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Caso Granfondo Sportful. Valter De Cian: “Aboliamo le classifiche e le premiazioni”

Giu 20th, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Sport, tempo libero

Provocatoria proposta del presidente provinciale della Federazione ciclistica italiana che interviene nella vicenda-Sportful stigmatizzando l’agonismo esasperato.

Valter De Cian

«La mia idea è quella di abolire le classifiche e le premiazioni dalle granfondo. Solo così potremo ritornare all?essenza vera di questa genere di manifestazioni, nate per esaltare il piacere di pedalare e fare fatica tra paesaggi stupendi, non per far salire sul palco campioni o presunti tali». Valter De Cian, presidente del comitato bellunese della Federazione ciclistica italiana, interviene sulla vicenda della granfondo Sportful che da alcuni giorni tiene banco sui media non solo locali.

«La granfondo Sportful di domenica scorsa è stata, come ormai tradizione nella sua quasi ventennale storia, un evento stupendo per Feltre e per la provincia tutta – afferma De Cian – Oltre 3500 concorrenti, tantissimi quelli stranieri, si sono misurati sulle nostre strade, apprezzando l’unicità delle Dolomiti Bellunesi. Per molti è stata una sfida con l’amico, oppure con se stessi: il premio era la soddisfazione di riuscire a portare a termine una prova del genere dopo essersi allenati per mesi ritagliando il tempo degli allenamenti tra lavoro e famiglia. Questo dovrebbe essere lo spirito delle granfondo».

«Purtroppo spiace vedere l?evento feltrino offuscato da polemiche che con questo spirito centrano davvero ben poco – prosegue il presidente di Fci Belluno – Sono polemiche che fanno male non solo alla manifestazione ma al ciclismo tutto. Amareggia poi vedere che spesso, in questo genere di eventi, l’agonismo e la ricerca del risultato prendano il sopravvento. Non voglio entrare nel merito delle polemiche ma affermare con forza che l?agonismo esasperato ha poco a che fare con queste manifestazioni, nate per permettere a un gran numero di persone di pedalare sulle strade che hanno fatto la storia delle due ruote. Aboliamo perciò classifiche e premiazioni, facciamo sì che l’amatore vero ritorni padrone di eventi come la Sportful. Impediamo poi che un gruppo ristretto di agonisti che vogliono lottare per salire sul podio condizioni lo svolgimento di una manifestazione per la quale il comitato organizzatore, per come e quanto lavora, merita rispetto e ammirazione».

 

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One comment
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  1. Buongiorno,
    ma che proposta provocatoria, questo è solo del sano e puro buon senso!!!!
    L’agonismo esasperato ha davvero snaturato lo spirito di queste manifestazioni ed è spesso causa, oltretutto, di un aumento esponenziale dei rischi, a livello di sicurezza, ai quali sono esposti i partecipanti.
    L’attuazione di questa proposta, tra l’altro, eviterebbe, finalmente, la partecipazione di tutti quei soggetti che non possono più partecipare ad altre manifestazioni (ex professionisti, squalificati, ecc…) e che, intervenendo solo per motivi o di sponsor o di mero interesse economico, con la loro presenza insultano l’intelligenza sia degli organizzatori seri sia di tutti i cicloamatori (quelli veri).
    Vorrei puntuallizzare che, oltretutto, l’imponente giro d’affari legato sia alle granfondo sia al mercato del ciclismo in generale (bici, componentistica, abbigliamento, integratori ecc.) è alimentato da quella fetta di ciclisti che si classificano dal 200/300 posto in giù e non certo da quelli che per correre ottengono bici e soldi dagli sponsor.
    Nella speranza che questa, ripeto, splendida proposta possa essere attuata il più presto possibile, per il bene di tutto il movimento ciclistico amatoriale, porgo cordiali saluti.