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“Orto didattico” e “Officina creativa”: a Calalzo i diversamente abili si integrano nella comunità attraverso il lavoro e l’agricoltura. Partito il progetto condiviso con Ulss1 e associazioni del territorio

Giu 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

L’assunzione di un ruolo anche operativo nel contesto comunitario è, oggi, l’unica via per integrare i diversamente abili nei nostri paesi ed aumentarne le possibilità relazionali. Il Comune di Calalzo, assieme all’Ulss 1 e a diversi partner, oggi mette in piedi il laboratorio Officina Creativa, che impegnerà complessivamente una dozzina di ragazzi.

Il sindaco Luca De Carlo annuncia l’avvio del progetto pilota di Laboratorio di rete per l?occupabilità di persone con disabilità del Cadore, che vedrà impegnati i Comuni di Calalzo e Pieve, l’Ulss 1, il Gruppo Natura e Sport, le Onlus “Noi per Loro” e “Samarcanda”, il Consorzio ProLoco Centro Cadore. “Tutti questi soggetti – dichiara De Carlo -, grazie alla regia della dottoressa Rossella Di Marzo (dirigente dell’Unità operativa disabilità dell’Ulss 1), sono riusciti ad unire le forze e a mettere in piedi un progetto che, mi auguro, sia pionieristico non solo per l?inserimento operativo e sociale dei diversamente abili, ma anche per il metodo utilizzato tra i diversi attori che lo rendono possibile”.

“I ragazzi attualmente in carico ai servizi sociali e residenti in Cadore – prosegue -, creeranno quindi una attività di imbustamento di posate in acciaio, contribuendo alla riuscita di manifestazioni locali, assumendo comportamenti ecologicamente sostenibili, e assieme facendosi conoscere con un servizio utile alla comunità locale. Inoltre, saranno impegnati a coltivare un Orto Didattico con verdure ed erbe, comprendendo la fatica del lavorare la terra ma anche il gusto delle cose genuine ottenute proprio con il sacrificio. Quanto produrranno, tutto rigorosamente a km zero, sarà distribuito durante le manifestazioni e gli eventi, raccogliendo delle offerte per incrementare i loro progetti di inserimento nella comunità. In questo modo vengono a rivestire un ruolo socialmente riconosciuto, come reali portatori di risorse, inserendosi al meglio nel paese in cui vivono. E’ importantissimo che creino un gruppo affiatato e motivato, in un?attività che sia anche un’occupazione piacevole, senza ansia ma intesa come spazio per un’esperienza nuova di crescita personale. In questo, troveranno al loro fianco le associazioni del territorio, e si vedranno riconosciuto un ruolo da protagonisti”.

Il Laboratorio “Officina creativa” sarà attivo nei mesi estivi, per tutte le giornate di lunedì e giovedì, e il martedì mattina. I ragazzi che opereranno verranno dotati di posate in acciaio, buste e tovaglioli, di una lavastoviglie e del materiale per garantire l’igiene, e di tutti gli strumenti per coltivare l’orto didattico. Saranno affiancati dagli assistenti sociali e dal personale dell’Ulss1, oltre che da volontari che li assisteranno nel lavoro quotidiano.

“Ringrazio Paolo Idili che ha messo il suo tempo a disposizione per la cura dell’orto – dichiara il sindaco De Carlo – e per trasmettere ai nostri ragazzi tutte le nozioni per coltivare ed amare la terra. Credo non ci sia nulla di più utile del contatto con la natura e dell’agricoltura affinchè i nostri ragazzi possano raccogliere innanzitutto la soddisfazione di veder nascere qualcosa dalle loro mani, dal loro lavoro. “Officina creativa”, e all’interno l’Orto didattico, sono due progetti che la nostra amministrazione ha fortemente voluto, nella consapevolezza di quanto sia importante supportare iniziative che puntano all’integrazione ed alla partecipazione dei soggetti con disabilità”.

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