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L’immagine pubblicitaria della Val di Fassa è del maggio 2011: le precisazioni del direttore dell’Apt Andrea Weiss

Mag 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

L’immagine che pubblicizza la Val di Fassa pubblicata sull’ultimo numero del magazine Sette del Corriere della Sera risale ad una campagna pubblicitaria del maggio 2011. La precisazione arriva dal direttore dell’Apt della Val di Fassa Andrea Weiss: “La creatività della campagna pubblicitaria “Patrimonio dell’ Umanità” è già al secondo anno di programmazione, con nostra approvazione alla Agenzia Plus Comunications di Trento nel marzo 2011 e inizio pianificazione nel maggio del 2011. Altresi’ mi consta che la nascita ufficiale del Bard sia datata 28 gennaio 2012. Lascio naturalmente alle valutazioni dei Vostri gentili lettori le considerazioni relative ad eventuali plagi o copiature di idee”.

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3 comments
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  1. copioni oltre che mantenuti.

  2. Gentile sig. Andrea Weiss, il Movimento BARD è certamente nato,come Lei precisa, il 28 gennaio scorso.
    Ma il logo in questione è ben più vecchio. Esattamente esso è stato utilizzato dal precedente Comitato referendario (da cui è poi sorto il Movimento) già dal settembre 2010, che lo presentò alla conferenza stampa il 18 settembre, presso il Centro Diocesano Giovanni XXIII. Allego all’uopo una foto dei sottoscrittori.
    Ma già da prima avevamo stampato manifestini col logo medesimo.
    Con ciò non intendo discutere, ma solo esprimere un compiacimento per la scelta che, a posteriori, anche voi Fassani giudicate vincente.

  3. Da osservatore interessato di tutto quel che riguardi l’autonomia, non posso non cogliere i toni di questa querelle… e pormi la domanda: a cosa e a chi serve? Che senso ha?
    Se l’oggetto che si vuol promuovere è lo stesso, la gente e la cultura che vi si applichi è praticamente la stessa, gli strumenti sono gli stessi, il target è lo stesso… mettiamoci pure la contiguità (o forse meglio, la continuità) territoriale ed un possibile e probabile effetto di “ispirazione”… se scaturiscono idee analoghe, mi pare quantomeno probabile!!
    Dico analoghe perchè dal punto di vista fotografico, in quella fassana si utilizza una precisa tecnica fotografica nella quale, giocando sulle profondità, sembra che l’uomo tenga fisicamente in mano le montagne. Quella bardiana trasmette invece l’idea di un abbraccio più ispirato per un reciproco scambio di energie tra montagna e uomo (più riuscita, a mio modesto avviso).
    La cronologia delle idee e della loro realizzazione è forse questione di poco conto, rispetto alle sfide che il nostro territorio ci chiede!

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