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Lettera aperta alla Regione dai sindaci di Tambre e Farra d’Alpago, sulla “questione Cansiglio” su

Giu 3rd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il sindaco  di Tambre Oscar Facchin e il suo collega di Farra d’Alpago Floriano De Pra, in rappresentanza delle rispettive amministrazioni, hanno inviato una lettera aperta alla Regione del Veneto per sostenere le istanze del Cansiglio, in relazione alla sua gestione e al suo sviluppo.

Floriano De Pra, sindaco di Farra d'Alpago

“Le future decisioni in merito al riordino di Veneto Agricoltura e alla sua trasformazione in un ente diverso e più snello – scrivono i due Primi cirradini – , ci impongono ancora una volta di manifestare con decisione la volontà degli enti locali che rappresentiamo di essere protagonisti delle scelte e delle valutazioni che riguardano una parte importantissima del nostro territorio dal punto di vista del patrimonio che essa rappresenta in termini ambientali, storici, economici, turistici, socio-culturali.

Il Cansiglio è, prima di tutto e storicamente, una terra dell’Alpago e come tale le decisioni che la interessano devono essere prese dai suoi abitanti, dalle realtà economiche che vi insistono, dalle istituzioni che la rappresentano. In modo congiunto e concertato con gli enti preposti, ma con la possibilità legittima di determinare quale debba essere lo sviluppo dell’area del Cansiglio nel medio e lungo periodo.

A ciò si aggiunga che già nell’ottobre 2011 – in merito al tema dell’alienazione degli immobili di proprietà regionale in Cansiglio- l’Assessore Regionale all’agricoltura Franco Manzato aveva espresso la volontà di convocare gli enti territoriali interessati ad un incontro per discutere le decisioni da assumere su questo e sugli altri temi che riguardano l’area del Cansiglio, riconoscendo “il ruolo delle comunità e delle famiglie che hanno realizzato concretamente da secoli la gestione di un territorio che pur è in mano pubblica da oltre 500 anni”(cfr. Comunicato Stampa del 10 ottobre 2011 a cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto).

Ribadiamo quindi che è giunto il momento di attivare seriamente il tavolo di concertazione sullo sviluppo del Cansiglio, sia per i cambiamenti che investiranno Veneto Agricoltura, sia per il protrarsi di una situazione di stasi decisionale e progettuale, dovuta crediamo anche alla frammentazione delle competenze sull’area tra diverse Direzioni Regionali e relativi Assessori. Proponiamo pertanto che al tavolo debba prendere posto un unico referente per quanto riguarda la Regione Veneto ed un rappresentante per ciascuno degli enti locali interessati, i quali presenteranno alcune delle proposte concrete già elaborate per il rilancio del Cansiglio (come ad esempio il Piano di Sviluppo d’Area).

Nella certezza che la specificità della montagna bellunese, riconosciuta per Statuto e in questo caso particolare del Cansiglio – ben nota al Governo Regionale – non può continuare a vedere rimandato il processo decisionale che la interessa e considerata l’urgenza e l’importanza dell’argomento, restiamo in fiduciosa attesa che entro il mese di giugno venga convocato l’incontro invocato da Manzato e auspicato da tutti i soggetti portatori di interesse. Se così non fosse – concludono i sindaci Facchin e De Pra   –  le sottoscritte Amministrazioni si ritengono legittimate ad intraprendere l’iniziativa di istituire un tavolo di lavoro autonomo dal quale far emergere le proposte di gestione”.

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