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Posti letto Ulss n.2 Feltre: le precisazioni di Dario Bond e del direttore generale Bortolo Simoni

Mag 17th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

“E’ in atto una campagna di disinformazione. La posizione dei comitati sta diventando incomprensibile anche perchè i numeri – quelli ufficiali – dicono ben altro. Non so davvero a che gioco si stia giocando. Di certo c’è chi si vuole fare bello sulla pelle dei cittadini raccontando vere e proprie bufale”.

Dario Bond

A dirlo – all’indomani della conferenza stampa tenuta dai comitati per la salute pubblica del Bellunese – è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, “sconcertato” per un atteggiamento che definisce “irresponsabile”.

A fare chiarezza con Bond è anche il direttore generale dell’Uls 2 di Feltre Bortolo Simoni: “I numeri dei comitati sono lontanissimi dalla realtà”, dice, illustrando la proposta dell’Uls 2 in merito alle schede ospedaliere che accompagneranno il nuovo piano socio-sanitario.

“La nostra proposta prevede 340 posti letto totali, a cui si aggiungeranno i 24 posti letto del rinnovato ospedale di Lamon e i 30 dei nuovi ospedali di comunità, 15 dei quali sono già stati individuati nella residenza per anziani di Alano di Piave. In pratica, 394 una volta entrati a regime”, spiega Simoni. “Siamo ben lontani dai 250 posti letto denunciati dai Comitati”.

E ancora. Dei 340 posti letto iniziali previsti nelle schede ospedaliere, 268 sono per acuti, 72 per post-acuti: di questi 24 per lungodegenti, 48 per la riabilitazione.

“La delibera a cui tutti fanno riferimento è del 2003, documento che per l’Uls di Feltre fissava i posti letto a 422 ”, rimarca Bond, “peccato che nessuno faccia mai riferimento ai posti letto cosiddetti “freddi”, quelli che per intenderci non sono mai stati utilizzati”.

“Il dato dei posti letto, preso da solo, è fuorviante”, afferma ancora Simoni. “Ci sono altri parametri che vanno valutati come la tecnologia e la riqualificazione alberghiera, ovvero la qualità dell’offerta. Come ospedale di Feltre”, puntualizza il dg, “stiamo dotando 50 posti letto per acuti di un monitoraggio telematico unico nel suo genere, quanto agli standard alberghieri si va verso l’eliminazione progressiva degli stanzoni da sei posti letto in favore di stanze singole e doppie, dotate di ogni comfort”.

“I comitati per la salute pubblica”, riprende Bond, “dovrebbero chiedersi perchè Feltre continua a essere un polo attrattivo anche per i pazienti della pianura, ma il ragionamento non riguarda solo Feltre ma anche gli altri ospedali bellunesi che rimarranno pienemanete operativi. Chiamarli “ospedaletti” non solo è scorretto, è pure disonesto”.

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One comment
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  1. Qualcuno racconta balle.

    E quando sarà trovato dovrà andare a casa

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