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160° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Diminuiscono gli incidenti mortali. Ma aumentano le frodi in internet e i furti in appartamento. Belluno rimane comunque tra le province più vivibili. L’intervento del questore Attilio Ingrassia

Mag 26th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Attilio Ingrassia, questore di Belluno

“La Polizia è al servizio dei cittadini“. Come recitava una vecchia locandina appesa negli uffici. “E questo, è lo spirito che ho trovato nella Polizia di Stato a Belluno; lavorare nell’interesse della comunità per trasmettere sicurezza attraverso un’attività di Polizia ben condotta e obiettivamente comunicata, in grado di generare rispetto, fiducia e di consolidare il senso di legalità”.

Lo ha detto questa mattina il questore di Belluno Attilio Ingrassia nel discorso pronunciato al Teatro Comunale di Belluno, per il 160mo anniversario della Polizia di Stato.

“Sul fronte della sicurezza stradale – ha detto il questore – sono state ben 333 le patenti ritirate, di cui 168 per guida in stato di ebbrezza alcoolica, ma, per contro, sono stati rilevati meno incidenti mortali. In sensibile aumento, invece, i reati connessi all’uso dei sistemi informatici, le truffe o le frodi legate alle transazioni effettuate attraverso internet. Anche se registriamo un calo, delle denunce per stalking, ovvero quell’atteggiamento tenuto da un individuo che affligge un’altra persona, perseguitandola, causandole stati d’ansia e paura tali da costringerla a cambiare le normali abitudini di vita, aumentano i casi di lesioni dolose e di percosse, sintomo questo che indica che una parte della società diventa sempre più incline alla violenza e meno tollerante.

L’intensa attività di prevenzione, consente di infrenare il traffico ed il consumo di stupefacenti.

Diverso è invece il problema legato ai reati contro il patrimonio: rapine, furti, borseggi e truffe che tanto preoccupano e sono causa di allarme sociale. I furti negli appartamenti e le rapine, ad esempio, in questi ultimi mesi hanno avuto un lieve incremento. La nostra risposta dovrà quindi essere più decisa e meglio indirizzata, allo scopo di individuarne gli autori e prevenirne la commissione. Sarà però indispensabile, che anche da parte dei cittadini ci sia una maggiore attenzione, adottando idonee misure di auto difesa. Questa provincia è certamente una tra le più vivibili, ma anche qui si sta diffondendo, non sempre motivato, un senso di disagio ed insicurezza.

Devo però dire che i cittadini hanno una visione parziale dell’operato della Polizia, perché, dai media, ricevono informazioni, a volte in toni eccessivi, solo sui fatti criminali accaduti e delle azioni di repressione attuate dalle Forze dell’Ordine nelle varie realtà del paese.

Così, quella che è difficilmente quantificabile in termini di risultati, e che quindi non viene percepita, è proprio la quotidiana attività di prevenzione a livello locale.

Personalmente ritengo che i blitz o le operazioni di facciata, da soli, non bastino ad infondere sicurezza nel cittadino, ma piuttosto sia la presenza di una Polizia attenta ma discreta, che dia fiducia e rafforzi il senso di legalità, ma, al tempo stesso, sia rispettosa delle libertà individuali e sociali. La prevenzione dunque è la base ed il fondamento di un accettabile livello di sicurezza: il pattugliamento, il Poliziotto di quartiere, il 113.

I servizi di controllo mirati a vigilare le aree più a rischio della città, sono stati programmati e svolti coordinandoci con le altre Forze di Polizia, riuscendo ad assicure così una presenza continua. Infine, avvalendoci del concorso del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, abbiamo intensificato la nostra presenza nella provincia, disponendo posti di controllo in quelle aree dove sono stati siglati i cosiddetti “Patti per la Sicurezza”, o ovunque i cittadini e le istituzioni locali ci abbiano segnalato situazioni di degrado o di criminalità.

Anche l’azione di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina è stata rafforzata con interventi mirati ed equilibrati condotti in particolare nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi e anche verso chi tale fenomeno sfrutta e favorisce.

In relazione al rapporto cittadino-polizia, di particolare rilievo è risultato essere il servizio svolto a Belluno dal Poliziotto di quartiere, presenza unanimemente ritenuta positiva ed importante, tanto da essere diventato sulla strada il primo referente per la gente ed i commercianti.

In particolare, la loro presenza è stata apprezzata all’interno delle scuole, dove, unitamente ai colleghi della Stradale, della Postale, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Gabinetto, si sono recati per parlare ai ragazzi in modo concreto dei problemi che più da vicino li toccano: l’uso delle droghe e l’abuso di bevande alcoliche, il fenomeno del bullismo, la sicurezza stradale, il corretto utilizzo di internet, la legalità. Il rapporto con i giovani è per noi essenziale.

