Wednesday, 18 October 2017 - 14:50

Specificità, come possibile strumento per aiutare a superare l’attuale fase di crisi economica. L’appello del presidente di Confindustria di Belluno

Mag 19th, 2012 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

 

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno

“Di fronte a questo immobilismo, non ci vengano a chiedere perché le aziende sono così tentate di mollare tutto o di fare armi e bagagli!” Questo lo sfogo del presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro.

“La nostra provincia sta vivendo un momento di grande difficoltà. Ai problemi strettamente economici, derivanti dal perdurare della crisi che obbliga le aziende a rivedere i propri piani industriali, gli assetti e a ristrutturarsi per sopravvivere, si sommano quelle di natura politica. L’assoluta assenza della Provincia sta avendo ripercussioni pesantissime sul governo del territorio, in quanto manchiamo del principale referente in grado di portare in Regione e negli organi di rappresentanza nazionale sia le istanze più urgenti che quelle già in agenda da tempo.”

“Con la conclusione della tornata elettorale – prosegue il presidente Cappellaro – possiamo ricominciare a lavorare. Il mio appello è quello di istituire al più presto un tavolo di discussione con le categorie produttive, quelle sociali e con i rappresentanti della politica locale, per trovare tutti insieme soluzioni non più procrastinabili a sostegno dell’economia locale e delle famiglie. Servono qui e ora!”

“Da più parti, in queste ultime settimane – riflette Cappellaro – sono state fatte proposte serie, condivise, fattive per recuperare parte del tempo finora perso. Mi aspetto che queste comincino a riempire le caselle di quel mosaico della Specificità che il nuovo Statuto del Veneto ci ha riconosciuto come legge.

Abbiamo bisogno di maggiore autonomia gestionale rispetto a problematiche strettamente legate alla montagna e alle sue necessità (ambiente, turismo, salute, scuola). Abbiamo bisogno di agevolazioni fiscali mirate per imprese, commercianti e artigiani, per non combattere come dei Don Chisciotte contro competitors avvantaggiati da tutele speciali. Abbiamo bisogno di una burocrazia più snella, di semplificazioni normative, di servizi più efficienti. Abbiamo bisogno di perseguire con convinzione i progetti infrastrutturali materiali e immateriali già avviati, per non tagliarci fuori dalle direttrici europee.”

“Abbiamo bisogno di fatti, perché il tempo delle parole (e la cronaca degli ultimi giorni lo rende evidente) si è esaurito. A questo proposito, mi domando che fine abbiano fatto le risorse per i comuni di confine messe a disposizione dalle province autonome attraverso il fondo Brancher. 160 milioni già stanziati di cui si sono perse le tracce. Ci sono dunque risorse che non vengono erogate perchè non si prendono decisioni sul come spenderle. E’ una assurdità, vista l’emergenza con cui ci troviamo a fare i conti. E oggi, a maggio 2012, dovrebbero esserci già ulteriori 80 milioni sul piatto in attesa di essere impegnati con un nuovo bando di cui non si sa nulla di certo. Così non va! Non lasciamo che polemiche o disattenzioni ci facciano sfuggire tali opportunità. Lo dobbiamo ai nostri giovani, per i quali non stiamo costruendo un futuro positivo, in cui intraprendenza e merito siano premiati come meritano.”

“Lo dobbiamo – conclude il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti – alla nostra comunità e ad un territorio che rischia spopolarsi di persone, di idee, di cultura imprenditoriale perché altrove (e non mi riferisco ai paesi emergenti ma al vicino Trentino, al Ticino, alla Carinzia) ci sono condizioni più favorevoli e maggiore attenzione alla vita e alla crescita di una impresa.”

 

 

 

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2 comments
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  1. “Il risveglio dal letargo decennale”, spero che nei libri di storia questo sia il futuro titolo della fase storica che la nostra provincia sta vivendo, e spero che la conclusione sia quella per cui “della gente comune” sta lottando e “molti altri” fin’ora sono stati a guardare ammaliati dalle promesse dei (nostri?) politicanti corrotti dal potere e più attaccati alla propria “cadrega” che al nostro territorio…salvare la nostra provincia, potenziarla e darle un futuro insieme a tutte le genti che vi abitano! Noi pochi che facciamo parte “della gente comune” ci crediamo, voi da che parte state?

  2. Non credo si debba accusare Cappellaro di far parte del gruppo dei “passatisti”. Egli è Presidente di Confindustria Belluno-Dolomiti da circa un anno e sta remando nella direzione da noi auspicata.
    Reputo questo appello sincero e suscettibile di ulteriori sviluppi, se anche gli altri rappresentanti delle Categorie imprenditoriali, che in questi giorni si sono espressi in modo analogo, vorranno finalmente fare fronte cumune per risollevare questa nostra Provincia. E non si tratta di semplice congiuntura attuale, bensì di visione complessiva ed a lungo respiro. La Camera di Commercio, per bocca del suo Presidente, ha più volte auspicato una cabina di regia condivisa. Sarà la volta buona? Noi del BARD vogliamo crederlo e ci dichiariamo disponibili a sostenere tale processo. Sta ad essi dimostrare la volontà di procedere senza tentennamenti..

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