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Fondo Brancher. Luigi Curto: “Musei e arredo urbano possono aspettare. Per il prossimo bando i sindaci pensino ad acquedotti e depuratori, ciò che Bim Gsp disastrata non può fare”

Mag 26th, 2012 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Riflettore

Luigi Curto

“Davvero una bella notizia: 69 milioni di euro in momenti come questi possono fare la differenza. Nonostante permangano inalterate le nostre perplessità sulle scelte operate dai Comuni, ora serve che i sindaci, nel rispetto delle leggi e della trasparenza, facciano di tutto per assegnare l’esecuzione dei lavori ad imprese locali, le quali, a loro volta, non sarebbe male se si coordinassero tra loro per concorrere a gare e appalti che si preannunciano di importo elevato.”

Questo il commento del presidente dell’Unione Artigiani e Piccola Industria, Luigi Curto, alla notizia dell’assegnazione ai Comuni bellunesi di una buona fetta dei contributi del primo bando del fondo Brancher.

Quanto al secondo bando, Curto non ha dubbi: “Nessuno di noi ha scordato la situazione di Bim Gsp, né l’aumento delle tariffe per sanare i debiti, nè la percentuale bassissima di lavori rispetto al piano di investimenti a suo tempo approvato dall’Aato. Ci sembrerebbe logico e soprattutto prioritario che, al prossimo bando, i Sindaci concorressero con una serie coordinata di progetti sulle reti acquedottistiche e sui depuratori. Musei, piste ciclabili e arredo urbano possono aspettare tempi migliori: per tante ragioni, oggi la vera urgenza è intervenire sulla partita dell’acqua, usando una risorsa straordinaria come il fondo Brancher per fare quello che una società disastrata come Bim Gsp non potrà permettersi di fare nei prossimi vent’anni!”

 

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9 comments
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  1. BHO?

  2. Si spendino soldi in cose utili e non in stupidaggini, a meno che’ il fondo non sia stato costituito solamente per quelle.

  3. Probabilmente sarà una scelta obbligata
    Quanto alla Bim GSP il disssesto è dovuto a spesa corrente eccessiva. Ovvero, in linguaggio demagogo-populista, assunzioni clientelari andate numericamente ben oltre le necessità dell’azienda.
    Sindaci, per lo più consenzienti, ai quali personalmente stenterei parecchio ad affidare anche la sola gestione delle elemosine domenicali, figuriamoci i soldi del fondo Brancher.

  4. Ma cosa c’entra mai?

    Qua si perdono posti di lavoro, serve costruire un’alternativa turistica al sistema ed investire proprio in questo.

    Altro che fogne!

  5. PS: che fa di lavoro l’ex presidente Roccon adesso?

  6. Non dico che prima di parlare uno debba sapere tutto sull’argomento che sta affrontando altrimenti nessuno potrebbe aprire bocca ma, almeno, una vaga idea si dovrebbe averla. Per cui, Paolo, sei proprio sicuro di quello che dici? Dici che la spesa corrente rappresenta la causa del debito perchè lo sai con una ragionevole certezza oppure lo dici perchè questa mattina ti sei svegliato così? A me risulta il contrario, che la spesa corrente non è affatto la voce che ha causato il buco. Non lo dico io ma tutti gli studi che analizzano gli investimenti di società come GSP. se hai fonti diversi ti sarei grato se volessi indicarmele. Io trovo che la proposta di Luigi Curto meriti molta attenzione magari cercando di capire se è più conveniente investire nel turismo subito o pagare subito i debiti dell’acqua per non ingrassare le banche.

  7. Caro Maggio

    forse la tua premessa vale per tutti. Il Fondo per i comuni di confine serve per lo sviluppo socio-ecnomico, quindi se presentassero progetti sulle fogne o depuratori non prenderebbe punteggio.

    Inoltre, sarebbero pagati investimenti e non certo il buco che già esiste.

    La proposta di Curto, a mio avviso, non mi pare molto vantaggiosa.

  8. @ Piero: la proposta di Curto è condivisibilissima. Per il resto, Bim GSP ha alcune decine di dipendenti non strettamente necessari. Non è una verità gradevole per cui agli esperti probabilmente è stato “consigliato” un profilo amichevole.
    La cruda realtà è che hanno sovradimensionato l’organigramma ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ci erano o ci facevano? Tutta gente capace, quindi…….

  9. e comunque hai ragione, non è solo la spesa corrente eccessiva (a spanne, il personale in esubero sul buco incide per qualche decina di Milioni), c’è anche altro. Resta il fatto che i nostri amministratori hanno fatto ( quasi tutti) una pessima figura

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