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Alpago Ecomarathon: festa tra sport e natura per 372 concorrenti. Numeri e orari della corsa di domenica. Solidarietà per l’Emilia con le magliette dell’Ecomarathon. Coinvolti 200 volontari

Giu 16th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Prima Pagina

L’Alpago accoglie i suoi ecomaratoneti. La seconda edizione della corsa montana che attraversa tutta la Conca parte sotto i migliori auspici. Le iscrizioni sono andate a gonfie vele e la bellezza del percorso ha raggiunto anche atleti stranieri che non mancheranno all’appuntamento, oltre che appassionati da tutta Italia. Saranno ben 372 i concorrenti, divisi nelle due competizioni possibili: la maratona nel classico percorso di 42 chilometri e 2455 metri di dislivello e la staffetta, con 21 chilometri circa a testa e itinerari molto diversi. La gara a coppie è la novità, la scommessa vinta, di questa edizione: nata per offrire l’opportunità di correre anche a chi non è preparato per una maratona al limite, ha conquistato ben 178 concorrenti suddivisi in 9 coppie femminili, 30 miste e 50 maschili.

Lo start alle 8 nel centro di Puos. Per chi voglia seguire la gara e applaudire i trailers ci sono molti punti lungo il percorso in cui farlo, tutti immersi nella natura, con scorci mozzafiato sulla Conca e il lago. I principali sono i punti ristoro, posizionati all’incirca ogni 5 chilometri di percorso. Questi i luoghi: area pic-nic a Pieve, Rifugio Dolomieu sul Dolada (punto più alto del percorso, quota 1500 metri), Degnona (Chies), Pian Formosa (punto di scambio tra gli staffettisti), Le Code (Tambre), santuario del Runal (Farra) e lungo la spiaggia del lago di Santa Croce. L’arrivo dei primi atleti è previsto poco prima di mezzogiorno, le premiazioni avverranno attorno alle 15 presso gli impianti sportivi della Comunità montana dell’Alpago, luogo del traguardo.

L’Alpago Ecomarathon suggella il gemellaggio con la gara dell’Appennino Emiliano del Ventasso con un’iniziativa di solidarietà: parte del ricavato della manifestazione e quello della vendita delle magliette della gara andrà alle popolazioni terremotate. Al Ventasso si correrà come di consueto la seconda domenica di luglio e gli atleti (uomo e donna) meglio classificati nelle due competizioni riceveranno un premio creato dall’artista Valter Fagherazzi.

L’evento collaterale della seconda Ecomarathon sarà una prova del circuito Nordic Walking, organizzata dall’associazione bellunese degli insegnanti di educazione fisica in collaborazione con la Pro loco di Farra. La partenza del circuito è nella piazza di Farra, alle 8.30. Il percorso condurrà a Puos e poi nei paesi di Garna, Torch, Sitran, prima della discesa a Bastia e il rientro a Farra attraverso l’oasi naturalistica del lago di Santa Croce.

La giornata di domenica vedrà all’opera 200 volontari impegnati a dare assistenza lungo il percorso e assicurare una perfetta macchina organizzativa. Gli sposor principali sono Salomon, Suunto e Giesse Sinistri. Partecipi gli enti locali e tante associazioni di tutto il territorio, uniti per l’Alpago Ecomarathon e per “chi corre per alte praterie”.

Collegamenti:

Un video con le foto del percorso: http://youtu.be/MAEddfGOS7s

Un video con le foto della prima edizione: http://youtu.be/i-fJ8qpBFs8

Il sito ufficiale della manifestazione: http://www.alpagoecomarathon.it/

Il percorso

L’Ecomaratona dell’Alpago si sviluppa su di un percorso ad anello di 42,195 Km (2455m di dislivello positivo) con partenza e arrivo a Puos. Attraversata la piazza della chiesa, si percorre una piacevole stradina lungo un torrente, fino a località La Viola da dove inizia l’antico “Troi delle scalette”, un bel sentiero in salita che porta alla frazione di Sitran, con i suoi caratteristici portici (2.5 Km – 500 m). Si attraversa il paesino e poi, in discesa, attraverso un bosco, si giunge a Paludi, da dove inizia la risalita del monte Dolada (4.6 Km – 390 m).

La salita si snoda dapprima lungo un’affilata cresta, fino all’incrocio con la strada della Val Cantuna, nei pressi di Pieve, continuando poi per mulattiere e sentieri panoramici fino al rifugio Dolomieu, punto più alto del percorso (10.7 Km – 1500 m). Dal rifugio, si scende per il ripido sentiero dei Carioip, si supera l’omonima casera, si scende nei pressi di Staol de Curac, giungendo al torrente Tesa (13.5 Km – 840 m). Superato il non agevole guado, si entra nel comune di Chies e, risalite alcune pendici boscose, si giunge a località Degnona, dalla quale si gode uno spettacolare panorama su tutto l’Alpago.

Si prosegue ora per sali-scendi, transitando sopra la grande frana del Tessina, superando nell’ordine, le località Moda Alta, Roncadin e Casone Crosetta e quindi, superato il guado sul torrente Funesia, si risalgono alcune difficili rampe, raggiungendo casera Cruden (19.8 Km – 1050 m). Si prosegue in salita raggiungendo casera Fedarole, contornata da faggi secolari, proseguendo per casera Antander, posta su una bella radura, e scendendo infine a Pian Formosa, dove è posta una malga adibita ad agriturismo. A questo punto, una dolce e corribile discesa lungo sentieri e strade sterrate, ci porta, attraversata località Montaceis, al pittoresco pianoro di Caotes(25.7 Km – 850 m).

Entrando ora nel comune di Tambre, si risale il bosco delle Fratte, si costeggia una cava, arrivando al Pian dei March più avanti a località Le Code, altro stupendo posto panoramico.(27.8 Km – 1150 m). Il percorso continua ora per sali-scendi attraversando prati e pascoli molto ben curati, superando le località Sgurlon, Pian delle Beate la splendida via Mazzer, Broz ed entrando infine nel comune di Farra, raggiungendo il paese di Spert (33 Km – 920 m). Attraversato l’abitato, un tortuoso sentierino, che costeggia il vallone di Spert, ci porta all’imbocco del caratteristico sentiero dei “Ponti Romani” ( 35 Km – 610 m). Costeggiando in salita l’impressionante incisione del torrente si arriva al santuario della Madonna del Runal (37 Km – 750 m).

Dalla chiesa si scende per una comoda carareccia, si prosegue per strada asfaltata, e quindi, prima di Pianture, si scende per un ripido sentiero che in breve ci porta a Poiatte, sul lago di Santa Croce (38.3 Km – 387 m). Ci si può ora rilassare godendo il bellissimo sentiero del lago, proseguendo poi lungo la spiaggia di Farra e concludendo la nostra piacevole fatica lungo l’argine del torrente Tesa, fino all’arrivo posto presso gli impianti sportivi di Puos.

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