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La testimonianza di un automobilista sulla tratta autostradale dove è avvenuto l’incidente mortale

Giu 3rd, 2012 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

In relazione all’incidente accaduto sabato sul raccordo autostradale della A27 in località Cadola di Ponte nelle Alpi (BL), nel quale ha perso la vita un giovane di Belluno, pubblichiamo la lettera già trasmessa a Società autostrade e Polizia stradale , di Tomaso Pettazzi.

Un simile episodio è successo anche al sottoscritto alcuni giorni fa, sullo stesso tratto (ma, grazie a Dio, ho evitato lo scontro con l’inadempiente), ho la prova personale che ciò può avvenire più spesso di quanto si possa supporre. Infatti, in caso di nebbia, pioggia, sole abbagliante, notte o altre innumerevoli circostanze il segnale di senso unico o di divieto di accesso non è assolutamente facile da distinguersi. Certamente la responsabilità in primis è di chi si inserisce nel tratto contromano, ma è altrettanto vero che anche la vostra Società può certamente essere chiamata in concausa per negligenza, in quanto non ha attuato tutti quei meccanismi che diligentemente dovrebbe mettere in essere per avitare per quanto possibile (la certezza non è di questo mondo) simili tragiche evenienze. Nella fattispecie vi diffido ad adempiere all’applicazione sulla mezzaria immediatamente precedente all’inizio del tratto a senso unico (suppongo sia necessario almeno per 150/200 metri) un tratto di guard rail tipo new jersey, allo scopo di indirizzare, con largo anticipo, chi proviene dal tratto stradale a doppiosenso di marcia verso il senso di marcia corretto, allontanandolo quanto più possibile dal punto dubbio. Questo,naturalmente, anche nella parte dell’ingresso opposto.

Quanto sopra anche perché il sottoscritto e più spesso, per lavoro, mia figlia percorriamo quel tratto di strada e desidereremmo non dover essere sottoposti ad una tale spada di Damocle.

Onde prevenire confutazioni da parte vostra, vi chiedo, nel caso il tratto in questione non sia di vostra pertinenza, di attivarvi diligentemente per contattare chi invece lo sia, perché credo che sia anche vostro interesse che la circolazione nei tratti limitrofi e di accesso/uscita alla rete autostradale avvenga nel modo più sicuro possibile.

Tomaso Pettazzi – Belluno

Questa mattina, leggendo la cronaca più dettagliata dell’incidente, che ieri sera on line era stato descritto in modo sommario e capace di ingenerare equivoci, mi sono reso conto che il mio esempio, come spero si comprenda, si riferisce ai tratti immediatamente precedenti i raccordi autostradali, sia in entrata che in uscita, mentre l’incidente stesso è stato chiaramente causato da una decisione inqualificabile dell’automobilista che viaggiava contromano, già in autostrada.

Ciò detto, la mia richiesta conserva lo stesso valore inalterato.

Tomaso Pettazzi – Belluno

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7 comments
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  1. Probabilmente quanto descritto nella lettera, anche se si fatica un bel pò a comprenderne il contesto, sarà vero, ma non c’entra nulla con l’incidente di ieri sera e la sua dinamica.
    Infatti non si è trattato né di nebbia, nè di scarsa visibilitá, né di segnaletica carente, ma di un fatto gravissimo e inconcepibile, e cioè di cambio di direzione di marcia in una corsia di autostrada! Pazzesco!!!
    Resta pur sempre vero che entrambi gli svincoli autostradali (Cadola e Pian di Vedoja) sono stati progettati male e realizzati peggio, creano pericoli sia in entrata che in uscita, hanno le curve con raggio pericoloso e non in contropendenza e pertanto favoriscono, anzichè diminuire, la forza centrifuga e, quindi, i pericoli.
    Per non parlare dei nuovi svincoli di Conegliano Veneto, dove le precedenze sono una volta a destra e un’altra a sinistra, ma normalmente tutte con scarsa visibilità.
    Complimenti ai tecnici!

