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Voteremo tutti 5 Stelle, per dire basta agli invertebrati della politica e per stroncare le rendite di posizione

Giu 17th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Beppe Grillo a Belluno

Chiuse le elezioni amministrative, con la caduta di Pdl e Lega e il miracolo di Massaro a Belluno che partito da solo ha fatto fuori i partiti, ora si scaldano i motori per le politiche 2013.

Il cittadino-elettore oggi ha davanti a sé un’immagine di un Parlamento autoreferenziale, per lo più attento a difendere con i denti i propri privilegi, indifferente a ciò che sta accadendo al popolo, con la continua perdita di posti di lavoro, e la richiesta di sacrifici che però non tocca mai la casta. Parlamentari come invertebrati che obbediscono al capobranco che li ha nominati, in forza della legge “porcellum”.

Monti per ora ha salvato le banche, non ha certamente migliorato le condizioni degli italiani.

Se ci soffermiamo sui nostri rappresentanti in Parlamento non c’è da essere molto ottimisti. L’onorevole Maurizio Paniz (Pdl) sarà ricordato per aver difeso con tutte le sue forze la tesi secondo cui Berlusconi era in buona fede quando riteneva che la bella Ruby fosse nipote di Mubarak. Il senatore Maurizio Fistarol (già Pd ora Verso Nord), purosangue di sinistra, fa parte della folta schiera di parlamentari che hanno votato a favore per abbattere le garanzie dei lavoratori statuite dall’art.18 (dello Statuto dei Lavoratori). Dell’onorevole Franco Gidoni (Lega Nord) non ci sono pervenuti dati. Da quando è in Parlamento non abbiamo notizie. Nemmeno del senatore-sindaco Gianvittore Vaccari (Lega Nord) si ha la sensazione che abbia rappresentato con determinazione le istanze del territorio.    

I partiti oggi sono in ritardo rispetto alla società civile, non sanno più quello che accade fuori dei loro palazzi. Ed è per questo non solo chi ha evocato “i forconi”, ma anche la fascia moderata che per un paio di legislature ha creduto davvero che qualcosa potesse cambiare, chi verso il federalismo chi nella direzione dell’economia di mercato, oggi ha perduto ogni speranza. E così, chi per convinzione, chi per sfregio alla Repubblica, pur di voltare pagina, andrà all’urna per votare 5 Stelle. Anche perché è troppo comodo liquidare con il titolo di “comico” chi annunciò con oltre un anno d’anticipo il crac di Parmalat. Dov’erano la Consob e la Banca d’Italia? Probabilmente, gli stessi che allora non videro, oggi forniscono le soluzioni per uscire dalla crisi.

Roberto De Nart

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40 comments
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  1. E Vaccari? Non ha mai mosso un dito per la provincia, chiedetelo al BARD!

  2. E’ vero, ne ho dimenticato uno, il senatore/sindaco Gianvittore Vaccari. Bè, diciamo che la sua azione parlamentare non è stata particolarmente rilevante, come ha osservato il lettore che mi ha preceduto.

  3. purtroppo il Fadalto fa perdere la memoria e la bussola, non lo scranno

  4. purtroppo una volta passato il Fadalto fa perdere la memoria e la bussola, non lo scranno

  5. I ‘nostri’ politici bellunesi hanno ancora il coraggio di camminare a testa alta per il liston quando andrebbero presi a calci nel sedere . Tra tutti svetta per gli ottimi risultati nel campo della distruzione della provincia di belluno il solito difensore dei potenti (paniz) che poi va lamentandosi e minaccia le persone che lo criticano. Anche per voi, massa di venduti, arriverà l’ora del giudizio.

  6. Penso anch’io che M5S prenderà un sacco di voti. La speranza è che li usi bene e non come gli attuali partiti. La sindrome comune è questa: nella fase di crescita tutti democratici e aperti; appena arriva il successo con poltrone e vari incarichi disponibili, i primi che hanno operato nel partito (o gruppo o movimento o che altro) cominciano a lavorare con l’unico scopo di tenere lontani tutti gli altri, soprattutto quelli che ritengono migliori di loro. Con la scusa che difendono l’ortodossia conservano per sè i posti conquistati. Poi, quando si accorgono che stanno perdendo tutto tornano ad essere democratici ma è tardi. Bisogna essere democratici ed aperti quando si è forti, non serve quando si è già perso tutto. Speriamo che M5S non segua questo clichè.

