Saturday, 21 October 2017 - 08:35

Le imprese bellunesi al secondo posto nella classifica regionale sulla puntualità dei pagamenti.

Mag 22nd, 2012 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Nel primo trimestre 2012 il 54,4% (contro il 54,26% del primo trimestre 2011) delle aziende di Belluno è stato puntuale nel saldare i propri fornitori. Performance che garantisce il secondo posto in regione. La media regionale è del 51,8% (ma era del 46,6% un anno prima), quella nazionale del 46,6%. Le piccole realtà più virtuose delle grandi.  Lo stabilisce una indagine di Cribis D&B, società del gruppo Crif specializzata nella business information, sui tempi di pagamento delle imprese a livello territoriale.

Segnali positivi dall’economia veneta in questa prima parte del 2012. In evidenza infatti un miglioramento – rispetto ad un anno fa – nella puntualità nei pagamenti delle imprese in regione. Le imprese di Belluno si piazzano al secondo posto in Veneto in tema di puntualità nel saldo delle fatture ai fornitori. Le performance di Belluno sono superiori sia alla media regionale (51,8%) sia a quella nazionale (46,6%). Nella classifica delle province più puntuali al primo posto troviamo Verona (con il 54,5% di imprese virtuose), seguono Belluno (54,4%), Vicenza (53,6%), Treviso (53%), Rovigo (51,7%) e Padova (51,4%). Distaccata Venezia, con solo il 45,5% di imprese che saldano alla scadenza.

A dirlo è uno studio condotto da CRIBIS D&B, società specializzata nella business information nata dall’acquisizione da parte di CRIF (gruppo bolognese leader nei sistemi di informazioni creditizie) della filiale italiana di Dun & Bradstreet, tra le prime società al mondo nella business information.

 

A livello regionale nel corso di un anno la ricerca di Cribis D&B evidenzia un miglioramento rispetto ad un anno fa. Nonostante le performance negative della provincia di Venezia, la media regionale resta superiore a quella italiana: il 51,8% delle aziende è stato puntuale (l’anno scorso era del 46,6%) contro il 46,6% della media italiana. Il 44,3% ha saldato entro un mese di ritardo, il 2,4% ha saldato tra i 30/60 giorni, lo 0,9% dopo 60/90 giorni, lo 0,4% dopo 90/120. La percentuale di pagatori oltre i 120 giorni è stata invece solo dello 0,2% (nel 2011 era dello 0,09%).

Nel primo trimestre del 2012 le aziende di Belluno si sono dunque distinte per la puntualità nei pagamenti ai propri fornitori. Il 54,4% dei pagamenti è arrivato puntuale, il 42,8% è arrivato entro un mese, l’1,8% tra i 30 e i 60 giorni, lo 0,6% tra i 60 e i 90 giorni, lo 0,3% tra i 90 e i 120 giorni. Lo 0,1% oltre il limite dei 120.

“Le dinamiche che si riscontrano in Veneto sono assimilabili a quelle nazionali, dove nel 2011 i comportamenti di pagamento mostrano un miglioramento rispetto al 2010. Questo però – mette in guardia Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS D&B – è un dato che va letto controluce per comprendere correttamente i fenomeni sottostanti, non tutti positivi. In parte il miglioramento è dovuto al fatto che il ritardo si è ‘istituzionalizzato’, cioè è stato incorporato nei termini di pagamento definiti contrattualmente. Da una survey qualitativa realizzata da CRIBIS D&B nel marzo 2012 su oltre 500 credit manager italiani risulta che oltre il 90% degli intervistati ha ricevuto richieste di aumento dei termini di pagamento e il 62% degli intervistati ha individuato in questo una delle maggiori problematiche che la sua azienda ha dovuto affrontare nell’ultimo anno. Ciò è grave, perché sarà difficile per il fornitore, una volta concessi termini di pagamento più lunghi, tornare a tempi più brevi in futuro.”

