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Terremoti? «Impossibile prevederli». Entro il 6 agosto la domanda per i finanziamenti regionali per gli interventi strutturali di rafforzamento degli edifici

Giu 26th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

«E’ impossibile prevedere i terremoti». Lo ha detto questa sera (martedì 26 giugno) in Sala Bianchi Luca Salti, geologo, ed assessore ai lavori pubblici e all’Ambiente. Sulla stessa posizione anche l’ingegner Lucio Lussu, tecnico del Comune di Belluno, che all’osservazione di Andrea Lanari (consigliere comunale 5 Stelle) sulla relazione tra emissione di gas radon e terremoti, ha escluso che si possa costruire una previsione attendibile.

La serata, che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico, aveva lo scopo di informare la cittadinanza sul comportamento da tenere in caso di terremoto, come ha precisato il sindaco Jacopo Massaro nella sua introduzione. Un primo incontro, al quale ne seguiranno degli altri, man mano che il piano della Protezione civile viene attuato. La parte scientifica del tema è stata trattata dall’assessore Salti. Che ha parlato della crosta terrestre, come un sistema dinamico in continuo movimento. Dove la «placca africana si scontra con quella europea su un fronte rappresentato dall’Italia. Il Friuli, zona maggiormente sismica, è il perno di rotazione dove si concentrano queste spinte. Gli effetti sul Bellunese, sono la formazione delle cosiddette faglie, ossia la rottura della crosta terrestre. Ai piedi del monte Serva c’è una di queste faglie». Secondo la classificazione delle zone di rischio stilata nel 1982 e integrata nel 2003 e poi nel 2006, il territorio del Comune di Belluno appartiene alla zona sismica di II^ fascia. Dove la I^ fascia è quella più a rischio, e riguarda i territori del Friuli e la dorsale appenninica. Anche la conformazione del terreno sul quale è costruito il fabbricato – ha spiegato Salti – influisce fortemente sugli effetti del sisma. Infatti un edificio costruito sulla roccia è più stabile di uno edificato su un terreno di riporto. Per quanto riguarda la parte operativa è intervenuto il dottor Paolo Zaltron, dirigente del Comune di Belluno e referente della Protezione civile. Che ha illustrato una serie di “prescrizioni” utili da tener presente, prima, durante e dopo il sisma. Un vademecum informativo che da mercoledì sarà già pubblicato nel sito del Comune di Belluno. «L’unica arma è la prevenzione» ha sottolineato Zaltron.

Sulle questioni squisitamente tecniche ha parlato l’ingegner Lucio Lussu, che ha subito tracciato una linea di confine costituita dall’anno 1974. I fabbricati costruiti prima, sono vulnerabili dal sisma, dopo il ’74 invece, è stata introdotta una legge che prevede una valutazione dal punto di vista sismico delle strutture. Per adeguare i fabbricati con interventi di miglioramento – ha annunciato Lussu – la Regione Veneto ha indetto dei bandi con finanziamenti fino a 30mila euro a seconda del tipo di edificio. Le domande vanno presentate entro il 6 agosto 2012 (i dettagli del bando nel sito del Comune di Belluno). A conclusione dell’incontro, Lussu ha anticipato della realizzazione di una stazione di rilevazione locale dei sismi, che sarà allestita presso la Scuola media Mur di Cadola.

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