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Fondazione Dolomiti Unesco. Il Pd chiede subito l’adesione del Comune di Belluno. Visalli: “Un passo importante, quanto urgente”

Giu 14th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Irma Visalli

Oggi è stato presentato , dal Gruppo del Partito democratico, primo firmatario Irma Visalli e dal gruppo “Tutti per Belluno” rappresentato da Patrizia Burigo, l’ordine del giorno che si presenta al prossimo consiglio del 19 giugno, riguardante l’adesione del Comune di Belluno al collegio dei sostenitori della Fondazione Unesco.

Auspichiamo che il Consiglio voti unanimemente l’ordine del giorno e il Comune di Belluno entri subito nella squadra dei comuni sostenitori della Fondazione Unesco Dolomiti – afferma in un a nota il Gruppo consigliare del Partito Democratico e il Gruppo consigliare Tutti per Belluno -.  La fondazione gestisce il sito del patrimonio mondiale dell’Umanità e ha, al suo interno, istituito un collegio dei sostenitori che possono utilizzare il marchio del Patrimonio Unesco a fini istituzionali e promozionali ed essere protagonisti delle decisioni relative alle progettualità relative al Sito Dolomiti.

E’ un’ opportunità che può sviluppare promozione e valorizzazione di Belluno come porta sud delle Dolomiti patrimonio mondiale (Belluno, con il gruppo dello Schiara fa parte del sito 3 del patrimonio) ma anche dare all’amministrazione comunale la possibilità di sviluppare le politiche turistiche e culturali in sinergia con i soggetti pubblici e privati della nostra provincia e delle province dolomitiche, anche al fine di intercettare risorse nazionali ed europee.

E’ una sinergia essenziale ed improrogabile per lo sviluppo del nostro territorio ed il Patrimonio Mondiale UNESCO può facilmente rappresentare “una casa comune” in cui si può lavorare insieme mantenendo integre specificità e potenzialità di ogni singolo luogo.

Belluno deve immediatamente recuperare il tempo perso cogliendo, finalmente, l’ opportunità di essere protagonista e promotore di questa importante partita. Il fatto che anche Feltre si stia muovendo in tal senso dà un segnale importante su questa strada.

Molto c’è ancora da fare – conclude la nota del Gruppo consigliare del Pd e del Gruppo consigliare Tutti per Belluno – , ma entrare attivamente nella Fondazione Dolomiti Unesco è il primo passo importante e urgente da compiere.

Ecco il testo dell’Ordine del giorno

ORDINE DEL GIORNO DEL PARTITO DEMOCRATICO E DELLA LISTA CIVICA “TUTTI PER BELLUNO “ ADESIONE DEL COMUNE DI BELLUNO AL COLLEGIO SOSTENITORI DELLA FONDAZIONE DOLOMITI DOLOMITEN DOLOMITES DOLOMITIS UNESCO

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BELLUNO PREMESSO

CHE Il 26 giugno 2009 il Comitato del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel corso della sua 33^seduta a Siviglia ha accolto le Dolomiti nelle liste del patrimonio mondiale, conferendo quindi ad esse il massimo riconoscimento mondiale per un sito naturale. Le Dolomiti sono state classificate come luogo unico al mondo secondo i due criteri n. vii e viii definiti dalla convenzione UNESCO , cioè relativamente all’eccezionale bellezza del loro paesaggio e per la loro importanza sotto il profilo geomorfologico e geologico.

