Sunday, 22 October 2017 - 11:57

Lega Nord. Dopo le porcate dei vertici e la caduta del consenso elettorale, è guerra tra i sottufficiali di periferia

Mag 14th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“In merito alle questioni degli scorsi giorni è ora che chi non ha fatto nulla, se non screditare, si ritiri a vita privata senza creare ulteriori danni al movimento”. Lo afferma Alessandro Zorzato, della Lega Nord Feltre, vicecoordinatore provinciale Movimento Giovani Padani alludendo all’ex presidente della provincia Gianpaolo Bottacin.  “In democrazia – prosegue Zorzato – la maggioranza vince e la lega di Vello ha distrutto la concorrenza che fa solo i propri interessi. gli attacchi di Gianpaolo Bottacin e i suoi pochi fedeli sono l’emblema del marcio che ci ha fatto perdere 10 punti percentuale alle ultime amministrative. Dopo la caduta della provincia che ha deflagrato il centrodestra, l’ex presidente, cercando allenanze con i dissidenti del Pdl, ha sparato a zero contro la segreteria provinciale attribuendole le responsabilità della sconfitta in un momento in cui si paga lo scotto di errori fatti da alcuni dirigenti a livello federale. Il quadro della situazione lo ha già prontamente espresso Andrea Stella in una sua intervista al Gazzettino. Un consiglio – conclude Zorzato –  Gianpaolo, sei stato un grande capogruppo in regione, è venuta l’ora di ritirarsi seguendo l’esempio di Menenio Agrippa oppure in gran stile come Cincinnato e lasciare spazio ai giovani e alla militanza”.

La replica di Gianpaolo Bottacin 

Giampaolo Bottacin

“Le lotte di Bottacin hanno fatto venire alla luce collegamenti, interessi precostituiti, scenari impensabili per una Provincia come la nostra. Sono sicuro che non si farà fermare dalle minacce, dagli intrallazzi, dalle lotte per il potere che non devono più far parte delle dinamiche della nostra terra. Sicuramente è un politico giovane, fuori dagli schemi ma soprattutto incorruttibile e fermo nell’idea di fare il bene per Belluno e non per le sue tasche”.

“Sembrerà strano – dice l’ex presidente della provincia Gianpaolo Bottacin – , ma queste parole non sono mie o di un mio carissimo amico, ma di un politico bellunese, di Angelo Levis dell’Italia dei Valori, pronunciate e riprese dalla stampa quando ci fu la caduta Provincia. Levis è stato un avversario politico e credo che non ci sia miglior riconoscimento se non quello di un avversario politico per dimostrare il proprio operato. Il marcio, caro Alessandro Zorzato sta da un’altra parte. Tu forse non lo hai ancora capito e ti invito a pesare bene le parole che scrivi, ma la gente bellunese lo ha capito benissimo. Ho dimostrato con i fatti di essere per la trasparenza sempre e comunque, non a corrente alternata. Non mi sarei mai permesso di tenere nascosto ai militanti l’utilizzo dei soldi del movimento. Lo dico dopo essermi già ritirato, da più di sei mesi, a vita privata – conclude Gianpaolo Bottacin – . Ma il fatto di ritirarsi a vita privata, non impedisce di esprimere opinioni. Almeno in questo paese”.

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11 comments
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  1. UFFA!

  2. Sono tutti dei poveretti infarciti di slogan e con un preoccupante vuoto di programmi che possano interessare la provincia di Belluno e l’Italia in genere. Ogni giorno apprendiamo di bravate e sperperi di denaro pubblico.
    Morti da fan si direbbe qui da noi che arrivati sul desco hanno fatto indigestione. Ma quali padani in mezzo alle montagne. Impariamo la geografia qui siamo tra le Dolomiti. Hanno perso il 10% dei voti ? La prossima voilta perderanno anche quelli rimasti. Non siamo così fessi da sbagliare ancora. Andate a casa vostra, basta Roma ladrona si rubava al nord.

  3. che tristezza

  4. Bondì a tuti. Scuseme se me esprime in dialeto, ma preferise eser s’ciet. Mi no son tant inteligente da saver parchè la Lega la è stada ciavada a le ultime elezion a Belun, ma ve dighe parchè mi no la ò pì votada. Primo: l’Umberto (e la so’ fameia) al me fa omega solche che a vèderlo, ma l’e ancora là chel va a stroz a strender man a tuti quanti (e tuti quanti contenti de strenderghe la soa). An ciantenin de dignità! Secondo: prima de le elezion, me l’è rivà a casa al volantino de la Lega con tuti i candidati con scrit in prinzipio ‘na frase a carateri grosi del tipo “Roma ladrona vuole depredare il Nord con l’aiuto della mafia!” e sot la figura de an vichingo tut muscoli che spachea le catene. Ma mi dighe: zentrelo che ‘sti slogan del [CENSURA] co le gate da pelar che avon a Belun? Sto volantin l’o butà ‘n tel ledamer. Va ben che no so tant inteligente, ma no son gnanca insemenì del tut!

  5. CONFERMO, VOLANTINO DEL VICHINGO GIUNTO DA MILANO E’ PESSIMO!

  6. dopo tanti anni italo perplesso colpisce ancora ed ha ragione quel volantino faceva veramente schifo …. da quando atu imparà a scriver in dialet????

  7. Ciao vecio Valdo! Da quant tenp che no te sente pì! Ogni tant me toca anca s’ciarirme la voz e al gargat se no voi sofegarme co i rospi che me toca parar dò… O inparà a scriver in dialeto co vae a “siaquar calzet e mudande ne la Turiga” (al rui che passa sot Sosai, ‘nde abite). Al Manzoni li siaquea ne l’Arno, ma par mi l’e massa fora s’ciap.

  8. …..Ma vu tu veder che il clan de Bossi l’ha mess in giro sti volantin-vinkinghi fati a posta per far perder i voti ai Leghisti?
    Mandeli a casa tuta sta gente che l’ha ciot in giro al nord, vote’ le persone lasando star i partiti, le persone serie le se le vede subito!

  9. Sior Vitorin, secondo mi quei del “clan de Bossi”, come li ciama lu, i à riciclà i volantini de le elezion politiche del 94 par sparagnar schei e pagarghe i studi al Trota. Lo savon tuti: mandar a l’università an fiol costa caro, figurarse po’ se al va a far l’Erasmus a Tirana…

  10. vox populi vox dei!!! ciao italo

  11. italo te me fa ricordar quasi una ventina de ani fa i quattro moschettieri de via carrera quei si che i era tempi altro che questi al manco se comentea qualcosa de bel….

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