Tuesday, 12 December 2017 - 19:41

Un saluto a Fabrizio tra suoni e parole. Domenica al Palazzo delle contesse di Mel

Mag 17th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

E’ prevista per domenica 20 maggio alle ore 18,30 la chiusura della mostra dedicata a Fabrizio Barbi organizzata dalla Pro Loco Zumellese.

Palazzo delle Contesse a Mel (Belluno)

Le stanze del Palazzo delle contesse accolgono un numero consistente di opere dell’artista bellunese scomparso nel dicembre 2007. Un artista che amava la carta. La toccava, la sceglieva, la strappava, la imbeveva di colore terreo, acquatico. Carta fatta a mano, sovrapposta e un po’ sospesa tra il foglio che la regge e l’aria come per far penetrare la luce.

Gli amici, con i quali ha collaborato per più di un decennio, lo ricorderanno con un saluto a tutto campo. Serena Dal Borgo con i versi a lui dedicati, Francesca Verrastro con le emozioni di un vissuto passato, Nicoletta Comar con un’analisi della sua produzione artistica. E poi Piero Bolzan, Roberto Mares, Moreno Dal Farra che suoneranno come ai tempi della mostra presso palazzo Crepadona nel 2001. E’ come se il dialogo riprendesse a distanza di qualche anno.

FABRIZIO BARBI

Fabrizio Barbi (Belluno, 1962 – 2007), ha seguito un percorso di studi non convenzionale frequentando corsi di restauro e di fotografia (sotto la direzione di Roberto Salbitani). Da autodidatta ha coltivato la sua passione per la pittura all’acquerello.

Sarà l’incontro con il grande artista Riccardo Licata a dargli la consapevolezza di potersi esprimere autonomamente e compiutamente. Esplora nuove tecniche, quali il collage e il graffito e frequenta il corso di incisione alla Scuola Internazionale della Grafica di Venezia.

Ha collaborato con la casa Editrice Colophon, realizzando tre importanti libri d’artista.

 

Sue opere sono state esposte in importanti gallerie pubbliche o private a Milano, Bologna, Firenze, Trento, Modena, Reggio Emilia, Belluno, Treviso, Padova, Varese, Cagnes sur Mer, Parigi, Liegi, Stoccolma, Tainan, Taipei.

L’aquilone vive solo nell’aria, legato a un filo che può trasportare in cielo chi lo tiene nelle sue mani. Immagino che Fabrizio continuerà a riempire i suoi giorni costruendo i suoi aquiloni per poi affidarli al nostro sguardo…

Sandro Parmiggiani

“E’ la materia che rende di per sé significante ciò che rappresento”

Fabrizio Barbi

PRINCIPALI ESPOSIZIONI DI FABRIZIO BARBI

– Arte fiera 01 Bologna 2001 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005 – 2006 – 2007 – 2008

– Cappella Degli Scrovegni – Padova 2002

– Italian Artist book by Colophon – Tajpei – Tajwan 2002

– Libri d’arte – Narni- Terni

 

– Triennale dell’incisione – Museo Della Permanente- Milano 2005

– Collettiva dedicata alla poesia di Mario Luzi – Colophon 2006

– Bortoluzzi Mobili Belluno 2002

– Bar Enoteca Top 90 “acqua 2003”

– Premio poesia S. Valentino – Limana

– Palazzo Comune Pieve D’Alpago

– Palazzo Comune di Limana “Dal morbido dei geli” 2005

– Sala espositiva Colophon Belluno – presentazione libro d’artista Dal morbido dei geli

con testi di Serena Dal Borgo 2005

– Nuovo Spazio espositivo di Francoise Calcagno – Campo del Ghetto Venezia – presentazione libro “Dal morbido dei geli” – 2006

– Confronti – Galleria Del Segno Belluno 2006

– Sede Colophon, Dai cieli di Belluno, mostra Pulcinoelefante, 2007 (Pulcinoelefante, Estesa, con un testo di Serena Dal Borgo)

– Show room Gasperin Raffaele 2007

– Varese, Villa Mirabello, Carte d’Arte, collettiva Colophon, 2007

– I. T. I. Segato, Belluno 2008

Biblioteca Centrale Nazionale di Firenze, 2008, collettiva per i 20 anni Colophon

Palazzo delle Contesse di Mel, 2012

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