Tuesday, 12 December 2017 - 18:18

Lunedì in sala Bianchi la presentazione del libro “Un’altra storia. Mascheramento e falsificazione sulla ricostruzione storica: alcuni esempi significativi”

Mag 13th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Lunedì 14 maggio alle ore h. 18. 00 sarà presentato il libro di Michele di Cintio e Valerio Nuzzo a Belluno presso la Sala Eliseo Dal Pont “Bianchi” – Viale Fantuzzi, 11.

L’ introduzione sarà curata da Franco Chemello con la partecipazione di Michele Di Cintio.

L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca civica di Belluno in collaborazione con l’ Ufficio Scolastico Provinciale e Scuole in rete per un Mondo di Solidarietà e Pace di Belluno.

NOTE SUGLI AUTORI

Michele di Cintio, ex Preside, ex ispettore tecnico del Ministero della Pubblica Istruzione per scienze umane e storia, ex docente di Didattica della Storia presso la S.S.I.S all’Università di Padova, è presidente della S.F.I. (Società Filosofica Italiana) di Vicenza, autore di oltre 50 saggi, articoli e recensioni di argomento filosofico e storico, nonché promotore di educazione alla cittadinanza come presidente onorario dell’A.D.E.C. (Associazione Docenti Europeisti per una nuova Cittadinanza). Per l’impegno alla promozione delle tematiche relative alla cittadinanza europea ha ricevuto nel 1988 il premio “J.Monnet” dal parlamento Europeo. Oltre alle opere di indirizzo filosofico e didattico è autore dei seguenti saggi: I problemi della storia: questioni di metodo, storiografia e didattica, Scorpione ed. Taranto 1997; La maschera dell’Altro: Etica e dialogo interculturale nella civiltà complessa, Pensa multimedia ed., Lecce 2008. E’ autore del corso di didattica della filosofia e della storia

Valerio Nuzzo, docente di storia e filosofia di Liceo è socio fondatore della S.F.I. di Vicenza, coautore di L’angoscia e la speranza. Movimenti e figure del pensiero del ‘900, a cura di M.Di Cintio e B. Vanzo, Lampi di Stampa, Milano 2010.

I CONTENUTI DEL LIBRO

Il libro tenta, attraverso quattro temi esemplari, di riflettere e di svelare i meccanismi falsificatori, consapevoli o inconsapevoli, che ogni civiltà mette in atto nell’elaborazione della propria immagine storica, nella consapevolezza che manipolare mascherare e falsificare la storia offre l’opportunità di manipolare il presente e condizionare il proprio il futuro.

Nella società globale e complessa di oggi, però, solo l’onestà storica potrà gettare le basi di un onesto, e quindi efficace, dialogo e confronto interculturale su cui costruire un comune sentire etico nella progettazione di un futuro condiviso. Attraverso una cornice teorica che supera il cieco eurocentrismo, gli autori propongono uno sguardo sulla storia “altra”, mettendo in luce stereotipi e deformazioni presenti nella vulgata storica e nella manualistica scolastica. La Storia degli indiani delle Grandi Pianure, la tratta degli schiavi e il colonialismo, il cosiddetto brigantaggio nell’Italia meridionale dopo l’unità e l’eugenetica nelle culture delle democrazie occidentali sono il pretesto per svelare, grazie ad una puntuale ricostruzione della verità storica basata sulla più moderna e onesta metodologia, come e perché i nostri criteri di giudizio sulla realtà storica sono stati e sono tuttora condizionati da complessi intrecci di condizionamenti che ci impediscono la corretta visione di una realtà storica, così complessa nelle sue interazioni storico-geografiche da non permettere più le semplificazioni di causa-effetto, ma tale da necessitare di un approccio “causativo” sempre più perfezionato e dinamico.

La scoperta ad esempio che l’eugenetica, che noi attribuiamo automaticamente al nazismo, è stata praticata in forme impensabili anche nelle democrazie occidentali, il disvelarsi delle vere dimensioni e della vera portata della tratta degli schiavi in Africa e il suo intreccio con il colonialismo, della guerra civile che si nasconde dietro il brigantaggio postunitario e la descrizione della modernissima e finissima sensibilità della cultura degli indiani d’America al confronto con quella gretta dei loro sterminatori, sono solo alcuni tra i tanti temi proposti dagli autori che devono renderci più impermeabili al condizionamento degli stereotipi nel giudicare la realtà e gli altri.

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.