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L’Associazione diabetici bellunese incontra i vertici dell’Ulss n.1

Giu 1st, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

L’Associazione Diabetici Bellunese (ADB) ha incontrato il 30 maggio i dirigenti dell’ULSS di Belluno per parlare di diabete, idee e progetti per il futuro. Alla presenza del direttore generale Antonio Compostella, del direttore sanitario Lucio Di Silvio, del medico diabetologo Massimo Boaretto, l’Adb ha presentato quello che è stato fatto fino ad ora. Poi l’incontro è proseguito con l’intervento del direttore generale che ha spiegato quali sono i fondi disponibili per la cura e la prevenzione della patologia che interessa migliaia di bellunesi.

Boaretto, dal canto suo, ha presentato il piano attuativo per i prossimi anni: un percorso che va dalla formazione delle risorse umane all’acquisto di nuovi strumenti per valutare le complicanze del diabete passando per gli aggiornamenti dei software dedicati ai team diabetologici. Inoltre come educazione dello stile di vita e dell’attività fisica saranno programmati due corsi, uno di cucina ed uno di nordik walking.

Durante l’incontro sono state affrontate alcune criticità: su tutte, la mancanza di un adeguato sostegno nella fase di passaggio del paziente diabetico dall’adolescenza all’età adulta. Molti ragazzi infatti, dopo essere stati seguiti nella crescita dalla pediatria, si trovano a dover cambiare radicalmente approccio con il rischio di un peggioramento del diabete che spesso si manifesta con la comparsa delle prime complicanze a occhi, reni, sistema, nervoso, ecc .

Altro problema emerso nel corso del tavolo tecnico è la carenza di personale infermieristico nell’unità operativa di Pieve di Cadore, dove è presente una sola infermiera “dedicata”. Questo comporta che in caso di sua assenza il centro deve essere chiuso.

Anche la prevenzione è una problematica che dovrà essere affrontata in tempi brevi, passando per i medici di base e la sensibilizzazione.

Un quadro chiaro che, stando agli impegni dei vertici dell’Uls 1, saranno affrontati con determinazione anche grazie alla nuova legge regionale sul diabete che ha individuato nuovi percorsi per la cura e la prevenzione della malattia.

Quanto al problema degli adolescenti, la delicata – e spesso critica – fase di passaggio sarà gestita mediante la creazione di una collaborazione fattiva fra la pediatria e la diabetologia in modo da “traghettare” i pazienti più giovani in una dimensione più adulta e consapevole della propria malattia.

Sul fronte operativo, inoltre, la direzione ha confermato all’Adb che si attiverà per poter tamponare la mancanza di risorse umane nell’unità di diabetologia di Pieve di Cadore con l’istituzione di una rete aziendale che possa coprire tutto il territorio. Le cartelle cliniche sono già condivise telematicamente ma ora si tratta di mettere in comune le professionalità per uno scambio di idee ed esperienze tra i vari servizi di diabetologia sparsi sul territorio dell’ULSS 1.

Una parte importante del progetto si svilupperà sulla presenza di dietologi esperti nella conta dei carboidrati che affiancheranno i diabetologi al fine di curare al meglio il paziente.

Altre richieste fatte – e formalizzate dall’Adb in un documento consegnato agli interlocutori dell’Uls 1 – saranno prese in considerazione e valutate attentamente dai vertici dell’ULSS 1 (vedi allegato “Documento da presentare ai vertici dell’ULSS 1”).

Infine, per grantire la piena operatività del piano attuativo sarà creata a breve una commissione ad hoc permamente composta da una persona che rappresenterà la direzione dell’Ulss, alcuni dottori e infermieri esperti in diabete e due rappresentanti dell’ADB. Il prossimo passo sarà la nascita di questa commissione che provvederà a mettere in atto il piano attuativo dell’ULSS 1 di Belluno.

L’Adb vuole ringraziare i vertici dell’ULSS 1 per la disponibilità dimostrata durante l’incontro nella consapevolezza che la collaborazione tra enti e associazioni può fare molte cose per aumentare la qualità della vita di chi è diabetico e allo stesso tempo limitare i danni di una malattia in costante espansione anche in provincia di Belluno.

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