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“Eravamo i migliori di tutti e 5 gli stabilimenti del Gruppo Holzer”: parla l’ingegner Natale Trevissoi, artefice dell’odierna Invensys

Mag 24th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Gli speciali di Bellunopress, Lavoro Economia Turismo, Riflettore

«Producevamo per tutti i Paesi europei, per il Sud America, l’Australia, il Medio Oriente e il Sud Africa. Modestamente, eravamo i migliori di tutti e 5 gli stabilimenti del Gruppo Holzer. E nella produzione dei “controlli” per elettrodomestici eravamo i migliori al mondo»! Lo ha detto giovedì al Centro Giovanni 23mo Natale Trevissoi, artefice dello stabilimento Holzer di Belluno, oggi Invensys, e testimonial della giornata di presentazione della “Famiglia Piave”, la nuova sezione dell’Associazione bellunesi del mondo, che riunisce gli ex emigranti del Comune di Belluno.

La formidabile scommessa di Trevissoi ha inizio nel 1947, di ritorno dal servizio militare, con il diploma di perito elettrotecnico in tasca. «Mi ero prefissato tre obiettivi – racconta – la preparazione professionale, la conoscenza delle lingue straniere e portare il lavoro a Belluno». Così, il giovane Trevissoi se ne va via con la valigia in mano, come centinaia di suoi coetanei, e una promessa a se stesso: ritornare a casa e realizzare il suo sogno. Studia e lavora in Svizzera, Francia, Germania e Svezia. Dopo dieci anni fa ritorno a Belluno l’ingegner Trevissoi, manager industriale, anche se per l’allora sindaco di Belluno, Annibale De Mas, rimane sempre “al mat de Salce” (il pazzo di Salce, frazione di Belluno). Quello che gli illustra l’ambizioso progetto di una nuova fabbrica che avrebbe dato lavoro ai bellunesi. Siamo nel 1963, al “mat de Salce” ha dalla sua una formidabile determinazione, oltre che una adeguata preparazione. Le inspiegabili e fortuite circostanze della vita, inoltre, gli avevano fatto incontrare uomini che avrebbero cambiato il suo destino. E anche quello di migliaia di bellunesi, che altrimenti sarebbero stati costretti all’emigrazione.

L’ingegner Walter Holzer è uno di questi, austriaco originario di Vienna, una sorta di genio dell’industria che durante la II Guerra mondiale aveva fatto parte dello staff del barone tedesco Werner Von Braun. Altro pezzo da 90, ragazzo prodigio e scienziato padre della missilistica moderna, inventore del missile V2 che nel 1944 colpì Londra, e poi del razzo Saturno che nel 1969 porta sulla luna gli astronauti americani Neil Alden Armstrong e Edwin Eugene Aldrin. Holzer è l’uomo giusto al posto giusto per Trevissoi, l’ingegnere austriaco infatti, negli anni ’60 produceva a Meersburg sul Lago di Costanza componenti per elettrodomestici adatti all’industria italiana. Ed è in questa circostanza che Trevissoi si gioca la partita più importante della sua vita. Doveva convincere Holzer ad aprire lo stabilimento a Belluno piuttosto che che nelle zone di Como o Varese. Impresa non facile, perché Belluno è a 500 Km dalla casa madre in Germania, mentre le altre due sedi teoriche erano a 180 Km. Trevissoi coinvolge il sindaco di Belluno De Mas, il presidente della Camera di Commercio Botter, il direttore dell’Associazione industriali Paradisi ed anche il presidente del Tribunale Mandarino; quest’ultimo redige un rapporto sulla criminalità nella provincia di Belluno, come richiesto da Holzer. Ma più di tutto – riconosce oggi Trevissoi – valse la legge sul Vajont, con sgravi fiscali decennali ai nuovi insediamenti produttivi.

E’ fatta! Il I° agosto del 1964 apre un primo nucleo dello stabilimento Holzer di Belluno. Negli anni ’70 vi lavoreranno circa 1.200 persone, realizzando così l’ambizioso terzo obiettivo di evitare le valige ad un totale di circa 5mila bellunesi che negli anni hanno varcato i cancelli della Holzer. «Con l’aiuto dell’associazione Bellunesi nel mondo – racconta Trevissoi – abbiamo contattato i nostri emigranti offrendo loro la possibilità di rientrare a Belluno. Avevamo in azienda degli autentici campioni, come Maurilio De Zolt, campione olimpionico di Fondo. E Angelo Candeago di Castion, che oltre ad aver apportato delle geniali migliorie in azienda, riuscì ad atterrare con un aereo sul greto del Piave, a seguito di un’avaria del motore, portando in salvo 5 passeggeri». Natale Trevissoi conclude la sua storia con apprezzamento per l’attuale multinazionale inglese Invensys, che ora è stretta dalla crisi, erede della “sua” Holzer. «Lo stabilimento di oggi occupa ancora 160 persone e continua a sviluppare e a produrre controlli adeguandoli alle esigenze del mercato. Ed anche con i timer elettronici negli elettrodomestici, servono comunque attuatori, selettori, deviatori elettromeccanici. Il livello tecnologico dell’Invensys è sempre all’avanguardia. Oggi purtroppo, la profonda crisi mondiale ha ridotto i consumi, e la concorrenza sul costo del lavoro non è compensabile nemmeno con i più elevati livelli di automazione».

Roberto De Nart

 

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  1. Bellissima recensione. Posseggo due lavatrici Philco, che montano entrambe il Timer Holzer. Sarebbe possibile, avere questi timer, anche revisionati? I timer in questione, che io sto cercando, sono per il modello di lavatrice Philco W 65 A.

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