Tuesday, 24 October 2017 - 00:42

Coraggio e fortuna nel successo di Massaro * di Michele Carbogno

Mag 23rd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

La vittoria di Jacopo Massaro si spiega con due semplici parole: coraggio e fortuna. Il coraggio di aver lasciato il suo partito e la fortuna di averlo fatto nel momento giusto. Onore pertanto al nuovo sindaco di Belluno per aver saputo fiutare l’aria prima di altri e aver portato in città un progetto diverso, che vedremo poi se sarà anche durevole e cosa riuscirà a realizzare.

La sua proposta vincente, pur se identificata come “senza coloranti”, ha comunque le sembianze, come è peraltro giusto che sia, di un nuovo centrosinistra: più moderno, meno legato alle ideologie e soprattutto meno estremista. Un risultato quello di Belluno che, ha ragione il sindaco di Firenze Renzi, deve far riflettere, perché sancisce il superamento dei vecchi schemi.

E proprio per questo, alla luce di quanto accaduto, per noi che guardiamo gli eventi con gli occhi della destra diviene ancora più forte il rammarico per non aver avuto lo stesso coraggio di affrontare una sfida difficile ma viva, che avrebbe potuto creare un laboratorio politico simile anche nel centrodestra.

Con questo spirito era infatti nata tre mesi fa Belluno Protagonista, per disaggregare e contemporaneamente riaggregare persone di buona volontà, mettere insieme esperienze consolidate con idee e facce nuove.

Purtroppo il poco tempo a disposizione, essere partiti solo dopo gli eventi del nefando congresso pidiellino di Sedico, e la mancanza di un po’ di più coraggio da parte nostra ma anche di qualche possibile valido interlocutore hanno rallentato un progetto che sicuramente avrebbe potuto avere migliori fortune.

Da qui dobbiamo ripartire, prendendo atto che quanto maldestramente partorito da pochi presunti notabili a Sedico è già stato fortunatamente consegnato dagli elettori alla storia e che, oggi, ci sono immensi spazi per rilanciare nuovi progetti per l’area moderata.

Con gli amici di Belluno Protagonista, la cui rete si è continuata a consolidare anche in queste settimane, proseguiremo perciò il nostro cammino, pronti a confrontarci con chiunque dimostrerà di voler guardare al domani con nuovo slancio.

Michele Carbogno

Share

18 comments
Leave a comment »

  1. Sbaglio o, almeno l’inizio, è un copia-incolla da i.a. del corriere delle alpi di ieri, 22 maggio?

  2. Giustino: fuoco fuoco. Resta da trarre la conclusione ….

  3. A dire il vero, signor Giustino, ho pubblicato queste parole sul mio profilo facebook ancora lunedì pomeriggio appena si e’ palesata la vittoria di Massaro (cosa riscontrabile tranquillamente in rete), per cui posso – senza tema di smentita – affermare che si tratta di pura coincidenza. Probabilmente, ma questo non e’ peccato, i.a. ha fatto semplicemente il mio stesso ragionamento. 🙂

  4. Audaces fortuna iuvat. Ovvero, da populista demagogo: “culo”. Quando ha deciso di staccarsi dal PD (che non ha perduto, Bersani dixit), la lega esisteva ancora ed il PDL pure. Quando si è votato la prima era a zero ed il secondo talmente indebolito che al ballottaggio, per non fare vincere il PD, ha votato Massaro).

    E’ facile fare centro cerchiando il colpo già sparato.

  5. E’ facile attribuire la vittoria di Massaro all’eccessiva debolezza di Pdl e Lega, troppo facile visto il responso netto del voto. A me pare che abbia vinto un modo diverso di porsi di un politico, di un amministratore verso i cittadini. Un modo diverso composto da vari elementi, prima di tutto competenza unita alla disponibilita’ all’ascolto.