  7. concordo con Piero Balzan. La sindrome che descrive è quella cui è stata soggetta la lega e il pericolo che si ripeta anche con il M5S c’è. Il problema di fondo è l’innata propensione degli italiani ad accorrere in soccorso dei vincitori e quindi la difficoltà di capire chi è sinceramente convinto e chi è a caccia di opportunità. Prima delle ultime amministrative eravamo quelli strani e con difficoltà di espressione e comprensione; nei 15 gg. precedenti il ballottaggio, visto il risultato elettorale, eravamo diventati quelli che avevano delle progettualità condivisibili da sviluppare nel corso della consigliatura; ora siamo quelli che possono costituire una svolta positiva nel sistema politico nazionale. Il sistema sta già tentando di coinvolgere il M5S nella gestione del potere e di lusingarlo prospettandogli un radioso avvenire ovviamente da condividere con chi nel sistema già c’è. E come abbiamo visto, l’esposizione alle piacevolezze di cui la casta gode può far disattendere ai più lodevoli propositi. Ma proprio per evitare questo, il M5S si è posto l’obiettivo di allargare il più possibile la base decisionale, di sottoporre periodicamente al voto di fiducia degli attivisti l’attività degli eletti, e di assicurarne il ricambio. Non è e non sarà mai facile, ma ci stiamo provando e siamo fortemente motivati.

  8. Giovanni, sui politici hai ragione, ma hai idea di quanti pubblici dipendenti, in Italia, percepiscono più di 50.000 euro l’anno? Tu ne conosci qualcuno che vale più di tale cifra? Non possiamo continuare a sovra pagare tutte queste persone mentre altre non sanno come campare. Sprechi e privilegi vanno a braccetto.

  9. E’ presto per valutare l’operato dei sindaci grillini eletti grazie al secondo turno. Il M5S alle amministrative riesce a spuntarla grazie al secondo turno ma alle politiche non c’è secondo turno!

  10. Ai ballottaggi, dove ha vinto il candidato del M5S, ha vinto, grazie ai voti del centrodestra, il candidato sindaco, non il M5S. A Mira al primo turno il centrosinistra aveva il 48%, il M5S il 18%! Stesso discorso vale per Massaro a Belluno, dove le sue liste civiche “senza coloranti” hanno raccolto meno voti di quelle del sindaco uscente Prade: su questo nessuno dice niente ma è un particolare che secondo me dovrebbe far riflettere.

  11. Per quanto riguarda l’analisi di De Nart, mi sembra di parte…

  12. Lino chi? in democrazia 50+1 fa 51 questo è un dato di fatto, il resto sono solo e niente altro che chiacchere.
    Quanto al voto per le politiche 2013 (auspico che siano reintrodotte le preferenze perchè il popolo possa scegliere i propri rappresentanti) sono convinto che M5S avrà un grande risultato.
    Oggi come oggi con la classe politica che ci troviamo (qualcuno raro si salva) il cittadino non può che riversarsi sulla novità perchè oltre il fondo non si può andare.
    Raggiunto il fondo si può sperare di riemergere.

  13. Lino non ha tutti i torti
    un mese fa, per battere il PD al ballottaggio, chiunque non fosse stato il centrodestra, aveva bisogno dei voti del centrodestra.
    A Belluno ne ha beneficiato Massaro perchè vi si è trovato casualmente (e poi gli hanno dato del genio), a Parma il M5S.

  14. Alle politiche del 2013 manca ancora poco meno di un anno: da qui al 2013 può succedere di tutto! Vi ricordate che alle politiche del 2006 il centrodestra era dato in grande difficoltà ma poi è riuscito a recuperare alla grande? Vi ricordate che alle amministrative del 2007 a Belluno il centrosinistra era dato per vincente ma poi ha perso al primo turno?

  15. a proposito delle comunali 2007 si mormora che quell’evento fu il frutto delle ciatribe all’interno del centro sinistra e la guerra fra signore o sbaglio

  16. In quanto all’analisi di De Nart, come si può dire che voteremo tutti, e sottolineo tutti, M5S?!

  17. Celeste, sbaglio o il Patto per Belluno si trova in maggioranza pur avendo preso molti meno voti rispetto al 2007? Come spieghi il calo della tua lista?

  18. Il Patto per Belluno è sceso dall’8,82% del 2007 al 5,51% del 2012!

  19. Mi correggo! Nel 2012 il Patto per Belluno si è fermato al 5,15%, non al 5,51%!

  20. Ha perso quasi 4 punti percentuali!

  21. Tornando alle politiche del 2013, con questa legge elettorale il M5S potrebbe avere una maggioranza al Senato? Fatevi 2 conti! E se ottenesse la maggioranza alla Camera ma non al Senato come si comporterebbe? Chiederebbe i voti al centrodestra?

