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I Serrai di Sottoguda a pagamento. Ma solo per contare i visitatori…

Giu 11th, 2012 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Serrai di Sottoguda

I Serrai di Sottoguda (Rocca Pietore) si potranno visitare solo a pagamento. Ma non per far cassa, bensì per controllare quanta gente d’estate passa di là, dice il Sindaco, e per impedire il passaggio alle biciclette, pericolose per i pedoni. Non entro nel merito delle motivazioni, ma del costo dell’operazione. Personale per il controllo dal 23 giugno ad ottobre (minimo 100 giorni): almeno 9000€ a testa (stipendio, rateo 13° mensilità, rateo liquidazione, ferie non godute, contributi vari, ecc.). Ammortamento quinquennale sbarre ed attrezzatura accesso 6000€. Altre spese 3000€ ad essere buoni, sperando che il personale non si ammali, che le sbarre funzionino sempre a dovere…

Totale 36000€. Costo medio biglietto 2€ (media tra ingresso pieno e scontato). Numero ingressi per coprire le spese 36000:2 fa 18000. Al giorno fanno 180 ingressi. Mi auguro di sbagliare, ma mi sembrano un po’ tanti. Ed invece si spera addirittura di distribuire utile per il turismo sia in valle che ai Serrai stessi. Auguri di cuore.

Per fermare le bici basterebbe un cartello in ingresso, sbarre di dissuasione ed avviso di multa in uscita, anche solo come deterrente.

Per verificare i passaggi pedonali basterebbe un rilevamento ad ore e giorni stabiliti, facendo poi le medie.

Costo dell’operazione poche migliaia di €.

Si dice poi che “si tratta di un esperimento. Possiamo sempre tornare indietro”. Ma il resto della spesa da ammortizzare?

E Renzo Minella, esperto del settore, aggiunge “qui non si parla di numeri così eclatanti. E poi meno di così turisti non ce ne possiamo aspettare”.

A qualcuno non darei da gestire nemmeno la spesa dal fruttivendolo.

Tomaso Pettazzi – Belluno

 

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59 comments
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  1. È a dir poco non solo vergognoso, ma anche controproducente vista già la scarsa affluenza di turismo nella vallata dovuta alla ormai cronica incapacità di rinnovarsi. E questo non è sicuramente il metodo giusto

  2. Uno schifo! far pagare ai turisti la visione di un paesaggio? a qualche illuminato amministratore non è venuta in mente l’idea di far pagare anche la successiva visione della Marmolada? Il tutto con la misedra scusa di contare i passaggi? ci sono sistemi quasi a costo zero per farlo, tipo una telecamera che a fine stagione consenta ad un vedente di visionare i filmati segnando una x ad ogni turista immortalato
    Capisco che si possa far pagare il trenino, ma per ritornare al punto di partenza respirando la fogna delle acque reflue il biglietto del trenino dovrebbe essere rimborsato, altro che chiedere il pedaggio per tornare a piedi! Chi ha ideato sta stronzata dovrebbe star lì tutta l’estate col pallottoliere a segnare i passaggi, e se il numero non combacia con quello che si deduce dai filmati gli si fa pagare il biglietto per ogni passaggio non segnato!

  3. La solita favola del Comune per far cassa.
    Come molte persone che visitano la valle tutti gli anni alla vista del cartello “2.5€ a persona” ho fatto dietro front e me ne sono tornato a casa!!!! La montagna è di tutti come lo è il mare e il resto della natura.
    Speculare in questo modo è l’ennesimo comportamento da ladri che contraddistingue la classe dirigente italiana in tutto il mondo.

    Ancora complimenti!!!

  4. Anche io sono incappato giusto ieri in questo pedaggio;e’ da qualche anno che tornando dalle vacanze in alto adige faccio una deviazione per poter far ammirare alla mia famiglia questo spettacolo della natura ( in piu’ le bambine si divertono con il trenino ).Salita con il trenino e discesa a piedi per ammirare meglio i serrai,con pausa pranzo vicino al torrente a Malga Ciapela.Mi dispiace dirlo ma passera’ un bel po di tempo prima che mi vedano di nuovo; capisco il trenino che ha permesso di valorizzare meglio questo patrimonio naturale ma obbligare a pagare per accedere mi sembra ingiusto.
    PS: mi dispiace ma con un provvedimento del genere finiranno per allontanare quei pochi turisti che vanno in zona.

  5. […] Aggiornamento dell’articolo: dopo la segnalazione del nostro lettore Lanfranco, c’è da evidenziare il costo assurdo di 2 euro per poter accedere ai Serrai. Il costo ha la motivazione di poter contare il numero di visitatori dei Serrai. Per approfondire la vicenda potete leggere questa lettera. […]

  6. Non se l amministratore che ha promosso questa iniziativa di far pagare l accesso PEDONALE ai serrai avesse sentito i commenti della gente che 2 domeniche fa tornava indietro dicendo di non voler più tornare . VERGOGNA

  7. A me fa molto dispiacere che nella nostra bella provincia di Belluno ci siano persone che nuotano nell’ignoranza delle varie situazioni basandosi soltanto sulle ciaccole da bar.

    Le faccio una semplice domanda gentilissimo Sig. Tomaso Pettazzi, lei ha chiesto maggiori informazioni a chi di dovere riguardo a questa situazione prima di andare a scrivere queste assurdità? In una frase composta da 15 parole ha scritto ben 4 dati completamente errati, e sopratutto, chi è lei per andare a casa degli altri a fare in conti in tasca senza essere a conoscenza dei fatti, io non me lo permetterei mai.

    Le do tempo una settimana per togliere questo articolo altrimenti mi vedrò costretto ad agire in merito.

    Rimango a disposizione per darle le informazioni e motivazioni corrette.

