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Il Fondaco per Feltre socio della Fondazione Dolomiti Unesco

Giu 16th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il Fondaco per Feltre è entrato a far parte della Fondazione Dolomiti Unesco. È del 24 aprile scorso la nota con la quale la Fondazione Dolomiti Unesco, accogliendo la richiesta presentata dalla Associazione Feltrina, ne ha riconosciuto il ruolo di Socio Sostenitore.

Giovanna Galifi

Il Fondaco per Feltre è la prima associazione dell’intera area feltrina che entra a far parte del Collegio dei Sostenitori della importante Fondazione, il cui scopo primario è tutelare e promuovere le Dolomiti, splendido patrimonio dell’Umanità.  La deliberazione del Consiglio Direttivo del Fondaco, di entrare a far parte della Fondazione, è stata approvata a fine 2011, all’unanimità. La decisione era stata assunta dopo un incontro al quale il Direttivo del Fondaco aveva invitato il Professore Cesare Lasen. Il Prof. Lasen è membro del Comitato scientifico della Fondazione ed è uno dei “tre Saggi” che compongono l’ Unità di Coordinamento Tecnico Scientifico della Fondazione.

Il professor Lasen, nel corso dell’incontro, aveva chiarito gli scopi e le finalità della Fondazione Unesco evidenziando l’importanza del ruolo dei Soci Sostenitori.

Interessante la formula di adesione del Fondaco alla Fondazione.

La Onlus feltrina, infatti, non verserà la quota associativa, prevista dal regolamento della Fondazione in € 500,00. Il contributo che l’associazione si è impegnata ad assicurare è quello dell’apporto concreto che consisterà in iniziative e attività culturali che verranno organizzate nel rispetto delle linee di azione indicate dalla Fondazione Unesco.

Lo scorso 17 maggio, il Fondaco ha partecipato al Primo Incontro del Collegio dei Sostenitori, convocato dalla Fondazione Dolomiti Unesco a Cortina.

“E’ un risultato importante – dice la presidente del Fondaco, Giovanna Galifi – essere entrati a far parte della Fondazione Dolomiti Unesco. Tra le linee di azione prioritarie della nostra associazione c’è quella di operare “non solo per Feltre”, perché la cultura è una dimensione che non deve e non può avere confini. Di qui la scelta di inserirsi in maniera propositiva e attiva all’interno di una Fondazione che opera in una logica di area vasta, tutelando e promuovendo un bene di rango e di dimensioni superiori a quelle locali. Ragionare in termini di localismo e di individualismo non è più pensabile. È prioritario per chiunque voglia ottenere risultati significativi, si tratti di enti pubblici, istituzioni o anche associazioni appartenenti al Terzo settore, come la nostra, aver chiaro che è ormai necessario operare in rete, all’interno di una dimensione geografica, culturale e sociale ampia. Il fatto che sempre più enti, amministrazioni pubbliche ma anche soggetti privati, decidano di aderire alla Fondazione, è un segno di come la logica di mettere insieme le forze per perseguire finalità superiori e condivise sia la strada da seguire. E il Fondaco è felice e orgoglioso di averla intrapresa”.

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