Friday, 15 December 2017 - 00:56

Immagine pubblicitaria della Val di Fassa. Tomaso Pettazzi: “il manifesto del Bard risale al settembre 2010”

Mag 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Al direttore dell’Apt della Val di fassa, sulla paternità dell’immagine che raffigura un uomo che abbraccia la montagna, risponde Tomaso Pettazzi, socio fondatore del Bard (Belluno Autonoma Regione Dolomiti).

“Gentile sig. Andrea Weiss, il Movimento BARD è certamente nato,come Lei precisa, il 28 gennaio scorso. Ma il logo in questione è ben più vecchio. Esattamente esso è stato utilizzato dal precedente Comitato referendario (da cui è poi sorto il Movimento) già dal settembre 2010, che lo presentò alla conferenza stampa il 18 settembre, presso il Centro Diocesano Giovanni XXIII. Ma già da prima avevamo stampato manifestini col logo medesimo. Con ciò non intendo discutere, ma solo esprimere un compiacimento per la scelta che, a posteriori, anche voi Fassani giudicate vincente”.

nella foto, sullo sfondo, l’immagine “originale” dell’uomo che abbraccia la montagna

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One comment
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  1. Da osservatore interessato di tutto quel che riguardi l’autonomia, non posso non cogliere i toni di questa querelle… e pormi la domanda: a cosa e a chi serve? Che senso ha?
    Se l’oggetto che si vuol promuovere è lo stesso, la gente e la cultura che vi si applichi è praticamente la stessa, gli strumenti sono gli stessi, il target è lo stesso… mettiamoci pure la contiguità (o forse meglio, la continuità) territoriale ed un possibile e probabile effetto di “ispirazione”… se scaturiscono idee analoghe, mi pare quantomeno probabile!!
    Dico analoghe perchè dal punto di vista fotografico, in quella fassana si utilizza una precisa tecnica fotografica nella quale, giocando sulle profondità, sembra che l’uomo tenga fisicamente in mano le montagne. Quella bardiana trasmette invece l’idea di un abbraccio più ispirato per un reciproco scambio di energie tra montagna e uomo (più riuscita, a mio modesto avviso).
    La cronologia delle idee e della loro realizzazione è forse questione di poco conto, rispetto alle sfide che il nostro territorio ci chiede!

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