    Saluti
    Matteo Nesello – Presidente COT Marmolada

  8. Credo sia possibile esprimere giudizi su decisioni che toccano la libertà di circolazione di tutti i cittadini.
    D’altronde i commenti precedenti nella maggior parte sono solidali con quanto da me espresso, più che dal punto di vista “ragioneristico” da quello del giudizio che danno di questa operazione. Questo dovrebbe essere più importante capire da parte degli operatori che Lei rappresenta. E questo era il timore che io nutrivo e mi sembra purtroppo si stia verificando.
    Penso anche che prima di minacciare querele o altro sia giusto, come opportunamente Lei afferma in chiusura, dare “le informazioni e motivazioni corrette”, che per ora non ci sono, visti sempre i commenti precedenti. Nessun problema da parte mia a riconoscere eventuali errori di interpretazione o di calcolo.
    Cordiali saluti

  9. Mi scuso, ma mi risponda a questa domanda, lei ha chiesto a me le informazioni e motivazioni corrette prima di scrivere l’articolo?

    cordialmente
    Matteo Nesello

  10. Ho preso spunto per il mio intervento non da quanto si riporta nei bar o dal profondo della mia ignoranza, ma da articoli di stampa locale (ad es. “Serrai di sottoguda. Ingresso con ticket” di Lorenzo Soratroi del 9 giugno scorso e “Serrai solo a pagamento. Minella: “Può servire”,stesso autore, del 10 giugno, entrambi su “Il Corriere delle Alpi”). Non mi sembra di aver letto sue smentite a quanto affermato in essi. Se deve fare delle correzioni, prego le faccia ora. Non sta certo ai lettori mettere in dubbio quanto leggono, ma ai diretti interessati, se lo reputano lesivo per la propria attività. Ma a parte questo, credo sia evidente nel mio scritto l’intenzione di “non entrare nel merito delle motivazioni”, bensì di soffermarmi sul ” costo dell’operazione”. E su questo ho fatto le considerazioni. Su queste si può discutere certamente. Che io auguri il successo all’iniziativa si deduce anche dal fatto che alla fine affermo “mi auguro di sbagliare”. A proposito, mii sa dire come sta procedendo ad oggi l’esperimento?
    Buona stagione a tutti gli operatori del COT Marmolada e della montagna bellunese.

  11. Portiamo pazienza un anno,

    sono sicuro che il buon senso prevarrà ed il pedaggio se ne andrà …

    Saluti e buona passeggiata a tutti !!

  12. E’ vergognoso che un cittadino Italiano paghi un pedaggio per poter vedere un pezzo della nostra bella Italia, io i serrai di Sottoguda li ho visitati quasi tutti gli anni, ma quest’anno ci ho rinunciato… e non è per la tassa (vergognosa) che il comune di Rocca Petore ha messo ” 2.50 euro a Pedone o 1,50 x Bici ” ma perche di tasse ne abbiamo già a bizzeffe, però questa mi sembra la più assurda, anche perche ” leggo da internet che il sindaco dice di averla messa per censire il passaggio delle persone”, come se non ci fosse altro mezzo per farlo. Comunque come cittadino Italiano mi sento di dire a tutti i visitatori “Stranieri” di questo magnifico posto che ancora una volta mi vergogno di questa Italia bistrattata da questi amministratori senza scrupoli indegni di occopare posti cosi prestigiosi, facendo ciò allontaneranno di sicuro il turismo in quel posto meraviglioso, di questo ne sono certo… iniziando da me: non ci verrò più !! grazie Sindaco.

  13. E’ veramente vergognoso che un funzionario pubblico, evidentemente indispettito da quella che resta una per quel che ne so in questo paese ancora LEGITTIMA libertà di espressione del proprio pensiero, si metta ad intimidire in questo modo un privato cittadino. Questo è forse ancor più grave del fatto in sè, che più che vergognoso io giudicherei (a personalissimo parere) abbastanza futile.

    Ed in effetti, in perfetto stile da regime d’altri tempi, non è che il presidente del COT Marmolada, tra l’altro dunque IN VESTE UFFICIALE, abbia veramente smentito le parole di Tomaso Pettazzi, ma semplicemente è ricorso alla minaccia non avendo nessun’altra “arma” a disposizione.

    Sono da moltissimi anni un amante della montagna, ho anche una casa in zona, vado in giro a piedi per sentieri, detesto il turismo selvaggio, il littering e se fosse per me toglierei pure anche un bel po’ di impianti che soprattutto d’estate fanno arrivare con troppa poca fatica troppe persone in molti posti, persone che, ad esempio, non sanno quanto faticoso sia andare su a piedi a raccogliere le carte e la spazzatura che loro lasciano.
    Ciò non toglie che la libertà di espressione sia sacra quanto quella di respirare.

    Se poi questo “esperimento” servirà a qualcosa, neglio (come tra l’altro l’autore dell’articolo in fondo auspica), sebbene anch’io sia in effetti titubante sul bilancio economico.
    Per fortuna non sono mai costretto ad andare a Malga Ciapela da Sottoguda a piedi o in bicicletta, mi troverei a dover dividere la pericolosa serie di tornanti della parte bassa del Fedaia con troppe macchine e mezzi anche più pesanti.

    Beh, personalmente non intendo certo vedere per l’ennesima volta i serrai in questo modo, mi faccio 2 passi e vado a predermi una birra al Tissi.

  14. Ciao a tutti,

    a mio avviso è estremamente controproducente il pedaggio per i pedoni, soprattutto per una questione d’immagine. Il trenino è stata proprio una bella idea, io mi fermerei a quella!

    Sono stato giusto qualche giorno fa con i miei bimbi. Vi garantisco che i commenti che si sentivano sul pedaggio erano estremamente negativi, molte persone se ne andavano per una questione di principio! Uno per tutti con accento meridionale: “… Mhò si paga anche per vedere la natura …”

    Consiglio agli amministratori di immergersi nella folla e constatare di persona …

    Per bloccare le bici basta un dissuasore … per contare gli ingressi basta una persona che, un po’ di giorni significativi e di interesse, conti gli ingressi. La statistica fa il resto … (questo è stato fatto anche per la tangenziale di Mestre prima di fare il passante).

    Solo una domanda: Ma a fine estate verranno pubblicati dei dati concreti dell’operazione? (N.pedaggi, spese, ricavi, etc).

    Saluti a tutti, Luca

  15. Veramente un’iniziativa inutile , che indispettisce e priva di ogni logica che porta piu’ danni che vantaggi.
    Senza tanto dilungarmi con altri inutili giri di parole concordo pienamente con quanto scritto dall’autore dell’articolo Tomaso Pettazzi di Belluno : “A qualcuno non darei da gestire nemmeno la spesa dal fruttivendolo”.

  16. Anch’io oggi mi sono recato per fare una passeggiata e come me in cinque minuti ho contato più di 20 persone che fatto dietrofront di fronte alla sbarra. Concordo che è un iniziativa inutile! E sicuramente i dati di quanta gente d’estate passa di là saranno valutati da numero dei biglietti venduti, ma non terranno in considerazione di quanta gente avrebbe potuto passare ed è tornata indietro dando un valore molto errato al conteggio.

  17. Siamo ripiombati nel profondo medioevo quando il signorotto locale spadroneggiava mettendo pedaggi e servitù-
    Pagare per vedere la Natura mi senbra eccessivo e anche la strada mi sembra sia sempre stata una strada pubblica.

