Friday, 24 October 2014 - 13:17

Mtb Alpago Trophy: Marco Aurelio Fontana re del fango e degli internazionali d’Italia

mag 7th, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Sport

Freddo e pioggia hanno caratterizzato la secondo giornata dell’evento bellunese. Il tricolore lombardo precede l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer, vincitore lo scorso anno. La prova Open femminile all’ucraina Yana Belomoina.

Chies d’Alpago (Belluno), 6 maggio 2012 – Da oggi c’è anche il nome prestigioso di Marco Aurelio Fontana nell’albo d’oro dell’Mtb Alpago Trophy, la gara cross country proposta a Lamosano di Chies d’Alpago (Belluno) dall’Sc Chies. Il lombardo della Cannondale, tricolore sia della mountain bike che del ciclocross, si è imposto nell’edizione 2012 della gara alpagota facendo valere tutto il peso della sua classe in una gara caratterizzata da freddo intenso, pioggia e tanto fango. Durante il primo dei cinque giri Fontana ha lasciato sfogare il terzetto composto da Daniele e Luca Braidot (Forestale) e Gerhard Keschbaumer (Tx Active Bianchi), poi, durante la seconda tornata, ha preso decisamente la testa della corsa, tenendo sempre a distanza Kerschbaumer e chiudendo con un distacco di 39”. Con la vittoria di oggi, Fontana iscrive il suo nome nell’albo d’oro della gara di Chies e fa tris all’edizione 2012 degli Internazionali d’Italia: oltre a quella di oggi, infatti, ha fatto sue anche le prime due gare, quelle disputate a Nalles e a Montichiari. A una prova dal termine, quella di Vermiglio, non ci sono più dubbi su chi sarà il vincitore finale del circuito. L’altoatesino Kerschbaumer, primo lo scorso anno, si deve “accontentare” della piazza d’onore e del successo tra gli Under 23. Sul 3. gradino del podio Franz Hofer (Scott).

 La più brava della gara Open donne (vincitrice anche tra le Under) è stata l’ucraina Yana Belomoina (Bi&Esse), impostasi dopo un bel duello con la statunitense Mary McConneloug (Team Kenda, vincitrice Elite). Sul 3. gradino del podio Serena Calvetti (Torpado). «Correre nel fango non è di certo il mio forte e quindi oggi non è stato facile – spiega quest’ultima, leader degli Internazionali d’Italia -. Ma devo dire che mi sono anche divertita, senza divertimento non c’è motivo di fare questo sport. Che cosa mi auguro per l’ultimo appuntamento degli Internazionali a Vermiglio? Che ci sia il sole»!

Per quanto riguarda le categorie giovanili, i primi a prendere il via sono stati gli Esordienti. A livello femminile si sono imposti Katua Moro (Tx Active Bianchi, I anno) e Martina Berta (Dytech, II anno), mentre tra i maschi a salire sul gradino più alto del podio sono stati Giulio Galli (Elba bike, I anno) e Mykyta Oleksenko (Scuola mtb San Paolo d’Argon, II anno). Doppio successo altoatesino tra le Allieve, con Greta Seiwald (Ssv Pichl Gsies Raiffeisen) prima tra le ragazze del I anno e Greta Waithaler (Oetzi bike team) al successo tra quelle del II anno. Tra gli Allievi maschi, invece, successo per Giorgio Rossi (Tx Active Bianchi, I anno) e Moreno Pellizzon (Caprivesi, II anno). Parla altoatesino anche la gara degli Juniores che ha visto il successo di Beltain Schmid (Abc Egna Neumarkt) su Gioele Bertolini (Merida). «Al lancio sono stato chiuso e così mi sono ritrovato a iniziare il primo giro attorno alla quindicesima posizione – spiega Schmid che comanda anche la generale degli Internazionali d’Italia – Sono però riuscito a fare una gara in progressione e a conquistare il successo. La soddisfazione è davvero tanta perché quella di Lamosano è una pista tecnica e selettiva, resa ancora più difficile dal tanto fango». Successo valdostano tra le Juniore donne, con Emilie Collomb (Pila bike planet) che ha rifilato oltre 2’ a Sara De Leo (Cicli Lucchini.com).

Positivo il bilancio tracciato da Paolo Zanon. «Abbiamo dovuto lavorare in condizioni al limite ma siamo stati in grado di garantire sicurezza e svolgimento a un livello ottimale – spiega il coordinatore dell’organizzazione -. Qui a Lamosano sono stati due giorni di alto livello, durante i quali hanno gareggiato un migliaio di atleti. Per questo, l’Mtb Alpago Trophy è stato anche una bella opportunità per il territorio. E ora, la lavoro per gli Europei che speriamo possano ritornare in Alpago nel 2015».

Il dettaglio dei risultati su www.mtbalpago.it.

Scrivi un commento