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Massaro: “Il turismo non si rilancia con gli slogan”. Ecco il progetto per lo sviluppo turistico di Belluno

Mag 3rd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Il turismo a Belluno non si rilancia certo a suon di spot e slogan. Abbiamo analizzato un progetto serio e concreto, studiando l’evoluzione del turismo e raffrontando le offerte di qualità della città di Belluno con le nuove richieste dei viaggiatori, per trovare risposte adeguate da mettere in pratica”. Jacopo Massaro è sicuro che il Comune di Belluno debba rapidamente assumere un ruolo da protagonista nel futuro turistico della sua città, anche a costo di sconfinare su competenze che potrebbero apparire non sue, ma che oggi, nella crisi istituzionale in corso e con il commissariamento dell’ente Provincia, rischiano di essere del tutto trascurate. Deve farlo di concerto con le strutture turistiche consortili presenti, con le istituzioni, con gli operatori dell’intera filiera turistica, ma lo deve fare urgentemente.

Per questo, con l’apporto giovane ed entusiasta della Lista In Movimento e di alcuni operatori, è stato elaborato un progetto da poter immediatamente avviare: “Oggi disporre di un’offerta di qualità, parlo di qualità della vita, paesaggi incantevoli ed incontaminati, arte, cultura, enogastronomia ma anche tradizioni, folklore ed una forte identità, è un elemento necessario, ma non certo sufficiente per poter affermare di avere una destinazione turistica competitiva – premette il candidato sindaco – belluno ha tutto questo, pur tuttavia essa non può certo dirsi oggi una destinazione turistica”.

Per creare un prodotto turistico vanno coniugate qualità dell’offerta e una forte governance forte e coesa capace di mettere insieme tutti gli operatori pubblici e privati coinvolti nella filiera affinchè operino unitariamente per lo sviluppo complessivo del territorio: “Viceversa si assiste a una frammentazione che ha determinato negli anni l’assoluta incapacità di posizionare la destinazione sul mercato e di conseguenza ha determinato la scarsissima sua competitività. Di fronte a un mercato in evoluzione, con il cambiamento di approccio alla vacanza del turista, che in sisntesi oggi viaggia più spesso e soggiorna meno a lungo, bisogna avere la capacità di “differenziare” l’offerta, “segmentare” i target e “posizionare” in maniera efficiente il prodotto. Due prodotti turistici, il Leisure ed il Congressuale/Incentive, considerate le caratteristiche dell’offerta ed i servizi turistici presenti a Belluno possono fin da subito essere posizionati in maniera organica e strategica sul mercato con conseguenze dirette sia sul fatturato turistico che sull’occupazione”. Belluno, quindi, deve puntare su un turismo dell’impiego piacevole del tempo libero, leisure, di pochi giorni e che risponda a tutte le esigenze del visitatore, e sul congressuale, diventando meta accogliente per tutto ciò che contorna riunioni aziendali, workshop, avvenimenti fieristici, meeting.

Leisure

Secondo uno studio effettuato dall’Osservatorio Turistico della Montagna di Trademark Italia, nell’estate 2010 sono essenzialmente quattro i motivi che hanno spinto i turisti a passare le loro vacanze lungo tutto l’arco alpino italiano: tranquillità, benessere, escursioni ed eventi. Lo studio spiega inoltre come seppure il turismo estivo si stia trasformando, crescono gli short break e si contraggono i soggiorni settimanali, rimane invece inalterato il simbolismo della montagna estiva vista come luogo di tranquillità ed aria buona. Grande importanza hanno inoltre la qualità delle strutture ricettive extra alberghiere, secondo un’indagine Istat predilette da oltre il 53% degli italiani, ed il calendario eventi delle destinazioni turistiche.

Basterebbero queste poche righe per comprendere come il prodotto Leisure rappresenti oggi una straordinaria opportunità per Belluno e per i suoi operatori. Città cerniera tra le Alpi ed il mare, straordinaria offerta ambientale e paesaggistica, elevata qualità della vita più volte riconosciuta a livello Nazionale, Città d’Arte, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Colle del Nevegàl, ma anche una rete di strutture ricettive extra alberghiere, B&B, affittacamere, agriturismi, ristoranti di qualità e quant’altro. Sono tutti ingredienti essenziali per fornire un prodotto Leisure di qualità.

