico Provinciale” che nell’ottobre del 2002 i soci hanno voluto intitolarGli. Sodalizio che ha saputo conservare quei valori di amore per la cultura in generale e per l’arte in particolare, quel desiderio di confronto e di autonomia, di crescita e di libertà, di amicizia e di collaborazione indicati nelle finalità statutarie.

Sono 56 gli artisti che espongono le loro opere attorno ad un tema proposto dal titolo “…finestra … oltre”.

Una Finestra, per affacciarsi al mondo, percepirne e rivelarne l’intima essenza e ridurla poi a rappresentazione artistica che è la voce di quella parte silenziosa, in ombra, intima di ognuno e che ognuno ha l’urgenza di rendere manifesta.

Sollecitati dal tema proposto i partecipanti si sono espressi attraverso le seguenti forme tematiche.

Opere naturalistiche di Sommacal Bepi, Bottegal Antonio, Riva Piller Olga, Turrin Opalio Berta, Reolon Silvia, Mezzomo Luigino, Rotasso Cristina, Dimetto Francescato Franca, Turra Maria, Mezzomo Lia, Marin Elio, Gheno Roberto, Kugelmann Eva Marie, Lauria Pinter Francesca.

“Esprimono una sensazione, come strumento primario di conoscenza che trova nel fatto di natura il pretesto per rappresentare la propria verità sul ritmo dell’emozione, che si concede ad un particolare dinamismo tonale.” (Francesca Lauria).

Può essere una pittura en plain air, come ideò Daubigny della scuola di Barbison, oppure narrazione di natura evocata nell’accezione più vicina ai cromatismi d’ambiente. “Le vedute possono sollecitare l’occhio alla profondità, dove segno e colore entrano in risonanza per accentuare l’esistenza come fatto reale. La realtà può apparire come riflessa in uno specchio e la sensazione di profondità farsi illusoria”.

Gli acquerelli di Biasuz Bianca, Elmetti Ivonne, Zoggia Mirella, Pillinini Claudia, Da Rold Silvia, sono opere dalle sfumature discrete e colloquiali, fluide figurazioni del bello sensibile.

La velocità di esecuzione risponde al flusso vitale che vede il mondo come scorrimento di stati d’animo variabili di dissonanze e consonanze.

Le nature morte di Dal Dura Sancandi Norma, Colferai Florindo, Gaio Antonella, Bristot Silvana

ono immagini plastiche grazie alla tecnica ad olio, decise nel segno e nei toni, rappresentazioni naturali che affidano alla vista un senso di liricità del quotidiano.

Opere con animali quelle di De Cassai e Dal Pont Anna Maria che esprimono un rapporto di amore e di affinità uomo natura; sulla plasticità della materia si posa il sentimento come terza dimensione.

Nella rassegna entrano anche le opere scultoree di Prade katia, Ravagni Livio e D’Alberto Case Luisa. Originali nella loro soluzione bidimensionale che pur nella loro concretezza offrono una visione mentale, anche religiosa. Al di là della materia, sia essa ceramica, gesso o legno e al di là delle tecniche sanno concedere valore espressivo e luminosità alle forme.

 

Figure umane nelle opere di Maldonado Tinoco Rhut, Nuzzo Valenti Maria, Dal Bo’ Katja, Novelli Moles Serena, Reolon Evelina, Cornaviera Bruno, Ripoli Laura, Maruska, Stroscio Antonino.

Sono figure realistiche o elaborazioni viste con gli occhi della mente. I cromatismi affermano il rapporto colore-emotività, innervano i volumi che si affidano alla delicatezza degli sfumati e ai raffinati passaggi tonali. In alcuni l’idea, interpretata come forma, pone nello stesso piano il reale ed il mentale e ne accentua l’aspetto quasi contemplativo.

Opere astratte di Casellato Gilberto, Colle Fabiola, Comiotto Walter, Ulpiani Lorena, Salvadori Costa Gigliola, De Nardi Angelo, Reffo Lidia, Di Bisceglie Maria Gabriella

Quando scompare la memoria figurale, lo spazio perde la sua dimensione per divenire luogo di sentimento e quindi di pensiero. Vi è una necessità interiore di rappresentare la realtà, non come appare ai sensi, ma nella sua complessità per coglierne gli aspetti più profondi e nascosti.

“Segno e piano, colori e superfici entrano in sfida sotto la spinta del gesto che pone campiture geometriche, fluide, energiche, ampie, con una profondità che si libera da qualsivoglia densità materica in spazi coinvolgenti. … Le confluenze tonali e i caldi accostamenti sono posati sulle sfumature di fondo.” (Francesca Lauria Pinter)

Opere di pensiero e fantasia di Calabro’ Vico, Vettorel Ghidini Luciana, Nedelijkovic Dunja, Brancher Barbara, Chiarello Filippo, Nave Michele, Mirto Gaetano, Lazzarin Diego, Infranco Silvia, Brancher Silvano

Terra e cielo, realtà e fantasia per accogliere il fiabesco, il sogno, la fiducia e la gioiosa speranza. La parte razionale si pone come lacerto, frammento dell’idea, mentre il segno manifesta la sensibilità grafica con effetti di leggerezza e di dinamismo e con un delicato gusto del colore .

Vi è un senso del misterioso che avvolge l’eleganza del bello sensibile in un’operazione intellettuale ed estetica.

“… l’Associazione rimane aperta a tutti coloro che credono nei valori della crescita culturale e nella convivenza libera da protagonismi: è una grande famiglia in cui le differenze si risolvono in positivo nell’unità, anche se figlia del contrasto” (Mario Morales, fondatore del Circolo, Belluno 1972)

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