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La rivolta dei sans papier della carta stampata

Giu 22nd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La rivolta dei sans papier, ovvero i collaboratori dei quotidiani senza contratto o con contratti da fame, l’avevamo già vissuta a Belluno un paio di anni fa ed aveva interessato il Gazzettino.

Oggi la protesta interessa il quotidiano Alto Adige. A darne notizia è la testata on line www.lavalsugana.it  che pubblica due comunicati a firma dei collaboratori dell’Alto Adige, nei quali si lamenta una situazione insostenibile, tipicamente italiana, per lo più comune a tutta la stampa ahimè. Dove chi è “dentro”, ovvero assunto regolarmente, viaggia con contratti di 50-60mila euro l’anno. Mentre chi è “fuori” ossia ha in tasca, quando va bene, un contratto da precario, non riesce a portare a casa nemmeno 500mila euro al mese scrivendo tutti i giorni.

L’attuale situazione dei contratti di collaborazione per la testata Alto Adige – riferisce www.lavalsugana.it –   ha costretto tutti noi collaboratori ad assumere una nuova posizione unitaria volta a una ridefinizione delle retribuzioni. La dichiarazione dello stato di crisi, che di fatto blocca le potenziali assunzioni per i prossimi due anni frustrando le aspettative di normalizzazione della propria posizione lavorativa per molti dei firmatari, e le condizioni retributive fissate su tariffe obsolete rispetto al costo della vita, impongono a tutti noi una scelta, speriamo condivisa dall’editore, che permette anche a chi collabora da esterno con i propri mezzi e nella precarietà, di riuscire a superare il prossimo biennio proseguendo con lo stesso impegno e professionalità.

Situazione attuale:

Il contratto base di 0.05-0.07 centesimi a riga, 1,24 euro di premio notizia e 2,25 a fotografia scattata è ormai quanto imposto alla maggioranza di noi. I pochi che godono di trattamenti migliori, inoltre, si sono visti comunque decurtare i compensi. Parlando in termini concreti significa arrivare mediamente a un saldo per un'”apertura” pari a circa 10-14 euro che, nella migliore delle ipotesi di una pubblicazione quotidiana per l’intero mese di 31 giorni, si traduce in una basta paga di 472 euro lordi. Totale che, ovviamente, raramente viene raggiunto e in parte sfuma in telefonate utili al servizio ancor prima di essere incassato. Non solo, per alcuni di noi si è registrato recentemente un cambio delle condizioni al ribasso che ha portato a un crollo della retribuzione quantificabile attorno al 60%.

Proposta:

· Compenso minimo ed equo per tutti ad articolo, con contrattazione di secondo livello per le parti variabili in aggiunta. Diviso per settori un tariffario dignitoso potrebbe essere quantificato in una formula 10 (0-10 moduli)-20 (11-20 moduli)-30 (21-30 moduli) come base minima per cronaca e sport, mentre 30 fisso per cultura e spettacoli. Per tutti, inoltre, un euro a modulo per ogni modulo superiore ai 30.

· Individuazione di un meccanismo premiante disponibilità (soprattutto festiva e serale) e quantità di produzione.

· Considerando che al fotografo ufficiale vengono saldate 20 euro a servizio, riteniamo dignitosa la cifra di 4 euro a foto scattata per collaboratore.

· Rimborso o contributo alla spesa telefonica di servizio.

· Rimborso effettivo e regolare delle spese di viaggio (talvolta nemmeno liquidato).

· Contrattazione unitaria del tariffario

http://www.lavalsugana.it/home/brevi/item/3133-alto-adige-i-collaboratori-del-giornale-alzano-la-testa.html

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