Thursday, 14 December 2017 - 06:30

Sabato a Mel “La notte verde”. Il convegno organizzato dalla Pro Loco Zumellese alle 18 al Palazzo delle Contesse. Prevista anche la diretta di Radio 24

Mag 3rd, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Grazie alla Pro Loco Zumellese, anche il comune di Mel parteciperà alla Notte Verde del Nordest, in programma sabato prossimo (5 maggio 2012): quel giorno oltre 20 città e territori di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia saranno connessi contemporaneamente per dare vita alla più grande manifestazione europea nel suo genere. Ospite d’eccezione della Notte Verde – evento promosso da Nordesteuropa e Sette Green, con la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel – sarà il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha apprezzato e condiviso lo spirito dell’iniziativa. Ma ci saranno anche Ermete Realacci presidente Fondazione Symbola e Maurizio Pallante fondatore del Movimento della decrescita felice, oltre a politici, imprenditori, docenti universitari, scrittori, artisti. Mel è una delle località scelte da Radio 24 del Sole 24 Ore per la diretta dell’evento. Il programma prevede un convegno, cene a km 0 e un concerto eco-sostenibile. La giornata “green” inizia, però, alle 11 in Municipio, dove sarà consegnato il premio “RADICI, L’ECCELLENZA DEI SAPERI E DEI SAPORI”, un riconoscimento che rientra nell’ambito della rassegna “Radicele e i Sapori della Primavera”, ideata per promuovere un tipico prodotto della montagna veneta, l’agricoltura a km 0 e la cultura del consumo ecosostenibile. La manifestazione si svolgerà nella storica cittadina tra il 17 e il 20 maggio, con convegni, degustazioni di prodotti a base di erbette spontanee, mostra mercato ed escursioni didattiche nel territorio delle Prealpi. Alle ore 18.00, al Palazzo delle Contesse, il convegno moderato da Emilio Conti (Università Iulm di Milano), con Paolo Gurisatti, docente dell’Università Cà Foscari di Venezia, Enrico Borghi, presidente nazionale dell’Uncem, Tommaso Dal Bosco, responsabile del progetto Green Communities, Giovanni Piccoli, presidente del Consorzio dei Comuni Bellunesi, e Annibale Salsa, past president nazionale del Cai e membro del Comitato scientifico della Fondazione Dolomiti Unesco. Si parlerà delle “sfide della montagna nella green economy”. Anche la notte del centro zumellese sarà davvero verde. Alle 21,30, sotto il tendone montato presso l’ex campo sportivo, si svolgerà il concerto “EVERGREEN”, musica ecosostenibile con dj Bisso e Gruppo Rock Green X-BOX che utilizzeranno strumentazione a basso consumo energetico e a basso impatto ambientale. La Pro Loco Zumellese, da sempre attenta alle tematiche ambientali e dell’ecosostenibilità, è onorata di partecipare a una manifestazione di grande rilevanza come la Notte Verde del Nordest e ringrazia tutti gli sponsor dell’iniziativa, in particolare Luigino De Lazzari, presidente di Cielle, storica e innovativa azienda che progetta e produce pantografi computerizzati, tavole da taglio e fresatura, minicentri di lavoro a controllo numerico e macchine per incisione e marcatura laser sia Yag sia CO2.

Notte verde, la più grande festa dell’economia sostenibile in Europa in 20 città

“Assegnare un ruolo produttivo alla montagna e sviluppare un’azione di marketing differenziale e competitivo. E’ questo l’obiettivo che dobbiamo porci in qualità di amministratori locali, di imprenditori, di cittadini. E l’auto-valorizzazione dei commons, i beni comuni trascurati e dissipati fino a pochi anni fa, ne è lo strumento. Idroelettrico, solare, bio-masse, eolico, e ancora bioedilizia, produzioni alimentari tipiche e biologiche, turismo culturale, trasporto sostenibile sono i nuovi settori a cui guardare, che insistono sul territorio e da qui partono per imporsi sul mercato”. E’ questa la “ricetta” per lo sviluppo della montagna che Enrico Borghi, presidente nazionale dell’Uncem, illustrerà sabato pomeriggio a Mel, nel corso del convegno organizzato dalla Pro Loco in occasione della “Notte Verde del Nordest”, la più grande manifestazione europea nel suo genere. L’appuntamento è in programma alle 18,00 al Palazzo delle Contesse, dove interverranno, oltre a Enrico Borghi, anche Paolo Gurisatti, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Tommaso Dal Bosco, responsabile del progetto Green Communities, Giovanni Piccoli, presidente Consorzio dei Comuni Bellunesi, e Annibale Salsa Comitato, ex presidente nazionale del Cai e membro scientifico della Fondazione Dolomiti-Unesco.

Il tema scelto dai promotori zumellesi riguarda proprio il ruolo della montagna in quella che l’economista Jeremy Rifkin chiama “Terza Rivoluzione Industriale”. Negli anni ’80 era chiaro che la civiltà industriale fondata sui combustibili fossili fosse obbligata a cercare nuove strade, ma oggi la stessa infrastruttura industriale risulta oramai obsoleta, e il risultato è un pericoloso aumento della disoccupazione e un cambiamento climatico potenzialmente catastrofico che minaccia di destabilizzare gli ecosistemi mettendo in pericolo la sopravvivenza del mondo. E’ dunque indispensabile pensare a nuovi modelli di sviluppo, improntati alla sostenibilità. “E’ sul territorio – spiega ancora Enrico Borghi – che si dispiega e si crea la catena del valore, che nell’era fordista era concentrata nella fabbrica e oggi esplode nella “fabbrica di territorio” imponendo la questione dei confini delle comunità locali e delle logiche distrettuali. Anci e Uncem hanno colto questo passaggio e congiuntamente stiamo lavorando per restituire ai piccoli Comuni un ruolo chiave nella gestione sostenibile delle risorse territoriali e ambientali”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche un altro protagonista del convegno di Mel: Paolo Gurisatti, economista e docente dell’Università di Venezia. “La montagna italiana – sostiene – è il luogo ideale in cui sperimentare l’impiego di tecnologie energetiche innovative. Ad esempio, gli impianti integrati di piccole dimensioni (fino a 200 Kw) che consentono autonomia energetica e sostenibilità ambientale. Dopo il grande idroelettrico, il fotovoltaico e l’eolico di grande scala, è il momento della produzione distribuita, dei piccoli impianti, che sono la tipologia di prodotto sulla quale l’industria italiana può guadagnare un vantaggio competitivo. Gli Enzo Ferrari delle rinnovabili potranno emergere se le autorità di governo sapranno incentivare i sistemi piccoli, intelligenti e compatibili con l’ambiente. E la nostra montagna è il laboratorio ideale in cui sperimentare l’installazione di queste soluzioni, un domani esportabili in tutto il mondo”.

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