  18. Io non la vedo come una brutta idea…se può servire per valorizzare il sito ed abbellirlo nei prossimi anni io li pago volentieri 2,50 euro e non rinuncio alla birretta la Tissi 😉

  19. Non capisco perchè ci si scandalizzi tanto per il pedaggio nei Serrai, quando si pagano 20 euro per parcheggiare alle Tre Cime di Lavaredo e 4 euro per parcheggiare al lago di Braies solo per citare alcuni esempi. Mi sembra di ricordare che per accedere ai Serrai non ci sia neanche un parcheggio a pagamento.  
    Che l’abbiano fatto per fare cassa mi sembra evidente, ma se proprio non si vuole pagare si puó passare la mattina o la sera, oppure negli altri 9 mesi dell’ anno. Io ci vado un paio di volte all’anno e se quei 5 euro servono per migliorare i servizi gli pago volentieri . 

  20. I commenti più intelligenti sono gli ultimi due! Tutti gli altri non meritano neanche una veloce lettura. Credo che la gestione del territorio spetti a chi vive sul posto 12 mesi all’anno e che conosce situazioni ed esigenze,non certo a chi trascorre pochi giorni di ferie. Vivere la montagna non è così facile come fare i conti in tasca all’organizzazione del pedaggio!!!!!

  21. Prima di tutto non parlerei di commenti intelligenti o deficienti, ma di pareri ed opinioni che ognuno di noi ha il diritto ed il dovere di esprimere. Comunque per fare il giro del Lago di Braies a PIEDI non si paga niente, si paga il parcheggio AUTO come è giusto che sia.
    A Giugno dello scorso anno, sono andato a PIEDI dal Lago di Misurina al Rif. Lavaredo, pernottato e dopo aver fatto il giro delle 3 Cime sono tornato a Misurina, senza spendere 1 cent, ( pernottamento escluso).
    Ovvio che paghi l’autostrada che porta al Rif.Auronzo, anzi, fosse per me le AUTO non avrebbero la possibilità di arrivare visto che ci sono Bus-navetta che con pochi Euro, portano i più “pigri” al parcheggio.
    Per quanto riguarda i “nostri” bellissimi Serrai, io non mi sono scandalizzato ma indignato con chi vuol fare di un luogo comune una fonte di guadagno. C’è chi dice che può servire per migliorare i servizi, ma che intendi ?
    Mettere un chiosco per panini accanto alla chiesetta, noleggio MTB oppure uno Shuttle che porta il visitatore da Malga a Sottoguda in 20 secondi ? Si parla di Turismo ! Allora già che ci siamo cambiamo anche il nome in SERRAILAND, se serve a migliorare i servizi !
    Io sono passato 4 volte dal 1983 allo scorso anno e non mi sono lamentato se lo hanno chiuso al traffico, Lo avrei fatto a piedi ugualmente, e Vi dico la verità, sarà l’età la nostalgia i ricordi, ma trovo questo posto sempre più bello, cosi ” al naturale”.
    Un ultima cosa: Vivo in città, ma “vivo” la montagna come la gente che vive in montagna, anzi forse ne apprezzo di più il fascino, chi mi conosce lo sa, e questi scempi mi fan girar le scatole.

  22. Caro Sig.Luca se x lei che “vive” la montagna e le problematiche della montagna meglio della gente “montanara”, se i servizi x migliorare il sito dei Serrai che con il suo occhio attento ha individuato sono: 1. Un chiosco per panini e piadine in prossimità della chiesetta. 2. Noleggio MTB 3. Shuttle supersonico Sottoguda-Malga Ciapela… tempo di percorrenza 20 secondi x una visita Full-immersion ai Serrai di Sottoguda. 4. E “dulcis in fundo” cambiargli il nome in SERRAILAND D:, penso abbia azzeccato tutto. Io riflettendo un po’ e leggendo i commenti precedenti mi sono venute in mente altre cose che non sto ad esporre xche sarebbe inutile…d’altronde io sono di pianura e non cosi profondo conoscitore della montagna.

  23. Vivere la montagna vivendo in città mi suona come capire la fame nel terzo mondo avendo il piatto pieno. Io per servizi intendo ad esempio sistemare la pavimentazione o i ponticelli, migliorare l’ illuminazione, eliminare il cattivo odore che ho sentito verso Malga Ciapela ecc. non certo creare un centro commerciale all’ interno, ci mancherebbe.. I Serrai sono già belli così, detto questo aspetterei almeno un paio di stagioni per vedere come verranno investiti gli eventuali proventi. Forse sarebbe opportuno lasciare la gestione delle già poche risorse a chi in montagna ci vive per davvero senza voler sempre criticare a priori. Critica peraltro sport nazionale in Italia.

  24. Caro Maurizio, mi scuso per essermi spiegato male, forse sono stato frainteso. Non volevo assolutamente mancare di rispetto alle persone che vivono in montagna, ci mancherebbe, ma l’esperienza insegna che chi vive con i soliti problemi si abitua e ci vuole l’occhio esterno x vederne l’importanza. Poi democraticamente, sopra non mi sembra che i commenti siano a Vs favore, Vi ricordo che il turista è sacro ovunque, soprattutto chi come me viene in montagna in assuluto rispetto per la natura e le persone. Se ogni turista che paga 2 sono scontenti, non mi sembra logico…
    Io non voglio che i Serrai diventino una attrazione all’Americana, la mia era solo una provocazione, infatti ho detto che li ho sempre fatti a piedi e nel corso degli anni li ho trovati più belli, anche senza o parziale intervento dell’uomo. I Serrai sono li da millenni, e nessuno mai pagato per entrarci, spiegatemi il motivo perchè adesso ? Sempre la solita solfa, che è momento di crisi.. ecc.ecc. ?
    Siamo partiti con il trenino, poi il pedaggio a piedi o in bici, e domani ?

    Ma a questo punto visto che sei stato il 1° ad “appoggiare” il pedaggio:
    Generalmente si fa il lavoro, poi si prendono i soldi, quali sono state le migliorie che giustificano il pedaggio ???
    Se non erro si paga dall’inizio stagione, adesso che siamo quasi alla fine, com’è andata ?
    Ricordate, io cerco di essere dalla vostra parte per il bene di tutti ! Spero di sbagliarmi ma questa cosa secondo il mio modesto parere è totalmente sbagliata !

  25. Concordo con le osservazioni negative espresse da molti, in particolare con quelle intelligenti e puntuali di Luca, in merito alla infelice iniziativa.
    Aggiungo che, contrariamente a quanto avrebbe affermato il Sindaco De Bernardin e riportato nel virgolettato dell’articolo del 9 giugno 2012, nessuna riduzione viene applicata agli anziani, come ho potuto constatare di persona lo scorso 5 settembre.

