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Ok alla scelta delle giunte dai nuovi sindaci di Belluno e Feltre * di Lorenza De Kunovich

Giu 1st, 2012 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Lorenza De Kunovich

Leggo e plaudo con assoluta simpatia le scelte compiute dai neo sindaci di Belluno e Feltre nel formare le Giunte comunali: in primo luogo per aver inserito due vicesindaci donne, ma soprattutto per aver “osato”, mi sia permesso il termine, opzionare dieci elementi su undici tra persone non elette (cinque su sei Massaro, addirittura cinque su cinque Perenzin).

Il mio augurio alle nuove Giunte è che possano lavorare senza polemiche per poi essere misurate sui fatti; e lo dico per esperienza personale avendo subito, durante il periodo in Provincia, tre anni di ostracismo da parte di alcuni del mio gruppo, non tanto per quello che io avessi potuto fare ma solamente perché portavo l’onta dell’esterna… quasi fosse stata pura follia quella scelta. E si pensi che sebbene assessore esterno (come tutti in realtà visto che è la legge, forse non a caso, a prevedere l’incompatibilità tra ruolo di assessore e consigliere), ero persona che aveva comunque dato la propria disponibilità a candidarsi nella lista del Pdl prima di farmi disciplinatamente da parte in favore di altri aspiranti candidati, ma soprattutto ero un consigliere pienamente legittimato dai cittadini in Comune a Belluno, eletta dove le preferenze si scrivono, non come succede in Provincia o in Parlamento dove si è nominati o meno a seconda del collegio o della posizione in cui si viene inseriti!

Una politica miope quella perpetrata dal Pdl bellunese, che nell’esercizio assoluto di governare il partito per far spazio sempre ai soliti noti, voleva anche in quell’occasione decidere chi erano i “migliori”; un Pdl lontano dalla gente come si è dimostrato con tutta evidenza in quest’ultima tornata elettorale dove, antipolitica a parte, a Belluno più che mai i cittadini hanno bocciato la classe dirigente locale.

Lorenza De Kunovich

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5 comments
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  1. Non sono per nulla d’accordo!!
    Se i sindaci scelgono persone esterne per comporre le giunte, vuol dire che non si fidano delle persone elette e, quindi, indicate dalle persone. Si fidano solo di sè stessi o, peggio, subiscono le imposizioni esterne e delle lobbies.
    Ma allora a cosa servono le elezioni? Solo a creare un branco di marionette che alzano e abbassano le mani per approvare o meno una delibera di giunta?
    Può essere che per una o due deleghe possano anche non esserci le competenze adeguate…ma per tutte????
    I bellunesi ed i feltrini hanno forse eletto uno squadrone di incompetenti totali, tanto da dover essere rimpiazzati in tutte le mansioni?
    La lista a cui facevo riferimento io nelle trascorse elezioni ha ottenuto un consenso da prefisso telefonico, per cui chiunque avrebbe potuto aver da ridire (o ridere) se uno dei candidati di tale lista fosse stato nominato assessore. Perchè si deve invece accettare che tutti gli assessori che hanno preso Zero voti siano legittimati?
    Cara De kunovich, con tutto il rispetto per i nominati , qui non si tratta di antipolitica, qui si tratta di presa in giro!!!

  2. Ecco da dove vengono i voto di Massaro. Alleanza Nazionale.

  3. @paolo:
    ritengo in parte condivisibile il tuo ragionamento sull’opportunità o meno di scegliere pochi esterni, ma credo che nello specifico la De Kunovich intendesse dire altro, ovvero che gli assessori dovrebbero essere giudicati per il loro operato, nominati o eletti che siano.
    Posso peraltro dire, essendo stato allora il protagonista di quella proposta che tanti pruriti creò all’interno del Pdl, che fu scelta giustissima in quanto per impegno, dedizione ma anche risultati prodotti nelle deleghe assegnatele, la De Kunovich e’ stata non una ma cento spanne sopra gli altri rappresentanti del partito in provincia; rappresentanti, i più, che dopo aver fatto figure spesso ridicole sono riusciti pure ad arrivare a produrre quel finale tragicomico che si e’ concretizzato nella caduta dell’ente.
    Prima di discutere su eletti o nominati, soprattutto in quelle istituzioni in cui l’elezione passa o meno attraverso il collegio in cui si e’ inseriti e non certo per la popolarità o la bravura del candidato, ci sarebbe da fare un serio ragionamento sulla composizione delle liste.
    In questo senso le recenti amministrative hanno insegnato più di qualche cosa…

  4. Al secondo turno i bellunesi hanno scelto un sindaco ed una proposta di giunta. Nulla da ridire pertanto sulle scelte degli elettori che hanno eletto Massaro ed i suoi assessori che sono legittimati dall’approvazione popolare anche se non espressa esplicitamente. Io sottolineavo che Massaro e Perenzin hanno snobbato senza tanti riguardi le prime scelte dei cittadini (i consiglieri eletti) per andare a pescare fuori da quella cerchia TUTTI o quasi tutti gli assessori, facendo così supporre che i Sindaci non reputino i componenti della squadra elettorale all’altezza del mandato ricevuto. Essi scegliendo solo esterni hanno privilegiato il proprio discernimento a scapito di quello popolare. Il loro “io” viene prima della volontà degli elettori. Cosa c’è di tanto nuovo in questi due giovani che amplificano i sistemi vecchi? Non cambio pertanto una virgola di quanto affermato.
    In merito alla De Kunovich non ho nulla da recriminare sul suo conto. Le eccezioni sono legittime e sempre ammesse.

  5. Il problema è quando l’eccezione diviene regola