CHE la Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis UNESCO, formalmente istituita nel maggio 2010, è lo strumento di gestione del bene Dolomiti patrimonio dell’Umanità Unesco, come definito durante il processo di candidatura

CONSIDERATO

CHE il patrimonio Dolomiti Unesco è un sito “seriale” composto da nove sistemi eccellenti che si articolano nelle province di Belluno (cui appartiene ben il 45% del bene), di Bolzano (con il 25%), di Trento ( con il 13 %) , di Pordenone ( con il 13%) , di Udine (con il 4% )

CHE il Comune di Belluno contiene parte del patrimonio Dolomiti UNESCO e che , con il gruppo della Schiara, appartiene nello specifico al sito n. 3 denominato “ Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine”

CHE , a prescindere dalle specifici perimetri del sito , la valorizzazione delle Dolomiti patrimonio mondiale può comprendere facilmente anche tutte le altre parti del territorio comunale sia per le sue qualità naturalistiche sia paesaggistiche come ad esempio il Nevegal che a buon titolo è definibile la “terrazza sulle Dolomiti”

CHE come Bolzano si definisce la “porta nord” delle Dolomiti , Belluno può ragionevolmente definirsi la “ porta sud” delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità

VALUTATO

Che all’interno del sistema della governance del Sito Unesco Dolomiti, alla provincia di Belluno è affidata la gestione della rete della promozione turistica cui dovrà essere conseguente il coordinamento delle politiche turistiche comunali finalizzate alla complessiva e sinergica promozione delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità

CHE la promozione turistica in un ottica sostenibile e relazionata alla salvaguardia dei valori universali riconosciuti dall’Unesco alle Dolomiti, porta un vantaggio oggettivo sia intermini di quantità che di qualità dell’afflusso turistico ad oggi calcolata in una percentuale aggiuntiva intorno al 30%

CHE questa promozione può connettersi ad altre di tipo culturale legate ai temi della montagna e dell’identità che vedono centrale la partecipazione del Capoluogo in rete con le altre città delle Dolomiti (vedi Oltre le Vette o prossimo Festival delle Dolomiti in corso di progettazione)

PRESO ATTO

CHE è stato definito un regolamento della Fondazione che prevede la possibilità per le persone fisiche e gli enti di entrare nel collegio dei sostenitori .

CHE ciascun sostenitore/ente locale deve versare una quota di adesione annuale in denaro dell’importo minimo annuale che ammonta a 500,00 euro ma, qualora non si potesse assolvere l’importo suddetto è definito si possa, in alternativa al versamento della quota di adesione, impegnarsi a sostenere l’attività della Fondazione con apporti di natura diversa e senza corrispettivo.

CHE l’adesione alla Fondazione come socio sostenitore implica la licenza d’uso del Marchio predisposto per promuovere il patrimonio mondiale a fini istituzionali e promozionali e soprattutto essere partecipi con proposte alle attività e ai programmi della Fondazione, già delineati ovvero da individuarsi

CHE essere socio sostenitore con altri enti appartenenti al territorio bellunese e alle province dolomitiche può garantire un legame identitario e di fattiva collaborazione sia con il resto della nostra provincia sia con le province dolomitiche anche al fine di intercettare risorse nazionali ed europee

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

A procedere alla formale richiesta di adesione al collegio sostenitori della Fondazione Dolomiti Patrimonio dell’Umanità

A chiedere congiuntamente la licenza d’uso del marchio Dolomiti Patrimonio Mondiale per affiancarlo al proprio marchio istituzionale e per tutte le azioni future legate alla tutela , valorizzazione e promozione del territorio comunale attinenti ai valori riconosciuti dall’UNESCO e al riconoscimento di Belluno come “porta sud” delle Dolomiti

A farsi promotore della sinergia tra gli Enti Locali provinciali del patrimonio mondiale , al fine di massimizzare le possibilità espresse dal riconoscimento anche per l’intercettazione di risorse regionali, nazionali ed europee.

 

Per il gruppo del Partito Democratico – Cons. Irma Visalli

Per il gruppo della lista civica – Cons. Patrizia Burigo

 

 

 

 

 

 

 

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7 comments
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  1. Fuffa e fuffa e ancora fuffa …

  2. Con la Provincia paralizzata dal commissariamento, la partecipazione dei due principali Comuni sarà un forte segnale di presenza delle nostre Comunità. Spero saranno seguiti da numerosi altri.