I ragazzi devono considerare il poliziotto non come un guardiano severo ed inflessibile, ma come una persona esperta ed equilibrata a cui rivolgersi in caso di necessità, qualsiasi necessità. E che siamo nella giusta direzione, ci viene confermato dalla crescente richiesta di incontri che ci giunge dai vari Istituti Scolastici”.

Il questore ha quindi presentato il vademecum sulla sicurezza, articolato per argomenti generali quali la casa, la strada, il viaggio, i genitori, le donne, i più piccoli, l’auto, ed altri.

“Tale pubblicazione – ha detto – si propone di fornire agli utenti uno spunto di riflessione sui comportamenti più adeguati da tenere nelle ordinarie azioni quotidiane.

Si tratta di un testo semplice, discorsivo ma concreto che, senza suscitare inutili allarmismi, anzi sfatando a volte delle leggende metropolitane, come il famigerato codice degli zingari, fornisce indicazioni su cosa fare per garantire ancora di più la propria sicurezza; piccoli accorgimenti, consigli apparentemente banali ma che sicuramente aiuteranno il lettore a vivere più serenamente la realtà quotidiana”.

La cerimonia è terminata con le premiazioni del personale che si è particolarmente distinto nell’attività di polizia

LE PREMIAZIONI.

LODE A:

1) Ispettore Superiore SUPS ZUGLIAN Ivano

2) Ispettore Capo CAZZARO Alfredo

3) Sovrintendente CASAGRANDE Mirto

4) Assistente Capo DE COL Andrea

5) Assistente Capo PAULETTI Fabio

IL RICONOSCIMENTO E’ STATO ATTRIBUITO CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

“Per l’impegno profuso nel portare a compimento un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di nove soggetti, la denuncia in stato di libertà di ulteriori quattro, per reati relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti e con il sequestro di oltre 10 chilogrammi di sostanza stupefacente.”

Belluno, 10 marzo 2010

LODE A:

1) Ispettore Capo CASSOL Guglielmo

2) Assistente Capo MAFFETTONE Ivan

IL RICONOSCIMENTO E’ STATO ATTRIBUITO CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

“Per l’impegno e la professionalità evidenziati in un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con il fermo di indiziato di reato di due individui responsabili di svariate rapine ai danni di persone anziane”.

Belluno, 05 gennaio 2010

LODE A:

1) Sovrintendente SOMMARIVA Massimo

2) Assistente Capo DE POI Roberto

IL RICONOSCIMENTO E’ STATO ATTRIBUITO CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

“Per l’impegno profuso nell’espletare un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di una persona responsabile del reato di rapina impropria.”

Belluno, 20 novembre 2010

LODE:

1) Assistente Capo CORRA’ Carlo

IL RICONOSCIMENTO E’ STATO ATTRIBUITO CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “Dimostrando capacità professionale ed investigativa espletava un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva l’arresto, in flagranza di reato, di sette persone ed il fermo di un’ottava, responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti gestito con la copertura di un pubblico esercizio.”

Vicenza, 5 maggio 2011”

LODE A:

1) Ispettore Capo DE MAS Elio Stefano

2) Assistente Capo DAL PAN Matteo

3) Assistente DE GASPERI Jacopo

4) Assistente NESELLO Christian

IL RICONOSCIMENTO E’ STATO ATTRIBUITO CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “Con professionalità e tempestività coordinava un intervento di soccorso pubblico che consentiva di trarre in salvo un uomo, colto da malore, all’interno di un appartamento.”

Belluno, 02 marzo 2011

IN OCCASIONE DEL IV° TROFEO CADUTI DI NASSIRYA SVOLTOSI DALL’11 AL 15 MAGGIO 2011, ORGANIZZATO DALL’U.N.U.C.I. PRESSO IL TIRO A SEGNO NAZIONALE DI BOLOGNA RISERVATO A PERSONALE IN SERVIZIO DELLE FF.AA., E DI CORPI ARMATI DELLO STATO; LA QUESTURA DI BELLUNO SI E’ CLASSIFICATA AL II° POSTO CON LA SQUADRA COMPOSTA DAGLI ISTRUTTORI DI TIRO:

1) Assistente Capo CASAGRANDE Claudio

2) Assistente Capo SITTA Dario

3) Assistente Capo DAL MOLIN Michela

L’ASS. C. DAL MOLIN MICHELA CONSEGNA L’AMBITO RICONOSCIMENTO ALLA QUESTURA DI BELLUNO, NELLA PERSONA DEL SIG. QUESTORE DOTT. ATTILIO INGRASSIA.

 

 

 

 

 

 

 

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