  26. Egragio sig. Giovanni, prima di paragonare i Serrai di Sottoguda con le Tre cime di Lavaredo ” avrebbe dovuto prendere qualche informazione più accurata, vorrei farle presente che i 20 euro che si pagano non sono per parcheggiare al Rifugio Auronzo, ma bensì per pagare il pedaggio del tratto di strada privata( circa 7 km ) costruita con soldi privati da una ditta privata, mentre la stradina lunga un paio di km che attraversa i Serrai è una strada pubblica quindi non soggetta a pagamento, staremmo freschi se tutti i comuni d’Italia solo per controllare il flusso dei passanti metesse una tassa in una particolare strada del paese, inoltre sempre per farle capire che il suo paragone è sbagliato le faccio presente che qualsiasi pedone o qualsiasi ciclista può percorrere quella strada ” sempre perfettamente in ordine “senza versare alcun euro di pedaggio. Per quanto riguarda l’illuminazione, i ponticelli, la pavimentazione, i cattivo odore, ecc… noi paghiamo le tasse e non sono poche, e questi soldi servono appunto per sistemare tutto quello che lei ha citato, e se il comune si trova in difficcoltà perchè i soldi non bastano, trovi un’altro modo per ripinguare le casse, ma senza gravare ulteriormente sulle tasche del turista mettendo una tassa così vergognosa, indegna di un primo cittadino.

  27. Tutti bravi a fare i conti in tasca agli altri!!! BRAVISSIMI E COMPLIMENTI PER LA MATEMATICA!!! x il prossimo anno potrebbero aggiungere anche la tassa di soggiorno,oramai in uso in tanti comuni confinanti e anche nuovi parcheggi a pagamento….come ci sono dappertutto! Oltre al passaggio a pagamento nei Serrai!

  28. Dimenticavo,su TRIP ADVISOR ho trovato una bellissima recensione dal titolo “perla agordina” . A buon intenditor….

  29. …Il Comune di Auronzo di Cadore si difende dicendo che fa pagare il parcheggio, non il pedaggio, ma in realtà è un pedaggio a tutti gli effetti. Con quel “parcheggio” il Comune incassa, nel 2006, 987.000 €, praticamente una seconda ICI, che servono per finanziare i servizi che permettono ai cittadini di restare a vivere in montagna.
    Ecco Sig. Arnaldo, questo emerge da una breve ricerca su internet, quindi quello che dice lei, e cioè che gli introiti vanno a dei privati e che la strada è privata mi sembra un suo abbaglio. Di esempi di pedaggio ce ne sono a decine ( Grosslockner, Val Visdende, Cascate di stanghe a Racines ecc.) Detto questo ognuno è libero di pensarla come vuole, solo mi sono meravigliato di questi commenti così pesanti per 2 euro di pedaggio per tre mesi all’anno. Comunque non sarà il suo, o il mio, passaggio a decretare il successo o meno dell’ iniziativa. Se crede che i Serrai non valgano 2 euro fa bene a spenderli altrove.

  30. Ho visitato anch’ io con la mia famiglia per la prima volta i Serrai di Sottoguda e sono rimasto incantato dalla meraviglia di questo posto. Per me il pedaggio non è stata una sorpesa cosi’ scandalosa anche perchè oramai fanno pagare un po ovunque. Quindi ho pagato, visitato e trovato tutto ben curato e pulito. Se ho trovato un fazzoletto o una cartaccia per terra è semplicemente per il fatto che della gente non ha rispetto per questi posti incantati. Devo dire però che non ho trovato nemmeno un cestino, forse una mia svista o forse non c’ erano proprio. Eventualmente una piccola cosa da aggiustare per il prossimo anno. Ma se il pedaggio è obbligatorio e la visita facoltativa, nel senso che non ti manda di certo il medico a spendere i soldi del pedaggio, forse è proprio per la particolarità dell’ itinerario che merita tutto e quindi non lo trovo poi cosi scandaloso o vergognoso come citato sopra. Se c’è da essere arrabbiati oggi giorno non è per i € 2,50 di una visita ripeto facoltativa, bensi di una situazione politica vergognosa, dove negli ultimi nesi tra IMU, IVA e BENZINA ha bastonato gran parte del popolo italiano facendo si che tanta gente non abbai nemmeno potuto farsi una settimana di ferie. Forse a quella gente i € 2,50 per visitare quella meraviglia li avrebbero spesi volentieri solo per il semplice fatto che avrebbero avuto la possibilità di essere in vacanza.

  31. Che dire..innanzi tutto un saluto a tutti…
    Allora..Ho letto tutti i commenti soprastanti, in risposta alla lettera del sig. Pettazzi e ne sono uscito con una gran confusione in testa e privo della voglia di andarmi a rivedere questo o quello per aver una parvenza di chiarimento…
    Però vorrei dire, mi sembra aver letto che il pedaggio sia stato posto per “poter fare una conta dell’afflusso di turisti” e per “impedire il passaggio alle biciclette, pericolose per i pedoni”…
    Però poi tra i commenti, in uno leggo i differenti prezzi dei biglietti indicati in 2,5€ per persona e 1,5€ per le bici…Sgrano gli occhi..ma..per le bici?
    Ma l’iniziativa non era “anche” per impedirne il passaggio a vantaggio della sicurezza dei pedoni?
    Comunque sia, sono dispiaciuto di questo limite posto.
    Come scritto da molti, può essere giusto o meno, possono non essere le 2,5€ in sè a far desistere un turista dall’accedere a questa meravigliosa gola, però non dimentichiamo che ci sono anche persone che, per concedersi qualche giorno di vacanza, o anche una semplice gita domenicale, devono fare i conti fino all’ultimo centesimo.
    E per questi, 2,5€ a persona, magari consideriamo il caso di una famiglia di quattro soggetti, può essere un impedimento ed una sconfortante rinuncia…
    Ho frequentato Bosco Verde per una ventina d’anni ed era una passeggiata abituale quella dei serrai, quasi ogni pomeriggio, con i miei figli, con l’allora mia moglie ed i suoi genitori, con i cognati ed i nipoti…se mi pongo lì oggi, o comunque quest’estate, viene sponatneo pensare che non sarebbe stato possibile…o sbaglio?
    Ma al di là del vederla dal lato economico, non sarebbe stato giusto buttare i soldi del biglietto per dieci-dodici persone solo per “fare una passeggiata pomeridiana”, si sarebbe dovuto optare per il giro del boschetto, magari prendendo da fuori Sottoguda anzichè da Palue ed arrivare sotto Col e tornare verso Bosco Verde…chissà, sperando che presto o tardi non mettano un pedaggio anche di là…
    Scusate la gratuita ironia, ma da circa una decina d’anni frequento i dintorni di Bolzano, il magnifico Altopiano del Renon e non ho ancora avuto di che lamentarmi riguardo imposizioni o vincoli, anzi, lì adottano una tessera, la Rittencard, che quasi ogni struttura ricettiva offre ai propri ospiti.
    Con detta tessera, si può usufruire “gratuitamente” del trenino che in un suggestivo scenario collega i principali paesi della zona, si può usufruire “gratuitamente” della cabinovia che porta sù al Monte Corno, si può usufruire “gratuitamente” della funivia che collega con la sottostante città di Bolzano, si possono usare “gratuitamente” i mezzi pubblici, si può accedere “gratuitamente e con guida” a pressocchè tutti i musei…e questa tessera, ha validità non solo in loco, ma in tutto il territorio della provincia di Bolzano…e, ripeto, è gratuita!
    Mi accorgo di essermi dilungato alquanto, ma prima di chiudere vorrei esporvi una riflessione…
    Tempo fà si parlava, anzi, si era arrivati anche ad una consultazione vera e propria perchè la Marmolada, detto terra terra, passasse sotto la provincia di Bolzano, cosa poi non avvenuta…
    Se così fosse stato, l’amministrazione Altoatesina di competenza, avrebbe oggi previsto questo pedaggio?
    Meditiamo gente..meditiamo…..io stesso certo, anche se la mia convinzione è per il nò….

