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Martedì a Belluno debutta la nuova produzione di Tib teatro dedicata all’educazione ambientale

Mag 25th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Debutta a Belluno, da martedì 29 maggio fino al 7 giugno, con numerose repliche all’interno delle scuole, la nuova produzione di Tib Teatro Eccomi qui: storie e segreti di un albero, un progetto di e con Clara Libertini, attrice e danzatrice storica di Tib Teatro ben nota ai bellunesi quale protagonista dello spettacolo Polvere, nonchè conosciuta e apprezzata dal mondo della scuola per le creazioni dedicate ai più piccoli La Storia di Pierino e il Lupo e il recente, In classe con il tè dei matti, dal fantastico mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Nato da ricchi spunti bibliografici – che vanno da Il segreto del bosco vecchio di Buzzati, a Il barone rampante di Calvino, da Le voci del bosco di Mauro Corona a Arboreto selvatico di Mario Rigoni Stern – lo spettacolo si compone di una storia semplice, immediata, intenta a tessere, un rapporto intimo in cui l’esperienza di ogni bambino possa riconoscersi, per stabilire un’intesa, una tenera confidenza con il protagonista, simbolo di attese silenti e di speranze per un mondo migliore che ci renderà tutti più umani, tutti parti di quel dono meraviglioso che è la vita, la vita del mondo vegetale così come di quello animale.

Un nuovo progetto educativo a tutto tondo, dunque, di educazione ambientale, attraverso il linguaggio del teatro, quello racchiuso, nell’ultima produzione teatrale di Tib, dedicata ai più giovani, in cui il confronto e il rapporto intergenerazionale, divengono linfa per il processo di formazione dei più piccoli, e per la trasmissione della memoria, necessaria alla progettazione di una realtà ambientale e sociale migliore.

Questo progetto è nato infatti dal lavoro di Clara Libertini nei laboratori con i bambini delle scuole elementari e materne, e con gli anziani, con la finalità di promuovere una riflessione sul valore del “patrimonio arboreo” della nostra città.

L’intento è quello di favorire una diffusa consapevolezza, ed il conseguente rispetto, dell’antico legame di amicizia uomo-natura attraverso tutti quegli aspetti che non appartengono allo studio degli alberi in senso strettamente botanico. Aspetti “affettivi” che fin dalla prima infanzia possono maturare in noi, e che spesso vengono recuperati nella terza età, come riappropriarsi del verde sotto o dietro casa, del verde del proprio vivere quotidiano, del suo valore intrinseco custodito da un albero, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche storico, culturale, economico e sociale.

 

Il protagonista dello spettacolo è infatti proprio un albero, figlio della natura, proprio come noi, un essere vivente che abita il nostro stesso pianeta. L’albero con il suo mondo incantato fatto di profumi, di colori, di suoni, fatto di magia e di paura nella notte, come di allegria nella serenità del giorno, risveglia nei bambini, e non solo in loro, memorie, emozioni, sentimenti legati ad un mondo più interiore, più segreto, ormai nascosto e spesso dimenticato dagli occhi distratti della quotidianità. Suggestioni olfattive e visive arricchiranno la storia intenta a tessere un rapporto di tenera confidenza con i piccoli spettatori, a tracciare e a sollecitare una relazione affettiva, con ciò che ci circonda, qualcosa che ci rende semplicemente umani, qualcosa che spesso l’età adulta trascura, immemore di essere, tutti, parte di un insieme che si chiama vita. Alla fine dello spettacolo, che si svolge direttamente nelle aule scolastiche così come negli spazi verdi della città, ad ogni gruppo classe verrà consegnato un piccolo seme da piantare, traccia tangibile della memoria di un albero: “Ogni primavera, anche se tu sarai distratto, anche se ti troverai lontano e mi avrai quasi dimenticato, io farò il mio dovere. E ospiterò nidi e mi allungherò, di un palmo. Aggiungerò un anello, per contare anche i tuoi anni, uno dopo l’altro, senza mai sbagliarmi, mai” (Estenio Mingozzi da “L’anima degli alberi”)

 

 

 

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