  2. Chiedo ammenda, ma avevo letto la prima notizia on line ed era facile equivocare. Resta il fatto, come ribadito anche da Carlo, i raccordi di ingresso ed uscita sono miolto pericolosi. Sia sulla A27 che in altre numerose autostrade. Quindi credo che la mia lettera abbia molti motivi per essere presa in considerazione dagli addetti ai lavori. Se mai si protesta, mai avremo soddisfazione; in questo caso aumento di sicurezza.

  3. Ha fatto bene a lamentarsi, infatti la sicurezza stradale dipende in primis dalle condizioni stradali, incroci, accessi, cartelli segnaletici, limiti ove necessari, e poi ovviamente anche dal comportamento degli utenti.
    E i viadotti in salita da Vittorio Veneto che provocano sobbalzi pericoloso ad ogni giunto? Non è certamente una cosa normale per un’autostrada.
    Con l’occasione mi permetto anche di invitare tutti a non usare il cellulare alla guida, in quanto l’attenzione e la concentrazione calano in maniera impressionante, con aumento della probabilità di causare incidenti rendendo pericolosa la circolazione stradale.

  4. Abito a Longarone da una quindicina di anni , dall’apertura del tratto di autostrada Cadola /Pian di Vedoia praticamente l’ho percorsa per 10 anni circa tutti i giorni . Devo testimoniare che a mio parere la Socetà Autostrade in quel tratto di autostrada, senza pedaggio, non ha mai smesso di fare ,disfare, ammodernare, aggiungere,togliere o modificare per migliorare la sicurezza. Con questo vorrei ribadire a chi di dovere e confermare le critiche qui sopra descritte. 1 ) l’uscita dell’autostrada a Pian di Vedoia ; direzione Cortina, malgrado i vari accorgimenti che in passato sono stati introdotti rappresenta ancora a mio avviso la carenza assoluta
    di persuasione a rispettare il limite di velocità con la conseguente continua mancanza di precedenza nei confronti dei veicoli che procedono sulla statale d’ Alemagna direzione Longarone. ( ogni giorno si rischia come in passato è successo degli incidenti seri !!! perchè i veicoli escono a missile dall’autostrada sarà anche una questione psicologica?? ) 2) nella rotatoria di Cadola si rischia come ho assistito in passato d’inverno con il manto stradale sporco che i veicoli inbocchino la galleria in senso contrario , quella che esce da Vittorio Veneto e non quella per Vitt.Veneto .( non capisco perchè non venga disteso uno spartitraffico fra le due corsie anche se mobile ) Infine CONCORDO NEL L’EVIDENZIARE
    dei nuovi svincoli di Conegliano Veneto, dove le precedenze sono una volta a destra e un’altra a sinistra, ma normalmente tutte con scarsa visibilità e con un’inclinazione da facilitare l’effetto centrifuga nei tratti di strada curvi .
    Complimenti ai tecnici! Per me il colmo del ridicolo si ha con questa sempre più diffusione “MODA” che negli svincoli autostradali si usi sempre di più la precedenza a destra ..!!! sembra sia una volontà di creare confusione!!!. Sperando di essere stato in qualche maniera utile auguro a tutti un buon lavoro!!!! P.G.

  5. Concordo pienamente con chi parla di negligenza da parte di Società Autostrade, in particolare l’uscita di Pian di Vedoia, direzione Longarone, è pura anarchia, come già detto da Gabriele.

  6. uscita di Pian di Vedoia per Longarone?al prossimo botto col morto forse si sveglieranno quelli di Autostrasde,ma come si fa a non correggere un’uscita omicida del genere?

  7. In uscita dall’autostrada (uscita Belluno) si trova un primo segnale che di dice che stai entrando in una rotatoria: dai la precedenza ad entrare e poi contrariamente a quanto succede normalmente sulle rotatorie devi dare la precedenza anche per uscire. precedenza a quelli che vengono dall’ Alpago. il tutto condito da scarsa visibilità per chi esce e con incrocio delle corsie per chi dall’Alpago prende la bretella per Pian di Vedoia. Non mi sembra un grande studio il cambiare il enso delle precedenze.