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Sappada in Friuli. Bond: “Un risultato storico. Ora anche i parlamentari facciano la loro parte”

Giu 28th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Un lungo applauso liberatorio ha accolto il via libera a Sappada da parte del Consiglio regionale del Veneto. A oltre quattro anni dal plebiscito plodn – che aveva certificato la voglia di Friuli del piccolo comune bellunese – l’aula si è espressa senza tentennamenti a favore della richiesta dei sappadini. E questo anche grazie all’accelerazione impressa alla partita dal capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond.

L’esponente del Popolo delle Libertà aveva infatti sottolineato l’esigenza di portare la questione in aula il prima possibile, chiedendone nell’ultima conferenza dei capigruppo l’inserimento all’ordine del giorno del Consiglio regionale che si è tenuto in questi ultimi due giorni.

I sappadini, circa una cinquantina, hanno assistito alla discussione della mozione dislocati in due sale del palazzo regionale, alcuni di loro vestiti con gli abiti tipici locali.

“I tempi erano maturi per affrontare la questione in tutta la sua complessità”, afferma Bond che nel suo intervento in aula ha rimarcato le peculiarità geografiche, storiche, culturali e linguistiche di Sappada: “E’ un unicum in tutto l’arco alpino”, ha detto Bond, che poi si è soffermato sugli aspetti meramente politici del caso: “Il mio voto è favorevole per due motivi: primo perchè Sappada ha una sua innegabile specificità; secondo, perchè serve una provocazione utile. Dobbiamo lanciare ai nostri rappresentanti romani un messaggio forte e chiaro: è in momenti come questi che servono azioni importanti e coraggiose soprattutto a tutela delle aree più difficili del nostro territorio. In Veneto ci sono tante situazioni di difficoltà, comuni lontani dai presidi sanitari e dimenticati dal centro. E’ arrivato il tempo di alzare la testa e la voce. La battaglia dei sappadini deve vederci uniti e determinati nel rivendicare quello che ci spetta”.

Da qui l’appello ai parlamentari: “E’ tempo che facciano sentire la loro voce e pensino allo stato di sofferenza dei vari territori. Bisogna essere determinati”.

 

 

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5 comments
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  1. Complimenti al dott bomd, un’altra vittoria “degli altri”, nel senso che il nostro Valente politico é stato come sempre a guardare, SEDUTO ovviamente, che senó la “carena”si raffredda…

  2. Complimenti agli amici di Sappada/Plodn. Auguro loro di raggiungere la mèta tanto agognata.
    Per la nostra Provincia si apre ora un capitolo delicatissimo. Se Sappada/Plodn resterà un episodio a sè stante, sarà la fine, la disgregazione del nostro tessuto territoriale, sociale, storico. Diverremo un albero da cui man mano si staccheranno rami sempre più consistenti, fino all’estinzione e putrefazione del tronco stesso. Se invece suonerà finalmente come il campanello d’allarme di un incendio che si sta sempre più sviluppando, e tutti, in primo luogo la popolazione e le Associazioni, si attiveranno per rivendicare il mantenimento della nostra identità, sempre sbandierata ma mai difesa ad oltranza, allora potremo sperare.
    Quanto a Bond e il suo appello ai Parlamentari, solo parole al vento! La soluzione non verrà né da lui né dagli altri.

  3. Non posso condividere la “provocazione” di Bond.
    Mi sento di sottolineare che la provincia di Belluno-tutta è una specificità rispetto al territorio veneto, riconosciuta peraltro nel nuovo statuto regionale.
    Tale specificificità, oltre che da questioni geo ed orografiche, deriva dalle caratteristiche culturali che ogni vallata, inevitabilmente, seleziona.
    La specificità statutale dovrebbe anche servire a valorizzarle.
    Il “provocatorio sacrificio” di Plodn, per la seconda volta in pochi giorni (dopo la vicenda sanità) ha ammesso l’impotenza dello strumento regionale nella sostanza!
    In questi giorni perigliosi per la sopravvivenza della nostra provincia, credo si sia dato un brutto segnale di calabraghismo regionale, più che di rispetto dell’autodeterminazione.
    …e Treviso si avvicina!!!

  4. Che assurdo modi di ragionare (?), discutere e fare politica. Buoni tutti a chiedere l’annessione alle regioni a statuto speciale.
    Questi è il caso in cui veramente l’erba del vicino è più verde.
    Ma dopo? E gli altri comuni veneti e italiani?
    Mah, con queste scelte non si va certamente distante!

  5. Mi meraviglio che nessuno commenti questa assurda decisione del consiglio regionale veneto.
    Siete tutti in vacanza?