Thursday, 14 December 2017 - 15:03

Identikit per una preferenza sensata * di Michele Carbogno

Mag 4th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Michele Carbogno

In queste ultime settimane mi è stato spesso chiesto un suggerimento su chi votare a Belluno. Fatta la doverosa premessa che il voto amministrativo è diverso da quello politico, in quanto è meno simbolico e un pochino più legato ai singoli candidati, oggi a questa domanda ho un po’ di imbarazzo a rispondere.

La confusione è totale: tra squadre arlecchino, transfughi, imbonitori, facce ridipinte a nuovo ma già presenti ai tempi delle guerre puniche, proposte farlocche e vuota propaganda… sarà difficile pescare il jolly.

Né Mandrake, ma nemmeno Giolitti, De Gasperi o Togliatti sono scesi in campo: nessuno vincerà al primo turno. Allora tanto vale puntare su amici e parenti (tutti ne avranno qualcuno in corsa tra i 500 e più!) per poi fare una scelta definitiva al ballottaggio, una volta che sarà più chiaro che tipo di schieramenti e consiglieri potrebbero emergere a seconda dei contendenti rimasti in gioco.

L’opzione più coerente pertanto, almeno al primo turno, appare quella di restare sulla propria metà campo: chi gioca a sinistra sulla sinistra, chi a destra sulla destra, cercando però di scegliere all’interno del proprio asse chi rappresenta meglio la zona di pertinenza e non dimenticando che sono solo tre gli aspiranti sindaci con qualche chance reale e che in ogni caso esiste la possibilità di voto disgiunto.

Oltre al sindaco infatti sarebbe fondamentale avere anche dei buoni gruppi consiliari, e quindi non è cosa banale nemmeno esprimere la preferenza al consigliere.

Facendo un piccolo identikit, posso dire che sicuramente non mi sentirei rappresentato da quelle persone che nel loro percorso di transumanza hanno attraversato diversi schieramenti senza la chiarezza del divenire; nemmeno da quelle che si ricordano che la politica esiste solo quando c’è da mungere una poltrona; in nessun modo da chi, eletto o nominato in ruoli importanti, ha tradito il mandato degli elettori o del partito facendo cadere gli enti che avrebbe dovuto in nome dei cittadini rappresentare. Non mi sentirei protetto nemmeno da chi durante l’anno non frequenta mai la piazza e in questo periodo sembra invece onnipresente; tantomeno da chi nel quotidiano non sa come si prepara una moka di caffè ma oggi si azzarda nel proporre persino nuovi tipi di fusione nucleare.

Buon voto a tutti, nella speranza che chiunque vinca porti in dote una squadra compatta con progetti veri e fattibili per la crescita della comunità bellunese.

Michele Carbogno

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4 comments
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  1. Quella benedetta volta che quel tipo da Arcore ha tirato fuori la storiella della scelta di campo e tutti questi che gli vanno ancora dietro dopo 20 anni di fallimenti.

  2. Bravo Michele, anche io punterei sulle persone, anche con il voto disgiunto. Quindi, barrare un “simbolo” ma scrivere nome e cognome del candidato consigliere nella lista in cui si candida è un modo responsabile di eleggere i propri amministratori.
    Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini ad andare alle urne, che vengano lasciati da parte il risentimento verso le istituzioni e la sfiducia nella politica.
    Questa è l’unica possibilità (o responsabilità) nello scegliere direttamente i propri amministratori locali!
    Ovviamente, in bocca al lupo a tutti i candidati, nella speranza che, oltre che al solito “vinca il migliore”, vengano elette persone che poi non solo facciano politica, ma amministrino con responsabilità, saggezza, disponibilità, passione, tenacia e buon senso.

    Annalisa Dal Mas
    candidata consigliere – lista Lega Nord

  3. Mi aspettavo qualcosa di più “politico” da Michele. Tipo: Prade merita di andare al ballottaggio (ammesso che dipenda da Carbogno)? Chi vota a destra deve votare anche Prade o è meglio che voti la lista che vuole ma scelga un candidato sindaco diverso da Prade? Conviene che Prade arrivi al ballottaggio per poi perdere con chiunque o è meglio che vada, ad esempio, Massaro in modo da fermare Bettiol? Cose così mi sembravano più interessanti e meno generiche. Per il “dopo” politico di Carbogno conviene che Prade superi il primo turno o è meglio subisca una cocente sconfitta subito? Anche questa è una domandina interessante (nei panni di Carbogno ovviamente). Così giusto per curiosità e passare queste ultime ore.

  4. Da che pulpito…., se fosse veramente coerente e alla luce di come sono andate le cose per la sua coalizione, sia in Provincia che in Comune, e alla composizione “minestrone” delle liste; dovrebbe solo astenersi …quantomeno dalle critiche e dai consigli di voto.
    Inoltre votare secondo i dettami Carbogno ,Dal Mas non porterebbe certamente a una compagine amministrativa compatta; la qualità delle persone è importante ma non può essere disgiunta dalla parte politica che rappresentano .

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