Friday, 15 December 2017 - 00:44

Il progetto di legge “”Nun te regghe più” nato su Facebbok per l’adeguamento degli stipendi dei politici alla media europea va all’esame della Camera

Mag 13th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La proposta di Legge di iniziativa Popolare dal titolo «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale», ha superato la fase di verifica delle firme ed è stata assegnata in esame alla I Commissione Affari Costituzionali della Camera.

Quasi 120.000 le firme raccolte da un gruppo di oltre 100.000 normali cittadini che hanno utilizzato il social network Facebook per organizzare l’iniziativa. Moduli e volantini stampati autonomamente da volontari che si sono proposti come referenti locali, banchetti organizzati grazie alla disponibilità di sindaci, assessori e consiglieri comunali che hanno dato la propria disponibilità per autenticare le firme al di fuori delle sedi comunali. Un’Italia che si è mobilitata senza nessuna bandiera di partito o di associazione politica per ricordare ai propri rappresentanti l’impegno assunto di operare al servizio della comunità. In questo momento di difficoltà per il paese, i cittadini chiedono che i sacrifici vengano equamente distribuiti e che la classe politica dia l’esempio adeguando le proprie retribuzioni, le più alte d’Europa, alla media degli altri paesi europei.

A differenza delle proposte avanzate da altre parti che hanno chiesto di adeguare i “costi generali” dei rappresentanti politici, impossibili da attuare a causa della mancanza di uniformità tra le voci di spesa dei vari paesi europei, questo disegno di legge fa riferimento soltanto alle indennità, che nel caso dei Parlamentari sono regolate dalla Legge n. 1261 del 31 ottobre 1965.

L’iniziativa è nata su Facebook il 3 luglio 2011 con il gruppo “Nun Te Regghe Più”, nome preso in prestito dalla nota canzone del compianto Rino Gaetano, la proposta di Legge è stata depositata alla Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione che l’ha annunciata con pubblicazione sulla G.U. n. 227 del 29.09.2011 e la raccolta firme si è conclusa il 29 marzo 2012, data in cui le firme a sostegno della proposta sono state consegnate alla Segreteria generale della Camera dei deputati. In quella occasione il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha ricevuto una delegazione in rappresentanza dei sottoscrittori auspicando un maggior coinvolgimento dei cittadini in iniziative simili e promettendo una maggior attenzione delle Istituzioni. E’ stata la prima volta che il Presidente della Camera ha ricevuto nelle proprie mani una proposta di iniziativa popolare, è stata la prima proposta di Legge popolare nata grazie a Facebook e senza l’intervento di nessun partito politico, quello che i cittadini si augurano è che sia la prima proposta di Legge di iniziativa popolare che venga discussa ed approvata ricucendo così quello strappo che si è venuto a creare tra la politica ed il popolo.

 

 

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3 comments
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  1. Scheda del disegno di legge sul sito della Camera per visionare l’andamento dell’iter di approvazione: http://www.camera.it/126?tab&leg=16&idDocumento=5105

    Scheda del disegno di Legge sul Openpolis Parlamento, in cui è possibile monitorare passo passo, condividere e commentare: http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/84830

  2. Complimenti Annalisa e buona fortuna che te lo meriti 🙂

  3. Grazie Lidia, ho condiviso e continuerò a farlo con tutti voi, con trasparenza ed umiltà, ogni passo di questa “battaglia sociale” ampliamente condivisa (anche se a volte criticata, lo ammetto).
    Già il fatto che siamo stati prontamente ricevuti dal presidente della Camera e che l’ter di approvazione sia già stato assegnato alla Commissione Affari Costituionali ci fa ben sperare. Ora, come ufficio stampa e relazioni pubbliche, stiamo contattando i capigruppo e tutti i componenti di tale commissione (visibili qui: http://www.camera.it/99?shadow_organo_parlamentare=1494) per sensibilizzarli sulla reale ed effettiva necessità di rigore e solidarietà nei confronti di chi li ha eletti e per la responsabilità del ruolo che ricoprono.
    Riteniamo fondamentale l’approvazione della nostra legge,a fronte della crisi sociale ed economica che il nostro paese sta attraversando.
    Un altro passo fondamentale è stato compiuto, perchè noi ricosciamo l’importana delle istituzioni e della giustizia, ma pretendiamo altresì ci venga riconosciuto il nostro più importante potere: la democrazia.

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