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Caccia ai finti poveri. La Guardia di Finanza smaschera 10 bellunesi che hanno occultato redditi per oltre 100mila euro per ottenere la casa popolare

Giu 27th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Procede, senza soluzione di continuità, l’offensiva dei finanzieri del Comando Provinciale di Belluno a tutela del bilancio degli enti locali, della spesa pubblica, contro tutti i “furbetti”.

Nei primi 5 mesi dell’anno, sono stati controllati nr. 10 soggetti e gli interventi hanno messo in luce irregolarità nel 100% dei casi: 10 falsi indigenti non hanno inserito, complessivamente, oltre 100.000 euro nelle dichiarazioni sostitutive presentate all’A.T.E.R bellunese, al fine di ottenere gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a canoni di locazione agevolati.

L’attività di servizio è stata particolarmente supportata dall’intesa di collaborazione, tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Belluno e la locale Azienda Territoriale Edilizia Residenziale – A.T.E.R., che mira a condividere i patrimoni informativi allo scopo di effettuare selezioni di posizioni da controllare secondo criteri di gravità e concretezza.

La strategia è chiara: più peso all’intelligence ed alle sinergie, meno controlli “a massa”.

La condivisione e l’incrocio delle banche dati hanno consentito di selezionare alcuni soggetti caratterizzati da elevati indici di pericolosità e così sono stati smascherati alcuni “furbetti” bellunesi assegnatari delle vecchie “case popolari”, oggi rinominate alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (c.d. alloggi E.R.P.).

Sotto la lente di ingrandimento sono state messe a fuoco le posizioni di cittadini che, a fronte di dichiarazioni dei redditi oltremodo modeste, risultavano essere assegnatari di alloggi E.R.P.. Peccato che, dalle investigazioni condotte dai finanzieri della Compagnia di Belluno, in sinergia con funzionari ATER, è emersa, ad esempio, la posizione di un extracomunitario che, titolare di alloggio E.R.P. a Belluno, ha “dimenticato”, dal 2007 in poi, di indicare, nella dichiarazione sostitutiva, redditi per circa 50.000 euro.

Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno smascherato un altro “falso povero”, tradito dal suo SUV nuovo fiammante, che ha indebitamente fruito di prestazioni sociali agevolate scavalcando in graduatoria numerosi “veri poveri”, a scapito delle casse comunali.

In particolare, un trentottenne assegnatario di alloggio E.R.P. a Limana, con la medesima dichiarazione ISEE, nella quale aveva “dimenticato” di inserire redditi percepiti per circa 20.000 euro, è riuscito a pagare un canone di locazione agevolato ed usufruire, nel contempo, anche di un rimborso per buoni libri e perfino di una borsa di studio per il figlio, il tutto erogato dal Comune di Limana.

Ora, l’Ente erogatore del contributo, oltre a recuperare i versamenti effettuati, provvederà anche a comminare al “furbetto” una sanzione amministrativa da 5.000 a 25.000 euro.

Emblematica anche la situazione di un altro “furbetto” che, ottenuto in locazione dall’A.T.E.R un immobile nel centro storico di Lentiai, ad un canone mensile agevolato, ha pensato bene di adoperare la porzione di giardino E.R.P. come vera e propria discarica a cielo aperto, dove poter riversare tutti i rifiuti speciali derivanti dalla sua attività di meccanico, rigorosamente anche questa “a nero” e quindi completamente sconosciuta al Fisco.

In questo caso i finanzieri della Tenenza di Feltre, oltre a denunciare il soggetto all’Autorità Giudiziaria per violazione alla normativa ambientale, hanno sottoposto a sequestro 40 mq del giardino E.R.P. ed hanno subito avviato gli accertamenti di carattere fiscale al fine di ricostruire il reddito dell’attività di meccanico “abusivo”.

Tutti i “furbetti” sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico.

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