“Un secondo aspetto riguarda l’eterogeneità dei comportamenti: sono le micro realtà (le più numerose) ad emergere per una più alta concentrazione nella classe di pagamento puntuale, mentre per le imprese di grandi dimensioni solo il 13% dei casi analizzati riesce a rispettare gli accordi contrattuali. Situazione analoga a livello settoriale, dove a livello nazionale troviamo comparti merceologici come l’Agricoltura o i Servizi finanziari che evidenziano pagamenti nei termini in oltre il 52,5% dei casi, mentre nella Grande Distribuzione in meno del 22% dei casi. Infine – fa notare Preti – a questi aspetti negativi va affiancato anche un elemento positivo, cioè la maggiore attenzione da parte delle imprese alla gestione dei tempi di pagamento, del credito commerciale e più in generale del Working Capital. Negli ultimi anni le aziende hanno investito molto in procedure e strumenti che consentano di intercettare i segnali di deterioramento dell’affidabilità di un’azienda, di mantenere sotto controllo la capacità del proprio portafoglio clienti di generare ricavi, di intervenire tempestivamente con azioni di prevenzione e limitazione del rischio e, soprattutto, di fare previsioni sui propri flussi di cassa. Un’operazione che potrà dare benefici anche dopo la fine della crisi.

“In questo contesto, il nostro contributo è in primo luogo supportare le aziende con strumenti e informazioni per la gestione del portafoglio clienti e dei pagamenti commerciali. E, in un’ottica più generale, di contribuire a rendere più trasparente il mercato. Soluzioni come CRIBIS iTRADE, che prevedono la condivisione di informazioni sui pagamenti al fine di identificare un profilo dell’azienda come pagatore oltre a mettere a disposizione strumenti di analisi e monitoraggio, possono rendere il mercato più trasparente referenziando le aziende che hanno comportamenti di pagamento virtuosi e identificando coloro che invece hanno comportamenti non corretti”.

Grande il divario tra le imprese piccole e quelle di maggiori dimensioni. Più sono grandi, peggio pagano. A livello regionale le micro imprese (fatturato inferiore a 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti) sono state puntali nel 56,4% dei casi; le piccole (meno di 10 milioni di euro e sotto i 50 dipendenti) nel 45,8%; le medie (fatturato inferiore ai 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti) nel 31,4%; le grandi (fatturato superiore ai 50 milioni di euro e più di 250 dipendenti) solamente nel 15,8% dei casi. Nei pagamenti oltre i 4 mesi, invece, le differenze si annullano: mediamente lo 0,2% salda oltre questo limite.

A livello settoriale, nel Veneto commercio al dettaglio (50%) e industria e produzione (49,2%) si contraddistinguono per una minore percentuale di pagamento alla scadenza. I settori più puntuali sono stati invece quelli dei servizi vari (58,2%) e dell’agricoltura, caccia e pesca (56,33%) e dell’edilizia (53,69%). Nella fascia dei ritardatari moderati, ovvero le imprese che pagano entro il mese di ritardo, la maggior concentrazione si riscontra nell’industria e produzione (47,5%) e nell’edilizia (46%).

Chi è CRIBIS D&B

CRIBIS D&B è un’azienda fortemente specializzata e con elevate competenze nella business information – cioè nella fornitura di informazioni economiche e commerciali e servizi a valore aggiunto per le decisioni di business – nata dall’acquisizione da parte di CRIF, gruppo globale leader nel settore delle informazioni creditizie bancarie, della filiale italiana di Dun & Bradstreet, tra le prime società al mondo nella business information, con oltre 160 anni di esperienza.

CRIBIS D&B garantisce i più elevati standard qualitativi e la massima copertura nelle informazioni economiche e commerciali su aziende di tutto il mondo. All’approfondimento e all’accuratezza delle informazioni unisce flessibilità tecnologica, avanzati modelli di scoring e rating e sistemi di supporto decisionale, per rispondere tempestivamente alle richieste di mercato. CRIBIS D&B, inoltre, raccoglie milioni di esperienze di pagamento, al fine di rilevare le abitudini di pagamento delle aziende italiane ed estere nei confronti dei propri fornitori, considerate singolarmente o raggruppate per settore.

 

CRIBIS D&B ha strutturato la propria gamma di soluzioni in modo da essere un partner qualificato e affidabile per le aziende, in ogni fase ed esigenza del business cycle. A partire dall’area del Credit Management, per contenere i rischi di credito e commerciali sia nella gestione del portafoglio clienti che nella valutazione delle imprese con cui fare business, alle soluzioni per il Marketing, per incrementare il proprio giro d’affari individuando nuovi partner e mercati di sviluppo, alle soluzioni per l’Estero, fino alle Supply Management Solutions, che supportano la scelta dei fornitori migliori, e ai servizi di Collection Management per la gestione del recupero crediti.

 

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.