  32. Signor Mirco ho apprezzato la sua lettera sia per i contenuti che per i toni. Mi permetta peró di fare qualche osservazione: che sia stato fatto pagare il pedaggio per fare cassa su questo credo non ci siano dubbi, checchè ne dica il Sindaco, da quanto apprendo invece dal sito marmolada.com i turisti che alloggiano in zona hanno l’ingresso gratuito ai Serrai oltre ad altre agevolazioni, infine credo che se il comune di Rocca Pietore fosse con Bolzano non solo non avrebbe fatto pagare il pedaggio ma avrebbe potuto permettersi di dare 2 euro ad ogni turista che fosse transitato nei Serrai…

  33. Calma! Non confondiamo l’ acqua con il vino!!!! La provincia Autonoma di Bolzano ha sempre condotto e lo fà tuttora grazie all’ autonomia una vita di lusso rispetto a tutti noi comuni mortali italiani e per chi volesse degli esempi vi posso scrivere un libro. Bravi e beati loro però sono purtroppo realtà molto molto diverse. Ciao

  34. Ma come si fa a confrontare la ricca provincia di Bolzano con la povera provincia di Belluno???? Bolzano e Trento per chi non lo sapesse sono AUTONOME e si possono permettere tutto quello che in provincia di Belluno non si può proprio fare x mancanza di soldi! E poi il Comune di Rocca Pietore eventualmente confina con Trento non con Bolzano…..e la Marmolada non c’entra con Bolzano! Un saluto a tutti e WWWW i Serrai anche a pagamento.

  35. Buongiorno a tutti…
    Sono ancora a scrivere per ringraziare per i commenti, per il plauso e per le critiche ricevuti, anche se, più che critiche, le considero delle giuste puntualizzazioni…
    Vorrei dire…beh, un BRAVI a quegli imprenditori che, come accenna il sig Giovanni, riescono ad offrire ai propri ospiti quelle forme di agevolazione che permettono di indirizzare questi ultimi alla scoperta delle bellezze del territorio nonchè a partecipare a tutte quelle manifestazioni locali che magari, senza questo piccolo input, avrebbero sicuramente minor afflusso…
    Sì proprio, e faccio un esempio ritornando al pedaggio sui serrai.
    A metà Agosto un amico di origine Pesarese ma residente per lavoro a Mestre, si è recato per qualche giorno in vacanza al Livinallongo con la sua ragazza, questa di e residente a Pesaro…
    Quando mi ha chiesto informazioni su come e da dove poter arrivare sopra la Marmolada, se dal Fedaia oppure da dove, gli ho dato le dovute indicazioni e poi gli ho suggerito, una volta lì, che non poteva mancare di andare a vedere i Serrai proprio lì sotto…(come detto nella mia precedente, sono circa una decina d’anni che non frequento più i dintorni della Marmolada ed ero all’oscuro di tutti i cambiamenti apportati…da alcune foto quì in internet ho notato anche che sono statiposti i parapetti..peccato, una delle cose belle era anche il poter accedere senza ostacoli al torrente a bagnarsi mani e viso…)
    Beh, sono rimasto basito quando, reincontrandolo, mi ha spiegato di non aver visto i Serrai perchè si pagava…
    Ovviamente immediato è stato anche il rivolgergli la mia critica, come si fà, spendere tanti soldi in tickets e pedaggi per tutti gli impianti di risalita che ha usato nei vari luoghi in quei giorni e poi guardare il portafogli per 2,5 €?
    Lui si è detto ovviamente dispiaciuto, motivando la cosa con la questione di principio…
    “Bah” ho boffonchiato io, “fatta tanta strada, soprattutto la tua ragazza che non si sà se da Pesaro ci ritornerà più quassù….”
    Comunque alla fine voglio far capire, basta un piccolissimo, insignificante intoppo e si perde la strada…per questo è importante l’iniziativa di quegli albergatori, per questo và Loro il bravi…a Loro ed anche, naturalmente, a quegli Enti Locali che affiancano e sostengono quest’iniziativa….
    Per il Sig. Max e la Sig.ra Mariolina, tranquilli, sò bene la condizione di Provincia Autonoma di Bolzano e Trento e sò anche che i confini della Marmolada sono con quest’ultima provincia e non con quella di Bolzano, intendevo parlare della Regione, proprio alludendo al suo essere di Autonomia, con tutti i conseguenti benefici…però….non crediamo però…se andiamo bene bene a far le pulci, probabilmente qualche “svantaggio”, nel senso di maggior rigidità, maggior osservanza delle regole ecc…, lo troviamo…
    Certo, questi cosiddetti sacrifici sono, per contro, largamente ripagati dai benefici…
    Un’ultima riflessione/suggerimento…
    Assieme alla conta (tramite i pedaggi pagati…) dei turisti che hanno visitato i Serrai, si dovrebbe fare anche la conta di tutti quelli che, con i propri giusti o criticabili motivi, han girato i tacchi e sono andati via…
    La somma di tutti poi sarebbe il numero più preciso (e più affidabile…), di turisti che “sarebbero” transitati per i Serrai…
    Un saluto a tutti e….WWWW i Serrai, dalla prossima stagione forse non più a pagamento, ma WWWW lo stesso!