  22. E’ vero, il Patto per Belluno ha perso 3 punti e mezzo rispetto alle amministrative precedenti ma ha vinto la partita politico amministrativa. I motivi del calo sono molteplici, consiglieri comunali che hanno abbandonato il Patto inseguendo sogni o progetti personali come Giuliana o Toscano o la stessa Zoleo che, dopo una breve permanenza nel nostro gruppo ha preferito andarsene prima che provvedesse la nostra assemblea in tal senso. In un gruppo piccolo come il nostro sono cose che hanno pesato. Però non abbiamo perso la testa ed abbiamo fatto una scelta coraggiosa e fortunata con Massaro. Non abbiamo la struttura nè l’ambizione di diventare un grosso partito o gruppo; ci basta essere quel tanto che può contribuire ad una buona amministrazione. Dimenticavo che anche l’offerta nuova di M5S ci ha sottratto voti di tanti che non ne possono più dei partiti e che senza i grillini ci avrebbero votati. Ma va bene lo stesso. Il problema non è come abbiamo fatto a vincere noi ma come hanno fatto a perdere gli altri. Magari abbiamo vinto per culo ma di sicuro i grandi partiti nazionali non hanno perso per scarogna. Hanno perso perchè meritavano di perdere e qualcuno, meno peggio di loro, ha vinto. Almeno a Belluno, Parma e qualche altro posto. per ora.

  23. Massaro e il M5S hanno vinto coi voti del centrodestra, il quale avrebbe votato anche il diavolo pur di non far vincere il centrosinistra. E’ doveroso che chi ha perso rifletta sul perché ha perso. Chi ha vinto deve invece chiedersi se, e in che termini, la vittoria sia stata meritata…

  24. Discussione creativa.
    Balcon e Balzan, che come tutti sanno sono nuovi della politica, che non militano in nessun partito, che dall’alto della turris eburnea alla quale sono assisi grazie al Massaro, pontificano a destra e a manca sul nuovo che avanza.
    Moraleggiano con la matita rossa.
    Io, il Balzan, me lo ricordo quando viaggiava a spese nostre perché voleva far carbone con le scoaze. Oggi, che e’ di moda, strizzano l’occhio a Grillo. Ma potrebbe essere anche che incontrano Montezemolo. Chissà, vediamo cosa conviene.
    Insopportabile e’ l’idea che alberghino in una casa senza coloranti. Ma questa e’ la Grande Bugia del Massaro, bugia che pagheranno cara, il Massaro in primis.
    Ma non e’ di lui che siamo preoccupati, nemmeno del Balzan e del Balcon.
    Siamo preoccupati per questa Città che, ancora una volta, si trova ad essere governata dalle chiacchiere….

  25. Giovanni, stai ai numeri: nei comuni amministrati da un sindaco del M5S eletto al secondo turno, il M5S è il primo partito?

  26. Tornando a Belluno, le 3 liste “senza coloranti” di Massaro hanno preso meno voti delle 3 liste che appoggiavano Prade.

  27. Le liste che appoggiavano la Bettiol sono arrivate al 26,97%, le liste che appoggiavano Prade al 23,37 e le liste che appoggiavano Massaro al 22,58%.

  28. Diamo uno sguardo invece a Mira.
    Al primo turno il M5S si è fermato al 17,51%, dico fermato perché il PD ha catalizzato il 28,40% dei consensi.

  29. Se Mira e Belluno avessero meno di 15.000, a quest’ora Maniero e Massaro sarebbero all’opposizione!

  30. 15.000 abitanti, ovviamente!

  31. Tornando alle politiche del 2013, con questa legge elettorale (che non prevede il doppio turno) il M5S potrebbe avere una maggioranza al Senato?

  32. Giovanni, per quanto riguarda il commissariamento della BCE, come lo chiami tu, che idee ha il M5S per superare la crisi? Fare “rete”?!

  33. “Non vinto” lo disse Bersani… Vedi un po’ te di cosa possiamo farcene di quest’intervento, se non prenderlo in giro… Tra l’altro quando mai Bersani è venuto a Belluno a sostenere la candidatura di Claudia Bettiol? Non s’è visto… Vabbè…

