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Chiusura Invensys e crisi occupazionale. L’intervento dei sindaci Jacopo Massaro e Roger De Menech

Giu 16th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro e il sindaco di Ponte nelle Alpi Roger De Menech, sono stati questa mattina a portare la loro solidarietà ai dipendenti dell’Invensys; lo stabilimento di Belluno i cui vertici hanno annunciato la chiusura con il licenziamento di 170 lavoratori. Massaro ha posto l’accento sul modello economico su cui si è sviluppato il tessuto bellunese, fondato sul manufatturiero, constatando che oggi necessita di una revisione. «Occorre aprire una nuova fase – ha detto il sindaco di Belluno – nella quale le amministrazioni pubbliche devono fare rete per affrontare la crisi, in modo che non vi siano più 69 sindaci che remano in direzioni diverse». Massaro ha parlato di oculatezza nelle scelte con le quali finanziare le future iniziative pubbliche, avendo a cuore innanzitutto la situazione occupazionale.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Ponte nelle Alpi Roger De Menech: «Da lunedì – ha detto – interpelleremo Prefettura e Provincia affinché sia rimessa al centro dell’attenzione la politica del lavoro. Perché ci sono oramai troppi tavoli di crisi aperti nella nostra provincia». L’appello dei due sindaci, esteso anche ai loro colleghi, chiama in causa anche il Consorzio Bim, in questa presa di coscienza che, per il futuro, vada a fronteggiare questa situazione estesa di crisi occupazionale.

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2 comments
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  1. Ma Giovanni, cosa vuoi che dica del Massaro che convoca i giornalisti e che fa lavorare gente per dirci che c’è un modello economico iin crisi, che il manifatturiero non fuzniona e quste menate qua…
    Ovvio, scontato e banale. Soprattutto approccio vecchio, tremendamente vecchio.
    Di più, fuori tempo massimo farlo con riferimento all’Invensys
    Sia ben chiaro: io non imputo al Massaro alcunché, sulla crisi azendale dell’Invensys. Ma cosa poteva fare in tre settimane?
    Gli imputo una cosa più grave – molto più grave – e cioè di aver promesso una cosa in campagna elettorale e di averne fatta oggi un’altra. Furbescamente, per non scottarsi, per non farsi del male, per non dover ammettere che i Sindaci – tutti i Sindaci – sono purtroppo impotenti di fronte a queste logiche economiche sovranazionali.Non aveva forse promesso che le aziende in crisi avrebbero dovuto portare i loro piani industrilai a Palazzo Rosso, che sicuramente lui avrebbe preteso che lo facessero?
    Quanta ideologia, in questa affermazione, altro che senza coloranti!
    Poi gli americani gliel’hanno fatta sotto il naso.
    Adesso esprime solidarietà agli operai …..
    E sotto il naso gliene stanno preparando altre ma secondo me non se ne accorge.
    La verità è che Palazzo Rosso è debole, è strutturalmente debole, e i forti se ne approfittano.
    Sarebbe meglio che facesse il Sindaco e che facesse funzionare il Nevegà che, si narra, sia tutto chiuso.
    O che, sarà colpa del Prade?
    Si governa con gli atti amministrativi, con le delibere, non con le conferenze stampa e nemmeno con la Rete.
    Sono passati trenta giorni, e se il buon giorno si vede dal mattino.
    Su, SIndaco, lo batta, qualche colpo!!

  2. I toscani sono molto bravi a parlare. Massaro, che è toscano, in questo non si smentisce.