  3. Qualcosa non quadra. Avevamo le Dolomiti, con la parte più bella chiaramente inserita nella nostra provincia. Si è detto: “non basta, dobbiamo farle diventare patrimonio dell’umanità inserendole nell’Unesco se vogliamo avere maggiori occasioni di sviluppo”. Io ero scettico fin da quando il progetto era quello di inserire le Alpi come patrimonio dell’Unesco. Non capivo perchè le Alpi si e gli Appennini no o perchè i monti e non i mari o le pianure. Ma non importa, è un mio limite, adesso le Dolomiti ci sono e si è fatta la Fondazione. Non ho ancora percepito i vantaggi e mi si dice che per sfruttare il marchio dobbiamo pagare e aderire al collegio ecc. In pratica avevamo un patrimonio, lo abbiamo ulteriormente tutelato e valorizzato con il marchio Unesco e adesso, se vogliamo usarlo dobbiamo pagare per entrare nel consesso dove si prendono le decisioni. Sarò limitato ma non capisco.

  4. Caro Piero, se vai sul sito della Fondazione Unesco o su quello della Provincia di Belluno (dove sono dal 2009) potrai trovare agevolemente le informazioni che forse potranno sciogliere alcuni dei tuoi dubbi. Vi sono i materiali di candidatura e tante altre notizie utili. Ma su una cosa hai ragione, e vale anche per il commento di Valballa: un marchio e le parole di principio non servono a molto se non si sa come utilizzare marchio e riconoscimento, se non si ha una “idea autonoma e propria” di cosa si è e cosa magari si può valorizzare di noi stessi. Ma è ora di “esserci” (il senso dell’ordine del giono) e di parlarne, non credete? magari entrando nel merito e con l’ambizione e l’orgoglio di poter essere protagonisti della trasformazione di un “marchio” e della “fuffa” in opportunità e azioni concrete, in un modello di sviluppo per un territorio che se indebolito dal commissariamento dell’ente di coordinamento più importante non può esserlo in termini di riflessione collettiva e di politiche coese. Anche con i nostri vicini dolomitici. Iniziamo a discuterne in consiglio e nei consigli comunali di tutta la provincia, nei comitati, nei movimenti, nelle associazioni culturali ed economiche….per quel poco che posso sarò a disposizione tua e di chiunque per un confronto costruttivo e sereno. I commenti di Tomaso lasciano intuire che vi sono visioni diverse e che qualcuno forse ha fatto anche qualche ragionamento politico che va al di là del marchio da mettere sulla giacca, Grazie comunque , sempre utilissimo avere il polso del sentire comune e del livello di conoscenza della questione UNESCO per indirizzare al meglio il percorso presente e futuro.

  5. Il punto è proprio questo, Irma, che dobbiamo essere noi artefici del nostro futuro. Dobbiamo parlare tra noi e capire come rendere questo marchio utile per la nostra comunità, capire se possiamo trasformarlo in risorsa o se, grazie alla nostra incapacità o indolenza, diventa un vincolo. Concordo con quello che dici nell’intervento quì sopra ma mi permetto solo di aggiungere che le cose che dobbiamo fare adesso dovevano già essere chiare da molto tempo. Comperare una bella macchina e non sapere come usarla è da sciocchi come è da sciocchi chiedere la tutela del marchio Unesco e poi non sapere come utilizzare tale risorsa (uso il termine sulla fiducia). In ogni caso la discussione va fatta subito tra noi bellunesi (parlo per il Comune) e non delegata a chi sarà eventualmente mandato a rappresentarci.

  6. Piero: e che si propone, oltre che di morire di morte certa?

  7. Forse meriterebbe preoccuparsi dell’Invensys più che delle patacche della Fondazione Unesco. Mi pare che in campagna elettorale sia il Massaro che la Bettiol avessero fatto ampie (e laute) promesse al riguardo.
    E i fatti ?