13.9 C
Belluno
lunedì, Agosto 3, 2020
Home Cronaca/Politica Voteremo tutti 5 Stelle, per dire basta agli invertebrati della politica e...

Voteremo tutti 5 Stelle, per dire basta agli invertebrati della politica e per stroncare le rendite di posizione

Beppe Grillo a Belluno

Chiuse le elezioni amministrative, con la caduta di Pdl e Lega e il miracolo di Massaro a Belluno che partito da solo ha fatto fuori i partiti, ora si scaldano i motori per le politiche 2013.

Il cittadino-elettore oggi ha davanti a sé un’immagine di un Parlamento autoreferenziale, per lo più attento a difendere con i denti i propri privilegi, indifferente a ciò che sta accadendo al popolo, con la continua perdita di posti di lavoro, e la richiesta di sacrifici che però non tocca mai la casta. Parlamentari come invertebrati che obbediscono al capobranco che li ha nominati, in forza della legge “porcellum”.

Monti per ora ha salvato le banche, non ha certamente migliorato le condizioni degli italiani.

Se ci soffermiamo sui nostri rappresentanti in Parlamento non c’è da essere molto ottimisti. L’onorevole Maurizio Paniz (Pdl) sarà ricordato per aver difeso con tutte le sue forze la tesi secondo cui Berlusconi era in buona fede quando riteneva che la bella Ruby fosse nipote di Mubarak. Il senatore Maurizio Fistarol (già Pd ora Verso Nord), purosangue di sinistra, fa parte della folta schiera di parlamentari che hanno votato a favore per abbattere le garanzie dei lavoratori statuite dall’art.18 (dello Statuto dei Lavoratori). Dell’onorevole Franco Gidoni (Lega Nord) non ci sono pervenuti dati. Da quando è in Parlamento non abbiamo notizie. Nemmeno del senatore-sindaco Gianvittore Vaccari (Lega Nord) si ha la sensazione che abbia rappresentato con determinazione le istanze del territorio.    

I partiti oggi sono in ritardo rispetto alla società civile, non sanno più quello che accade fuori dei loro palazzi. Ed è per questo non solo chi ha evocato “i forconi”, ma anche la fascia moderata che per un paio di legislature ha creduto davvero che qualcosa potesse cambiare, chi verso il federalismo chi nella direzione dell’economia di mercato, oggi ha perduto ogni speranza. E così, chi per convinzione, chi per sfregio alla Repubblica, pur di voltare pagina, andrà all’urna per votare 5 Stelle. Anche perché è troppo comodo liquidare con il titolo di “comico” chi annunciò con oltre un anno d’anticipo il crac di Parmalat. Dov’erano la Consob e la Banca d’Italia? Probabilmente, gli stessi che allora non videro, oggi forniscono le soluzioni per uscire dalla crisi.

Roberto De Nart

Share
- Advertisment -



Popolari

Lavori in corso. L’Istituto comprensivo di Mel e Lentiai spiega a genitori e alunni come ripartire tra Covid e trasloco

Borgo Valbelluna 3 agosto 2020 - Lavori in corso è la sezione presente nel sito dell’Istituto Comprensivo di Mel e Lentiai dove genitori e...

Terza edizione del Gran Galà della Neve e del Ghiaccio de La Gazzetta dello Sport, Fisi e Fondazione Cortina 2021

I premiati: Federica Brignone Fiocco d’Oro miglior atleta dell’anno; Isolde Kostner Fiocco d’Oro alla carriera; Dorothea Wierer Fioccho d’Oro biathlon; Michela Moioli e Roland...

Sperimentazione vaccino anti-covid. Cunial: “Zaia, giù le mani dai nostri genitori”

Roma, 3 agosto 2020 – "Zaia continua a trattare i veneti come cavie e questo è inaccettabile". Ad affermarlo è Sara Cunial, deputata del Gruppo...

Furto all’agenzia automobilistica Asia Veneto. Abbraccio con furto della collana ad un’anziana a Trichiana

Belluno, 3 agosto 2020 I carabinieri di Belluno sono intervenuti in sopralluogo questa mattina in via Tomea n.9 dove ha sede l'agenzia di pratiche...
Share