  36. In definitiva, ad esperienza estiva conclusa, si possono finalmente conoscere i risultati dell’esperimento?
    Passaggi effettuati, medie giornaliere, orari preferiti,…%clienti di passaggio,clienti stanziali negli alberghi, nelle seconde case…?
    Era questo ciò per cui ci si è mossi no? Degli incassi non mi interessa, ma se si vuol renderli noti, assieme alle spese sostenute…

  37. Buonasera a tutti. Mi permetto di entrare in punta di piedi in questa animata discussione che mi vede protagonista, mio malgrado.
    Trovo tutti gli interventi molto interessanti e costruttivi riguardo a questa esperienza fatta nei Serrai di Sottoguda. Ricordo brevemente cos’è il Comune di Rocca Pietore: 76 km quad (uno dei più grandi e decentrati del bellunese), 1310 abitanti circa in fortissimo calo demografico, 26 frazioni sparse, 98% del territorio non antropizzato e disponibile nella sua interezza in maniera assolutamente gratuita, parcheggi compresi (sinora almeno), 1 solo vigile e lo sottolineo.
    Gli intervenuti con critica negativa rispetto al tema in oggetto, che certamente hanno esperienze amministrative e hanno sicuramente una lampada magica da strofinare per farne uscire la magia che risolve i problemi dei loro territori non sanno che:
    -si è dato lavoro a tre persone che altrimenti sarebbero rimaste disoccupate e di questi tempi…
    -si è maggiormente controllato i numerosi maleducati che entravano (incontrollati) per fare spesso pipì, pupù ecc ecc ecc, considerando che non tutti sono educati come i presenti.
    -si è impedito alle biciclette di entrare a Malga Ciapela e discendere a forte velocità i serrai (cosa che veniva regolarmente fatta anche da moto e auto).
    -si è concluso la “prova” con un successo di entrate al di fuori di ogni aspettativa e con cifre ben lontane da quelle presunte dall’illustre amico Tommaso Pettazzi.
    -si sta discutendo come reinvestire una grossa parte dell’incasso netto nella manutenzione e cura di questo sito bellissimo ma altrettanto difficile da gestire.
    Spiace infine constatare che gli occhi attenti dell’amico Pettazzi non siano riusciti a cogliere altrettanto attentamente la cura del territorio del mio Comune con sfalcio erba, pascolo ovini, fioriere e aiuole sparse ovunque, anche nelle frazioni più discostate, vari tentativi di disboscamento ecc ecc ecc.
    E fra gli eccetera metterei anche la costruzione di una poderosa centralina idroelettrica fatta interamente dal Comune (caso unico in Provincia credo), di una centrale a biomasse (legna) con aggiunta di pannelli solari per scaldare scuole elementari, municipio e sala riunioni, di strade silvo pastorali finalizzate alla cura del bosco, della passeggiata illuminata lungo l’argine destro del Cordevole in loc. S.Maria delle Grazie che diventerà presto una pista di fondo, ecc ecc ecc. Ma potrei aggiungere la prevista sistemazione di campi sportivi, la progettazione di una ciclabile che scende fino a Taibon, il progetto di un grande centro di protezione civile a Rocca ecc ecc ecc .
    Ma non continuo perché forse l’amico Pettazzi e tutti i suoi accoliti ricorderanno della struggente Rocca Pietore solamente il pagamento del pedaggio nei Serrai.
    Colgo l’occasione per salutare tutti amichevolmente.
    Andrea De Bernardin
    Sindaco di Rocca Pietore

  38. Gentile sig. Sindaco, esprimo la mia contentezza nel leggere che l’esperimento ha dato i frutti sperati. Non solo da Lei e dal COT Marmolada, ma anche dal sottoscritto, come auspicato nella mia lettera iniziale. Se poi si potesse conoscere esattamente il conto economico dell’operazione, potrebbe servire da esempio per altre iniziative analoghe, non solo nel vostro meraviglioso territorio, non crede?
    Territorio, per inciso, che conosco bene ed amo, dato che lo frequesto sistematicamente da decenni, soprattutto in inverno, praticando lo scialpinismo nella zona della Marmolada, Ombretta, Vernale e limitrofe, o provenendo dal San Pellegrino, attraverso la Forca Rossa. Chissà che non mi capiti, un giorno, di incontrare tra quelle meravigliose cime anche il sig.Nesello, che so essere come me amante dello sci.
    Focalizzo solo due punti:
    1) Seguendo la sua logica di “creazione” di posti di lavoro potremmo risolvere di colpo l’annoso problema della disoccupazione, mettendo controllori agli accessi di tutte le bellissime vallate. Questi però, nella mia ottica, non sarebbero lavori produttivi, ma forse mi sbaglio. Quanto alla “lampada magica”, penso che questa sia stata utilizzata prprio da Lei in questa occasione.
    2)Tutto quanto da Lei esposto, in gran parte condivisibile ed apprezzabile, nulla ha a che fare in merito al quesito da me posto inizialmente. Tutti gli interventi sono stati forse messi in essere grazie ai ricavi dell’operazione Serrai? Suvvia, no di certo.

    Chiudo invitandola ad usare, proprio in virtù della sua posizione ufficiale, altri termini per indicare coloro che sono intervenuti nella discussione. Persone che non conosco, che provengono, mi sembra di aver capito, da varie parti d’Italia, con diverse esperienze turistiche. Commenti che devono, dal mio punto di vista, essere presi in considerazione, siano essi positivi come negativi. E’ dal confronto, anche vivace, di posizioni e ragionamenti, che scaturiscono le soluzioni dei problemi.

    In attesa di cortese risposta.
    La saluto altrettanto cordialmente, pregandoLa di estendere i saluti anche al sig. Nesello, presidente del COT Marmolada

  39. Bene,posso capire che l’esperimento ha funzionato meglio del previsto. Un aiuto di sicuro a chi vive in montagna con tutte le sue bellezze ma anche con le molte difficoltà. Investite bene i soldi ricavati e arrivederci alla prossima estate nei Serrai (a pagamento naturalmente).

  40. Mi chiedo: ma chi è questo per chiedere i resoconti delle spese sostenute e degli incassi!!!!!!!!!!
    Ma ci sei o ci fai!!!!!!!!!!!!!
    Ma stiamo scherzando!!!!!!!!!!!!!!!!
    Se io possa esser daccordo o meno sulla scelta fatta quest’ estate, NON mi permetto certo di chiedere i conti a NESSUNO!!!!!!!!!!!

