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238° anniversario di fondazione: la Guardia di Finanza di Belluno traccia il bilancio dei primi 5 mesi del 2012

Giu 27th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La ricorrenza del 238° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza è l’occasione per tracciare il bilancio dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle della provincia di Belluno nei primi mesi del 2012.

 Lotta all’evasione fiscale ed agli sprechi di denaro pubblico, aggressione ai patrimoni e ai capitali della criminalità economica ed organizzata ed il contrasto alla contraffazione ed ai traffici illeciti che alterano le regole del mercato, sono i settori strategici in cui si concentrano gli sforzi operativi della Guardia di Finanza nella sua funzione di polizia economico-finanziaria italiana e dell’Unione Europea a tutela delle risorse pubbliche, dei mercati e dei cittadini imprenditori onesti.

 Di rilievo i risultati conseguiti da gennaio a maggio 2012.

 Lotta all’evasione fiscale

 L’azione della Guardia di Finanza nella provincia di Belluno nella lotta all’evasione fiscale, mediante un approccio trasversale di polizia investigativa ed in grado di cogliere tutti gli illeciti economico-finanziari connessi, punta al contrasto dei più gravi fenomeni, per i danni che producono al bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti.

 L’attività di contrasto all’evasione fiscale, sviluppata dai reparti del Comando Provinciale di Belluno con 157 interventi, ha portato alla individuazione di redditi non dichiarati per circa 12,7 milioni di euro e violazioni all’IVA per 1,6 milioni di euro.

 Nei primi cinque mesi del 2012:

 nelle indagini sulle frodi e i reati fiscali sono stati denunciati 8 soggetti principalmente per aver utilizzato (7) o emesso (1) fatture false;

 le investigazioni sui soggetti (imprese, lavoratori autonomi o persone fisiche) sconosciuti al Fisco, perchè non presentano le dichiarazioni annuali, ovvero solo parzialmente conosciuti, in quanto omettono di dichiarare oltre il 50% dei propri redditi, hanno portato all’individuazione di una base imponibile sottratta a tassazione per circa 6,3 milioni di euro;

 sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, scoperti redditi non dichiarati per oltre 6,8 milioni di euro. Sotto la lente delle Fiamme Gialle sono finite, in particolare, alcune operazioni commerciali/finanziarie elusive (pratiche di “transfer pricing”), con le quali una multinazionale ha trasferito parte dei propri utili d’impresa in Paesi a fiscalità privilegiata, al solo fine di evadere le imposte in Italia.

 Il peso della cosiddetta “black economy” rimane rilevante con l’individuazione di 11 evasori totali, cioè soggetti economici completamente sconosciuti al Fisco, che hanno sottratto all’imposizione ben 2,2 milioni di euro ed evaso I.V.A. per 330 mila euro.

 Gli evasori paratotali scoperti (coloro che hanno evaso redditi superiori ad oltre il 50% di quanto dichiarato) sono invece 5, con una base imponibile sottratta al Fisco di 4 milioni di euro ed evaso I.V.A. per oltre 660 mila euro.

 Sul versante del “sommerso da lavoro”, nei primi cinque mesi dell’anno, sono stati identificati 33 lavoratori irregolari, di cui 15 “in nero”, cioè completamente sconosciuti al sistema contributivo.

 Nel comparto dei controlli strumentali, sono stati eseguiti 1.001 controlli in materia di ricevute e scontrini fiscali, con la constatazione di 100 irregolarità (pari al 9,9% del totale), e 283 controlli sul trasporto delle merci.

 La capacità del Corpo di aggredire i patrimoni illeciti accumulati e garantire la pretesa erariale emerge dal valore dei sequestri già eseguiti pari a 756.899 euro, e dall’elevato numero di adesioni spontanee dei contribuenti controllati ai rilievi mossi dalla Guardia di Finanza, per oltre 139.000 euro nascosti al Fisco (per quanto riguarda le Imposte dirette – elementi positivi di reddito e costi non deducibili).

 Lotta agli sprechi di pubblico denaro

 Nel perdurante momento di crisi, dall’inizio dell’anno, il Corpo ha organizzato ed avviato numerose azioni finalizzate ad accertare che l’effettivo impiego delle risorse nelle molteplici forme di assistenza erogate dai servizi pubblici, raggiunga effettivamente le persone più deboli e realmente bisognose.

 Nell’azione di contrasto alle frodi al Servizio Sanitario Nazionale sono state accertate violazioni a carico di 2 soggetti, denunciati all’A.G. competente e sottoposti a misure cautelari personali, per i reati di truffa ai danni dello Stato, concussione, peculato ed interruzione di pubblico servizio (operazione “LISTE DISATTESE”).

 Inoltre, nel comparto degli aiuti economici e dei servizi sociali di assistenza (ad esempio i contributi per gli affitti, per le mense scolastiche, le borse di studio, le agevolazioni per le tasse universitarie, ecc.) sono stati effettuati 21 controlli, con l’accertamento di indebite percezioni a carico del bilancio nazionale/locale per lo più riferiti a mancati maggiori canoni di affitto/locazione in favore dell’A.T.E.R. (Vgs comunicato in pari data “Caccia ai finti poveri”).

 Nel comparto dei reati contro la Pubblica Amministrazione, sono state accertate 7 violazioni a carico di 9 soggetti, denunciati a piede libero all’A.G. competente, di cui 2 per abusivo esercizio della professione e 7 per turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d’ufficio.

 Contrasto alle infiltrazioni criminali nell’economia e lotta al riciclaggio

 La strategia del Corpo: colpire le organizzazioni delinquenziali nel cuore dei loro interessi economici e finanziari con investigazioni rivolte, da un lato, a sequestrare e confiscare i patrimoni illeciti (conti correnti, ville, appartamenti, autovetture, barche ecc..) e, dall’altro, a evitare, con attività di prevenzione e di repressione, la formazione dei capitali illegali (ad esempio la costituzione di società di copertura) e la conseguente infiltrazione nell’economia sana del Paese.

 In particolare, nei primi 5 mesi del 2012, è stata eseguita una investigazione patrimoniale antimafia nei confronti di un soggetto, conclusasi con esito negativo.

 Sono state inoltre approfondite 4 segnalazioni per operazioni finanziarie sospette, nel cui ambito sono stati verbalizzati 8 soggetti per violazioni amministrative connesse al trasferimento di denaro contante.

 Contrasto alla contraffazione e tutela del consumatore

 Sul fronte della tutela della legalità dei mercati, e specificamente della lotta alla contraffazione e di vigilanza sulla sicurezza prodotti, nei primi 5 mesi del 2012 sono stati sequestrati circa 8.800 prodotti recanti etichettature contraffatte, o comunque recanti false informazioni, ovvero non sicuri per il consumatore, per un controvalore pari a oltre 100 mila euro.

 L’azione di servizio delle Fiamme Gialle bellunesi ha consentito di verbalizzare 11 soggetti per illeciti amministrativi al Codice del Consumo.

 Soccorso Alpino

 Le due stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore, nei primi 5 mesi dell’anno, hanno svolto 78 interventi di soccorso, prestando assistenza a 76 persone in pericolo di vita.

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