Considerati i servizi forniti e la limitata varietà quantitativa di eventi e di attrattività per il tempo libero presenti in città pare opportuno orientarsi però su soggiorni short break di qualche giorno da sviluppare con particolare attenzione ai ponti festivi, alle ricorrenze particolari o nel corso di particolari eventi in città (Ex Tempore), nella primavera per i soggiorni legati all’ambiente ed alle escursioni ed in autunno soprattutto con pacchetti legati all’offerta culturale, storica, di eventi ed enogastronomica presente in città. Un prodotto di questo tipo necessita di una rete ricettiva diffusa, quasi flessibile, in grado di “adattarsi” alle mutevoli esigenze sia di quantità che di qualità richieste dal visitatore ed alla tipologia del suo target. In tale contesto diventa quindi importantissima l’integrazione di strutture ricettive alberghiere di qualità (hotel da 3 stelle in su) a strutture ricettive extra alberghiere diffuse sul territorio ed in prossimità di “luoghi” di particolare interesse che enfatizzino il core value del prodotto Leisure. Ecco quindi l’importanza di B&B in prossimità del Parco, di agriturismi ed altre strutture immerse nell’ambiente incontaminato e silenzioso (Nevegàl), di ville che coniugano l’aspetto culturale a quello ricettivo, ma anche l’utilizzo di unità abitative oggi inutilizzate nel centro città da destinare ad attività extra alberghiera magari pensando ad un servizio di ristorazione convenzionato con le strutture presenti (si pensi per esempio anche all’importanza della mensa del Centro Giovanni XXIII per determinati target di turisti). Un ruolo strategico su questo tipo di prodotto è rappresentato anche dal target legato al turismo itinerante (camperisti), mercato in forte crescita che vede solo nel Veneto oltre 25.000 camper e che, attraverso l’allestimento di un’opportuna area attrezzata nel parco adiacente il parcheggio di Lambioi e la sinergia con le associazioni presenti in città (Campeggio Club Belluno), potrebbe garantire un flusso costante di arrivi.

“In questo contesto il Comune di Belluno può e deve fare molto – sottolinea Massaro – con l’assunzione rapida, di concerto con gli altri soggetti istituzionali delegati, di un ruolo attivo nella definizione di una nuova strategia turistica per la Città che si fondi su alcuni punti: definizione di un nuovo piano strategico di sviluppo turistico dell’intero Comune che valorizzi e metta a sistema tutte le peculiarità d’offerta oggi presenti nel suo territorio, anche individuando un nuovo Brand che ne interpreti il core value; rafforzamento della coesione e della cooperazione tra tutti gli operatori privati presenti anche promuovendo la nascita di una nuova struttura consortile o l’allargamento di quelle oggi presente nel solo Centro Storico al fine di aumentare la “massa critica” e di presentare sul mercato un prodotto unitario ed omogeneo che identifichi in modo chiaro la città; rafforzamento, di concerto con i soggetti privati, delle attività di accoglienza ed informazione presenti in Città e sostegno agli eventi ed alle rassegne culturali presenti, utilizzo dei fondi pubblici a disposizione (europei, nazionali e regionali) per attuare politiche di riqualificazione del patrimonio pubblico e privato da destinare ad attività turistiche ricettive e di servizi; sinergia con le strutture consortili esistenti (Consorzio Dolomiti Belluno e Consorzio Belluno Centro Storico) e con le realtà amministrative contermini al fine di individuare piani unitari di promocommercializzazione dell’offerta presente sui mercati nazionali ed internazionali”.

Congressuale/Incentive

Gli hotel sono indubbiamente il punto cardine dell’accoglienza dei turisti che decidono di visitare una città per le vacanze o per lavoro. Tuttavia non si deve mai dimenticare che ci sono diversi tipi di turismo e che dunque le strutture ricettive, e nello specifico gli alberghi, devono essere attrezzate per assecondare determinate esigenze. Uno di questi diversi tipi di turismo è il turismo congressuale. Per essere concorrenziale anche nel settore del turismo congressuale è evidente che un hotel deve essere servito di adeguati spazi dedicati come sale meeting, servizi accessori come hostess, traduttori ed interpreti, attrezzature e chiaramente di una o più sale congressi. Sono questi requisiti fondamentali per qualunque albergo che desidera essere concorrenziale nel settore. Per essere concorrenziale nel turismo incentive, un hotel necessita inoltre che i servizi offerti dal resto della città siano all’altezza. In particolare a Belluno è necessario che il Comune renda disponibili e fruibili le attrazioni sportive fornite dal Nevegal e l’offerta culturale del Centro Storico.

