Wednesday, 13 December 2017 - 15:08

I partiti sono vecchi, Massaro non poteva non essere premiato * di Sante Rossetto

Mag 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sante Rossetto

Come avevo previsto, e scritto, all’indomani del voto di due settimane fa ha vinto Massaro.

O, se vogliamo essere storicamente più precisi, ha perso il Pd. E con il Pd ha perso Claudia Bettiol. Perché? La gente, almeno quella che va a votare, non ne può più dei partiti e della loro antica e logora veste. E il Pd, punto di arrivo di una Sinistra che ha cambiato vestito più volte negli ultimi venti anni, è ormai vecchio come tutti. Non basta cambiare giacca per proporsi agli elettori. E, quindi, il tracollo è irrimediabile.

Mi spiace per l’avvocato Bettiol, per la quale continuo a mantenere la mia simpatia pur non politica, ma la strada era segnata. Proprio come per Floriano Pra. Il fatto è che chi sta dentro un partito, anche se è giovane, appare vecchio quanto il partito che rappresenta. E’ la storia del partito come è stato concepito, e condotto spesso malamente, fino ad ora che non regge più il confronto con la società. E non può bastare il cosiddetto programma, perché l’elettore guarda la faccia per la quale vota. E siccome le delusioni passate sono state tante e troppe, la sua fiducia è sparita.

Dunque, per questi e altri motivi Massaro ha vinto. Lui ha anticipato i pur brillanti grillini. Si è sganciato dal partito che lo avrebbe fagocitato e triturato nel meccanismo della burocrazia e delle segreterie. Ha fatto corsa da solo. E non poteva non essere premiato. Dal momento che uno deve governare scegliamo quello che finora non ci ha deluso. Deluderà anche lui? Forse, ma se un governo deve esserci, meglio qualche cosa che possa far sperare. Meglio anche dei grillini dei quali, si dice, non conosciamo come potranno essere. Massaro ha, almeno, esperienza amministrativa. E’ stato consigliere, conosce la macchina comunale, conosce la città, ha un volto effettivamente nuovo. Se, invece, fosse rimasto con la camicia di un partito avrebbe avuto anche lui un volto vecchio.

Come se la caverà adesso, saranno affari suoi. Ma i bellunesi, stavolta, hanno fatto una scelta in anticipo sui tempi. Si è abituati a dire che a Belluno le cose accadono sempre dopo un po’ che sono avvenute in altre parti. Stavolta è stato il contrario.

Dicevo, per concludere, che ha vinto quella che non possiamo definire l’antipolitica, termine con cui si definiscono oggi i grillini e movimenti simili, ma la a-politica. O la politica che tiene conto prima dei cittadini che degli interessi di bottega e palazzo. Per questo, nonostante l’età e la sua lunga carriera, l’anno prossimo a Treviso vincerà ancora Gentilini se correrà sganciato da tutti. In fin dei conti non è soltanto la faccia che conta, ma quello che rappresenta. E non deve rappresentare un sistema che ha stancato. E fallito.

Sante Rossetto *

* giornalista e scrittore

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4 comments
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  1. Visto come ne parla ancora non ha capito niente dei “grillini”. Massaro ,caso mai, li ha inseguiti(copiati come formula e in parte come programma) piuttosto che anticipati ; se ha vinto lo deve proprio a quella parte di vecchie nomenclature partitiche(ancora parecchio radicate in una parte dell’elettorato bellunese) che, come lui capendo l’aria che tirava, sono riusciti ancora a ri-farsi una verginità. Comunque non voglio essere disfattista, può essere che strada facendo si sia convinto veramente sulla necessità di un radicalmente cambiamento e si adoperi al meglio per attuarlo. Noi lo aspettiamo alla prova dei fatti,

    P.S. Proprio non si capisce perché dei cittadini che non hanno mai fatto “Politica” non debbano essere capaci di amministrare, le capacità e le competenze non sono appannaggio dei “politicanti” anzi visto i risultati….

  2. Ah beh, co te se doven ti!

  3. Ha vinto perchè lo ha votato il centrodestra. Lo scontro diretto con il PD, a parità di condizioni, di poco, ma lo aveva perso al primo turno nonostante l’appoggio di forze non proprio affini con il suo trascorso.. E quanto ad “aver anticipato” il M5S (non grillini esimio commentatore) direi che non ci siamo. Il vincente si è camuffato da nuovo. In realtà ha l’appoggio del “peggior vecchio” presente sulla piazza.

  4. Caro direttore,
    capisco che per lei sia stata particolarmente dura un’altra battaglia interna alla sinistra, dopo quelle non certo edificanti delle ultime due tornate (comune e provincia), ma definire Massaro “il nuovo che avanza”, mi sembra quantomeno eufemistico. Il neo Sindaco, cui peraltro vanno comunque gli “in bocca al lupo” perchè ci governerà, bene o male ma speriamo bene, per un po’ di tempo, s’è portato in dote una bella fila di vetero-comunisti che più vetero non si può; De Col, Dal Farra, Bristot, Rasera, (+Orso Grigio, poco comunista ma tanto vetero): se questo è il nuovo che avanza…..giudichi lei! I Bellunesi lo hanno già fatto, tant’è che solo il 25% ha votato per lui (non le sembra un po’ pochino, pur che democratico??).
    Due parole anche per il centrodestra: dopo 25 anni di giunte rosa-rosse a Belluno, l’unica vostra soluzione è stata quella di litigare per 5 anni: maldestro e sciocco ! Chi semina vento…raccoglie tempesta!!! Giustamente a casa. Vergogna. Ci si aspettava una conduzione adamantina ed imperniata sull’ecletticismo e la capacità di aggregare: = 0.
    Ora il cruccio più grande per il primo partito di Belluno (i non votanti a vario titolo) è il seguente: Perchè dobbiamo sempre andare a votare per il meno peggio ? Non è mai possibile che a Belluno “sorga un uomo” capace, diritto, affrancato dai soliti loschi tumulti partitici in grado di ben governare questa città e i suoi, a volte, complicati abitanti ???

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