  41. Leggo ora e rispondo a Max. Non è inveendo o facendo !!!!!! che si discutono eventuali diversi punti di vista.
    Per il resto, riepilogando e sperando nell’attenzione del Sindaco e del sig.Nesello:
    1) Ci sono stati alcuni articoli di giornale ad inizio stagione estiva (9 e 10 giugno) che riportavano l’iniziativa del COT Marmolada relativamente al transito ai Serrai di Sottoguda. Credo che in democrazia siano possibili i commenti a notizie pubbliche. A quelli mi sono attenuto, facendo considerazioni economiche che possono essere certamente contraddette, con dati alla mano, eventualmente, anzi ancora meglio, a fine stagione. Penso che le mie considerazioni siano state educate nei confronti del COT, anzi dettate dalla speranza di successo, anche se venate da un certo scetticismo. La battuta del fruttivendolo era riferita all’esperto che era intervenuto in merito all’esperimento (prima, nota bene, del mio commento). Ed era dettata dal fatto che lui si esprimeva dicendo “meno di così turisti non ce ne possiamo aspettare” (10/06/12 ), lasciando intendere che se l’operazione fosse andata male, poco danno avrebbe creato. Da uno che dovrebbe creare opportunità ed idee per il turismo mi aspetterei qualcosa di meglio e con più ottimismo.
    2) Nei mesi è seguito un certo numero di commenti, le cui conclusioni, positive o negative, lascio giudicare dopo averle lette.
    3)Il 2 ottobre, a conclusione del periodo dedicato all’esperimento, ho chiesto se si potessero rendere noti i risultati. E’ peccato? Non credo siano dati segretati, anzi, sono dati detenuti da un Consorzio, non so se privato, ma con valenza pubblica. E poi, se si pubblicizza un’iniziativa, penso sia giusto alla fine rendere conto di come si sia sviluppata e dei risultati ottenuti, o no?
    4)Il 7 ottobre il Sindaco De Bernardin interveniva per la prima volta nella questione, esprimendosi lui si con sufficenza sulle mie capacità imprenditoriali e con battute dubbie su di me (ma le accetto, perché ci stanno in una discussione, anzi, servono anche per stemperare il clima), ma non reputo altrettanto nei confronti di clientela là giunta da ogni dove, etichettata come miei “sodali”. Accennava anche alle innumerevoli iniziative realizzate nel meraviglioso territorio che amministra.
    5)Il giorno dopo rispondevo pacatamente riconoscendo tutto quanto da lui elencato, che fa onore alla Collettività che lì abita e difende nel migliore dei modi quei siti splendidi. Ma dovevo ribadire che tutto ciò non era certo dovuto alla iniziativa delle sbarre ai Serrai (posteriore a tutto quanto elencato) e che i risultati, positivi a quanto riferito, e me ne compiaccio, potevano a maggior ragione essere resi noti.
    E’ offensivo ripetere quella domanda?

    Lascio a chi legge giudicare. In ogni caso, risposta o no, continuerò a frequentare, soprattutto d’inverno, quelle meravigliose montagne e se dovessi incrociare il Sindaco o il sig. Nesello, che so essere provetto sciatore, mi auguro di poter scambiare con loro quattro chiacchiere in amicizia, magari di fronte ad un buon vin brulè che fave dere tutto da un’angolatura che stempera ogni seppur minimo dissapore.
    Cordialmente e senza alcun risentimento per alcuno.
    Tomaso Pettazzi

  42. In risposta a MAX:
    ————————–

    Non c’è nulla di strano a chiedere dei dati, sono soldi pubblici o sbaglio?
    In moltissimi comuni italiani vengono messi Online i bilanci e consultabili praticamente da tutto il pianeta terra!

    Saluti … Paolo

  43. E veramente una vergogna fare pagare una passeggiata poi non lamentatevi se i turisti non tornano e comunque non credo sia legale appropriazione di beni pubblici per lnteressi privati senza contare che è stata finanziata con fondi europei.

  44. Che cosa è stato finanziato con soldi pubblici europei??? … forse l’ illuminazione se ben ricordo, progettata da funzionari della regione che vivono a VE e che non sanno che quelle mezze lune nere che sono lungo la passeggiata oltre che essere di ingombro visto che diventa di per se un ostacolo e quindi anche facile inciampare essendo proprio in mezzo alla strada e che magari in inverno qui su in montagna nevica, quindi l’ illuminazione invernale nei magnifici Serrai è sepolta dalla neve quindi inutilizzata. Eccoli i soldi pubblici come sempre ben spesi in Italia.

  45. Non c’è più un posto in montagna che non si paghi, soprattutto dove hanno visto crescere negli anni scorsi il turismo. Ma la gente è stanca di pagare per fare delle passeggiate. Io ci vivo in montagna tutto l’anno e anche in Alto Adige le persone non frequentano più posti a pagamento. Ci sono tantissimi bei sentieri con panorami mozzafiato dove basta parcheggiare la macchina e poi camminare tra boschi e cime dolomitiche. Non sono tanto i 2,50 euro che penso tutti hanno in tasca ma è il voler fare cassa visto che l’entrata è a pagamento dal 22 giugno all’8 settembre, proprio il periodo che coincide le vacanze di molti.

  46. 09/08/2013
    SCRIVO A NOME DEL DEL RESIDENCE EDELWEISS MALGA CIAPELA
    PROPRIETARI DA VENT’ ANNI DI SECONDA CASA A MALGA CIAPELA E AVENDO SEMPRE USUFRUITO DEL PERCORSO DEI SERRAI, ANCHE PER MOTIVI NON NECESSARIAMENTE LEGATI ALLO SVAGO, RITENIAMO VERGOGNOSA LA RICHIESTA DI PEDAGGIO SOPRATUTTO PER NOI PROPRIETARI DI SECONDA CASA,. ANCHE SE NON RESIDENTI, CHE , CONTRIBUIAMO CON IL PAGAMENTO DI TASSE E CONTRIBUTI VARI AL SOSTENTAMENTO DELL’ECONOMIA LOCALE . AUSPICHIAMO PERTANTO DI ESSERE EQUIPARATI AI RESIDENTI ED ESSERE QUINDI ESENTATI DA TALE PEDAGGIO.