    Secondo me la furbata delle liste civiche è che potenzialmente sono votabili sia da gente di destra che di sinistra, bypassando così la concezione che negli anni è regredita da contenitore di ideali a fede calcistica di queste due storiche parti politiche. Quindi guadagnano in questo.
    Hanno molti difetti però: una lista civica esiste sono in contesto elettorale. Se fa attività politico/sociale all’infuori del contesto elettorale si può benissimo considerare, senza paura, partito, che alla fine è un’associazione permanente di persone, culturale, con finalità poltiche eccetera. Non è associazione a delinquere, ha un suo statuto e le sue regole. Chi ruba sono le persone malintenzionate che distorcono la reale finalità del partito, o si nascondono sotto di esso. E vanno perseguite dalla legge, ma anche dal partito!! Quindi non accetto i vari slogan inutili sul fatto che M5S non sia un partito, troppo facile pensarla così. Veicoli l’informazione, controlli la mente delle persone per convincerle che quella è l’unica scelta possibile. In realtà il M5S ha un suo statuto, un suo programma, una sua finalità, e io elettore devo valutarlo per quello che è, non votarlo solo perché tenta di legittimarsi facendo dire al suo promotore (perché senza Beppe non esistereste, ringraziatelo invece che tentare di staccarvi da lui) tante belle verità sui vecchi politici (solo sui vecchi però!!) che sono solamente delinquenze varie, tralasciando le notizie positive.
    Così veicoli l’informazione (possono farlo benissimo anche i TG delle reti private o i giornali) e comunichi, subliminalmente, che il modo migliore per migliorare è eliminare brutalmente tutto l’esistente e ripartire da zero. C’è anche un’altra via, cioè metterci del proprio e contribuire a risanare l’esistente, a migliorarlo. Ma si sa l’indole della maggioranza degli italiani, meglio che lo facciano gli altri. Quindi ben vengano messia e profeti vari, e sono quelli che più facilmente vincono.

    Anche loro si mettono in prima persona, ognuno a modo proprio, per cambiare le cose.

    Però non è così che si cambiano veramente le cose, perché non vai a lavorare su quello su cui c’è veramente bisogno: la testa degli italiani. Un partito prima di tutto dev’essere associazione culturale, e deve promuovere un modo di pensare. Però ogni partito, per sopravvivere e far continuare questo modello, deve investire nel ricambio e deve fare in modo che la gente si senta parte in causa e che partecipi. Prima di pensare al voto bisogna pensare a portare gente nei circoli (parlo del PD, visto che è quello più citato dal M5S, chissà perché… forse perché è l’ultimo avversario rimasto da eliminare, forse il più duro?) e a farla esprimere. Comunicare prima di tutto alle persone che politica è mettersi in gioco, discutere criticamente, sostenere le proprie idee in maniera sensata, essere sinceri e non nascondere niente, a se stessi e agli altri. È associazionismo allo stato puro: non parli solo di come si possa fare per tirare su voti, o di programmi elettorali, ma anche di metodo, e parli per conoscere più cose possibili della realtà che ti circonda, solo così puoi farti un’idea di come la vorresti sviluppare nel tempo.

  34. A quel genio ben informato di Valballa vorrei chiedere se ha una vaga idea di quanto ha speso la Provincia per spedirmi negli USA a fare i test sui nostri rifiuti. Visto che spara sentenze abbia almeno la decenza di indicare una cifra. Poi, con le pezze giustificative, mostro io quale è stata la cifra pagata. Vorrei però avere di fronte il Valballa per vedere la faccia che fa.

  35. Giovanni, ora però non venirci a dire che la crisi economica mondiale è dovuta ai partiti italiani! Credi forse che basterebbe che il M5S andasse al governo per uscire dalla recessione?!

  36. Noto comunque che nessuno ha risposto ad una mia domanda, che pertanto riformulo per la terza volta: con questa legge elettorale (che non prevede il doppio turno) il M5S potrebbe avere una maggioranza al Senato?

  37. Alla fin fine anche quelli del M5S pensano solo alle careghe, sennò non presterebbero attenzione ai sondaggi!

  38. Mi spiace, sig. De Nard, che non abbia neanche l’umiltà di riconoscere tutti i risultati da me ottenuti per il bellunese, che può controllare nel mio sito, e di confrontarsi con me. Le farebbe onore. Naturalmente può votare chi vuole perché io non ho mai condizionato il confronto a chi la pensa come me e rispetto tutti, se non offendono.

  39. Ringrazio innanzitutto l’onorevole Paniz che mi concede la prerogativa di votare chi voglio. Bontà sua. Il tono dell’articolo, certamente condito da un pizzico d’irriverenza alla quale un parlamentare di lungo corso dovrebbe essere allenato, era nell’individuare un particolare secco nell’operato dei ns rappresentanti. E la storia di Ruby – mi consenta – era giornalisticamente parlando, troppo ghiotta. Non mancherò il confronto alla prima occasione.
    Roberto De Nart

  40. Bene, sig. De Nard, La attendo. Il confronto mi appartiene sempre. L’obiettività, peraltro, dovrebbe essere prima di tutto prerogativa di chi fa – o vorrebbe fare – informazione. Sottolineo che Lei non é stato obiettivo e questo non può che dispiacermi, ma soprattutto dovrebbe dispiacere a chi ha il piacere di leggerla. Ribadisco, comunque, che l’aspetto al confronto, del quale in ogni caso ringrazio.