Il fiume Piave e il Ponte della Vittoria

“Non serve la creazione di nuove attrattive insomma – spiega il candidato sindaco – è necessario piuttosto potenziare e comunicare l’esistente mettendolo in rete attraverso opportune azioni di marketing (proposta: creazione card turistica per le attività sportive e posizionamento di codici Qr nei luoghi di maggior pregio culturale della città) e collegamenti efficaci ed efficienti dal punto di visto del trasporto urbano locale. Il Comune inoltre dovrà accompagnare la promozione di questo particolare prodotto turistico, aderendo ed assumendo direttamente un ruolo nel Convention Bureau Belluno-Dolomiti istituito in accordo con la Regione Veneto all’interno della Struttura Associata di Promozione Turistica Consorzio Dolomiti”.

Il Convention Bureau Belluno-Dolomiti infatti, grazie alla presenza presso le fiere turistiche del settore congressuale ed all’organizzazione di appositi educational-trip con agenzie di comunicazione specializzate nell’organizzazione di viaggi aziendali, può presentare in tutta Italia ed Europa le potenzialità del capoluogo dolomitico. Particolarmente interessante in tale contesto, vista la presenza nelle zone limitrofe al Comune di importanti aziende leader sui mercati internazionali, è la possibilità di avviare con queste iniziative di co marketing che permettano alla città di utilizzare la loro rete commerciale per promuovere Belluno e la sua offerta nel mondo. Oggi questa opportunità non è stata adeguatamente sfruttata dal Comune di Belluno. Riuscire a far funzionare il settore incentive per Belluno vuol dire creare fatturato non solo per gli hotel coinvolti come attori principali nell’iniziativa, ma anche per le aziende (agenzie interpretariato, cooperative guide, agenzie viaggi, ditte autotrasporti, ristoranti, impianti di risalita) dell’indotto. Indagini condotte da università svizzere ed austriache dimostrano che le città alpine che hanno attivato il turismo congressuale ed in particolare il segmento incentive, negli ultimi anni sono riuscite ad aumentare i flussi turistici. I casi più eclatanti sono quelli legati alle città di Linz, Graz, Innsbruck e Salisburgo.

“Oggi il mercato non aspetta. La crisi economica in corso restituirà una Montagna, una Provincia ed un Comune radicalmente trasformati – conclude Jacopo Massaro – uscirà rafforzato da questa crisi chi avrà il coraggio di “osare”, chi non si piegherà su sé stesso, chi adotterà strategie efficaci e lungimiranti, chi saprà investire su settori in crescita ed il Turismo è fra questi. Il Comune di Belluno deve cogliere questa sfida con determinazione e con coraggio. Sono certo che, con il contributo di tutti, la vinceremo”.

 

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One comment
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  1. non condivido il progetto di sviluppo turistico, il Nevegal qui viene considerato solo come attrattiva secondaria in questo modo non si svilupperà mai.. oggi i turisti richiedono ricettività alberghiere con centro benessere da utilizzare dopo una giornata sugli sci o a passeggio tra i vari sentieri del colle… la speculazione edilizia di cui si è parlato non credo che ci sarà ma un bell’albergo che possa dare tutto quello che oggi un turista Medio chiede e che ora trova solo nella ricettività alberghiera nel vicino Alto Adige è necessario… Belluno come città deve solo migliorare il modo di ricevere “basta aprire Bar che dopo qualche mese chiudono”. Io abito a Belluno città lavoro quasi in centro e vedo troppi ragazzi che non sanno cosa fare sbandati e ubriachi.. pretenderei una maggior pulizia delle vie (multe a chi sporca e non a chi parcheggia pochi minuti) io poi uso la bici per muovermi ed è estremamente pericoloso usarla..e un progetto vero per limitare il fumo tra i giovanissimi vietare la vendita ai minori di 18 anni.. vietare il fumo nei parchi e nei locali pubblici anche all’esterno… credo comunque che non la voterò

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