  47. Giusto per dare un parere personalissimo sono stato sulla Marmolada ieri, poi tornando ho deciso di fare un giretto per i Serrai come consuetudine, specialmente d’inverno. Alla vista della casetta col pedaggio ho fatto dietrofront, capisco far pagare il pedaggio del trenino che è un servizio, ma non mi sono sentito di pagare la seppur irrisoria cifra per una camminata nel bosco, sarebbe come se il comune facesse pagare ai miei ospiti il passaggio nel viale alberato per venire a casa mia dicendo che i soldi servono per tenerlo pulito tagliare l’erba e potare le piante, a questo punto si potrebbero mettere a pagamento tutte le strade…
    Cordiali saluti

  48. Mi piange il cuore sapere che una tale bellezza patrimonio di TUTTI venga usata per senza alcun diritto per far soldi. Conosco questa località da più di 30 anni ed esserci tornato e dover pagare per rivedere questo posto incantato mi delude molto. Cari signori che fate pagare la vista dei Serrai non credete che questo luogo esista da molto più dei nostri antenati più lontani e che anche i nostri pronipoti abbiano il diritto di goderne?Piuttosto qualche parcheggio a pagamento

  49. Ieri ci sono andata per fare 4 passi e ci sono rimasta malissimo quando avviatami ho scoperto che per passare semplicemente a piedi dovevo pagare 2 euro e 50 (quasi 5000 delle vecchie lire!!!!!!) per fare 2 km!!!!!!. L’ho trovato vergognoso considerato soprattutto il costo. La cosa assurda è il tariffario esposto poco prima dell’entrata (tra l’altro nascosto dal trenino parcheggiato in attesa di clienti) con delle date corrette col pennarello (in pratica da giugno a settembre si paga sicuramente gli altri mesi forse no…) ma soprattutto i prezzi a dir poco esorbitanti. Posso capire far pagare il trenino ma il passaggio a piedi proprio non lo concepisco!!!!! Vergognoso ed indecente!!!! Tra l’altro sui siti che avevo visitato prima di andare non c’è assolutamente scritto da nessuna parte che l’accesso ai Serrai sia a pagamento…..

  50. Ci sono stato venerdì scorso 13 settembre al mattino, verso le 10, in bicicletta. Non sapevo del pedaggio ma non ho trovato nessuno che lo riscuotesse. Ho agevolmente superato la sbarra e non ho notato alcun cartello di divieto alle biciclette. Sono uscito a Malga Ciapela e anche lì non c’era nessuno quando ho passato la sbarra a monte. Lungo i Serrai ho incontrato il trenino tipo Disneyland che scendeva vuoto. Lungo la gola ho potuto gustare il gorgoglio delle acque del torrente. Ho notato anche l’infelice illuminazione collocata sul piano stradale e l’altrettanto infelice posizionamento di parapetti che deturpano la naturalezza del luogo. Ho anche respirato per tutto il percorso il nauseabondo puzzo degli scarichi fognari che passano per le gole. Sono visceralmente contrario a far pagare il biglietto per visitare un luogo naturale, ma poiché i Serrai non sono più tali, pagherei volentieri il biglietto se il ricavato venisse impiegato per ripristinare la naturalezza del luogo (togliere illuminazione, parapetti e trenini e spostare lungo la nuova arteria lo scarico fognario). Morale: fatemi pagare tutto, ma non per respirare le fogne! Grazie.

  51. Alessandro,se non hai pagato NON lamentarti!!

  52. ……e poi non è il doc a farvi passare di la….ci sono passeggiate e sentieri bellissimi senza passare x i Serrai ……

  53. 2 o 3 anni fa venuto a Sottoguda da canazei come da molti anni a questa parte , ho trovato la novità del pedaggio , per una volta ho pagato poi ho smesso di venirci : non per i pochi pochi euro, ma mi pare una tassa odiosa : cosi ora hanno perso i pochi euro ma anche i pasti , la nafta qualche souvenir del posto e cosi via . amministratori veramente lungimiranti………. auguri.

  54. Invece di far pagare il pedaggio a piedi devono togliere il parcheggio ad ore e metterli a pagamento come ormai si usa ovunque, ingiusto ma più logico! Così perdono turisti e curiosi!!!! Ignobile!!!

  55. Alla faccia del Patrimonio dell’Umanità!
    Patrimonio pubblico SI, ma a pagamento. Ma d’altronde hanno i COSTI! Ma le montagne di chi sono? Perchè devo pagare per vederle? Bisogna tenere sotto controllo chi? Io quando vado in montagna mi porto a casa anche le bucce di banana che mangio. Che castighino chi veramente sporca.
    E IO PAGOOOO (anche per ichi non lo fa’)!

  56. Le mie domande sul perchè un pedaggio per entrare nella gola del Serrai sono state pubblicate nelle lettere al direttore del Corriere delle Alpi di martedi 26 agosto 2014 quando avevo già ricevuto una risposta da parte del sindaco Andrea De Bernardin che dopo aver minacciato una querela (non sembra essere una prerogativa solo della gente del sud) mi ha citato a memoria un un vecchio detto del Nord. “QUANDO IL CUL RAGION CONTRASTA, VINCE IL CUL, PERCHE’ RAGION NON BASTA” Davanti a tale modi approcciare un dialogo, mi sono astenuto dal proseguire una polemica che mi sembrava inutile. Posso solo aggiungere che non era per contare quanti erano i turisti fossero entrati nella gola, ma solo per fare cassa e realizzare alcune opere.. opinabili, ma realizzate. Mi spiace che non potrò avere il piacere di verificare lo stato del fare, perchè continuerò a venire il quel paradiso terrestre che sono le Alpi Bellunesi, ma non pagherò un centesimo di euro (siamo arrivati a € 3,00) per entrare nella Gola. Manlio Baleani.

  57. Non so come il precedente commento, sul quale non mi esprimo, sia apparso a mio nome. Chiedo spiegazioni alla redazione.
    Comunque alla fine è stato firmato dal vero estensore, cioè Manlio Baleani.

  58. Qualcuno, evidentemente, ha postato un commento a firma Baleani, inserendo però la mail e il nome di Tomaso Pettazzi (come se l’avesse fatto altre volte in precedenza). Sembrerebbe un falsificatore maldestro e ignorante. Nel senso che ignora il codice IP che identifica la provenienza della connessione, che è diversa da quella dell’autentico Tomaso Pettazzi.

  59. 19/04/2015.. E’ estremamente vergognoso dover pagare 3€ a persona… per visitare Si ..un bellissimo sito naturale che il buon Dio ci ha dato… ma sempre e comunque un PAESAGGIO NATURALE….ma dai ….. e per di più oggi sarà x la siccità, sarà per… le due cascate non avevano neppure un goccio d’acqua.. e poi … per vedere il Cristo scolpito ci vuole 1/2 ora di ricerche. Ma giusto intanto è pubblicizzato e tutti corrono per vederlo e “pagano”. Ma lo scultore vi ha chiesto soldi???
    Devo dirvi che se ho incontrato 100 persone 80 erano deluse soprattutto per il “pedaggio”. Mica è un’autostrada !!!! I Serrai Non li ha costruiti il Sindaco …Akllora cosa si dovrebbe pagare per guardare la Marmolada?? o per percorrere un Sentiero di un’Altavia?? Vergogna .