  6. L’ex sindaco Prade si è detto certo che Massaro sia stato eletto anche grazie ai voti del centrodestra… http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2012/05/23/NZ_21_02.html

  7. @ Francesca: i numeri sono a disposizione di tutti sul sito della prefettura. Da dove arrivano secondo tè quelli in più rispetto al primo turno, presi al ballotaggio? da quelli che si erano astenuti due settimane prima? dato che la Bettiol, o chi per essa, sostiene di avere “non perso”, si può anche sostenere che al ballottaggio sono andati a votare in gran numero per Massaro quelli che si erano astenuti al primo turno.
    La storia recente insegna che se continui a ripeterla, anche una cazzata prima o poi comincia ad essere presa sul serio.

  8. E per quanto riguarda il commento di Carbogno, mi sembra il solito premuroso accorrere in soccorso del vincitore.

  9. Io penso semplicemente che chi ha il diritto di voto ha anche il diritto di votare chi preferisce. Cosa importa se sono stati i voti di destra o sinistra o centro. Sono stati i cittadini. Chi al primo turno ha votato Prade o Bortoluzzi, o altri, puo’ poi aver votato Massaro, e allora? Si vede che Massaro ha convinto di piu’ quella parte di persone che non avevano piu’ il proprio candidato perche’ escluso dopo il primo turno

  10. Non c’è niente di male a votare chichessia.
    Ma quando si attribuiscono motivazioni specifiche al risultato elettorale si rischia di falsare la realtà (che evidentemente può essere percepita in maniera diversa).
    Allora, guardiamo i numeri. Essi dicono:
    che al ballottaggio Massaro ha vinto con i voti della destra;
    che, se fossero state fatte, Massaro avrebbe perso le primarie (rif. voti al primo turno).

  11. Guardando i numeri: 3500 persone in meno hanno votato al ballottaggio….difficile quindi dire che massaro abbia vinto con i voti della destra e non magari con i voti del movimento 5 stelle. Fra l’altro il coordinamento provinciale del pdl è uscito sui giornali affermando la scelta di lasciare liberi dal voto. Penso che il pdl centri poco nella vittoria di Massaro, anche se nulla toglie che qualcuno abbia deciso di votare per lui, come qualcuno avrà votato Bettiol.
    La Bettiol ha perso, e non sono un esperto conoscitore della politica bellunese ma mi sembra che abbia sempre perso quando si è presentata…questo è il fatto! Se poi i sostenitori della Bettiol hanno deciso di dare la colpa al pdl ben venga, ma con 3500 votanti in meno la vedo dura

  12. ecco le diverse percezioni della realtà ….e anche dei numeri adesso

  13. @Paolo: allora mi sembra di poter affermare che il PD ha sbagliato due volte a non fare le primarie perchè se le avesse fatte secondo il tuo ragionamento avrebbe vinto la candidata che poi è stata scelta, la quale poi avrebbe anche vinto le elezioni

  14. Sono certo che, qualora fossero state fatte, le primarie le avrebbe vinte Massaro…

  15. @ Francesca: esatto
    e personalmente, non sono nè col PD nè con Massaro
    anzi, precisamente, sono uno dei due presentatori di lista del M5S.

  16. @ Lino: al primo turno, Massaro ha preso i voti di chi preferiva Massaro e la Bettiol quelli di chi preferiva la Bettiol. Non credo che in due mesi le cose siano cambiate granchè. Poi al Ballottaggio Massaro ha preso anche i voti di chi detesta la Bettiol (rectius: il PD).
    Quasi lapalissiano

  17. Se le primarie le avesse vinte la Bettiol Massaro non avrebbe accettato il risultato e si sarebbe candidato lo stesso con delle liste civiche…

  18. @ Lino: narra la leggenda che una sera in un certa casera con certi tipi a cena un certo tipo gli avesse promesso una certa candidatura. E questo la dice lunga sul significato della D nella sigla del partito. Ma dentro il PD anche lui c’è stato come un pisello in un bacello e non credo che il suo modus operandi sia molto diverso.

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.