Wednesday, 13 December 2017 - 20:41

L’Idv ringrazia i bellunesi per la raccolta delle firme. Levis: “Ci occuperemo anche della questione Bim-Gsp, perché non può finire con l’aumento illegittimo della bolletta”

Mag 3rd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Angelo Levis

E’ terminata ieri a Belluno la campagna raccolta firme sul progetto di legge d’iniziativa popolare per abolire il finanziamento pubblico dei partiti. Il quesito è già stato depositato in cassazione lo scorso 5 aprile. Nello stesso abbiamo presentato in Cassazione anche due quesiti referendari per abolire il finanziamento ai partiti che, per ragioni formali, sarà possibile avviare solo in autunno.

“Questi fine settimana hanno visto l’I.D.V. bellunese impegnata ancora una volta in prima linea in battaglie di civiltà a difesa dei cittadini onesti – ricorda Angelo Levis, coordinatore provinciale del partito – e anche questa volta abbiamo scelto la partecipazione diretta e popolare quale strumento migliore per cambiare lo stato di fatto. Grazie ai cittadini bellunesi per la risposta data in termini di firme. L’obiettivo assegnatoci è stato ampiamente raggiunto. Il disgusto che i cittadini provano per questo sistema poco trasparente di finanziamento pubblico ha reso possibile raccogliere le 50.000 firme necessarie per legge (da raccogliere in tutta Italia) già nel primo fine settimana della campagna. L’obiettivo simbolico è ora quota 500.000 firme e probabilmente verrà raggiunto.

Dopo questo fine settimana di silenzio pre-elettorale – prosegue Levis – continueremo sul fronte della raccolta firme per una questione locale che interessa i cittadini bellunesi in prima persona: BIM-GSP nelle mani delle stato per uscire da questo stato.

Come già preannunciato questa iniziativa sarà soprattutto da monito per tutti quei sindaci che non vogliono addentrarsi nelle implicazioni della questione relativa al BIM-GSP. L’ I.D.V. vuol farsi carico e responsabilizzare tutti. Affinché la questione G.S.P non venga liquidata con un aumento illegittimo delle bollette senza considerare le responsabilità dei sindaci. Vogliamo – conclude Angelo Levis – che i cittadini tornino a valutare l’operato dei propri sindaci.

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9 comments
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  1. ma che bravi, e poi sarebbero quelli del movimento 5 stelle i demagoghi visto che il referendum è già stato votato dagli italiani nel ’93 e non mi pare che l’IDV abbia mai rinunciato a nulla…
    comunque quelli del movimento 5 stelle sono solo contenti se qualcun’altro vuole copiare le idee (http://www.beppegrillo.it/2011/05/referendum_del_movimento_5_stelle_per_labolizione_dei_finanziamenti_ai_partiti.html), anzi magari così queste azioni non resteranno lettera morta da campagna elettorale.

  2. Avete chieste la chiusura di GSP. I 200 dipendenti che perderebbero così il posto li assumete voi?

  3. Avete ragione voi, intellettuali bla bla, fate bene a criticare gli altri su quello che si sentono di fare nella loro coscienza,mentre quello che fate voi e’ santo.
    E’ colpa nostra, sicuramente mia, se oggi si parla ancora di Acquapubblica e di Bim-Gsp, se non fosse per tutti quei banchetti che ho fatto, prima con acquabenecomune e poi per quei proposti da noi (ACQUA-nucleare-legittimo impedimento), sicuramente non si sarebbe arrivato al quorum e’ oggi BIM-GSP sicuramente si chiamerebbe ASCOPIAVE o un’altro nome che importa, certo la gestione non pubblica ma privata.
    E Colgo l’occasione per ringraziare tutti quei cittadini piu’ intelligenti di voi che sono passati e fermati a firmare i nostri referendum, non certo voi e oltre a voi ci sono tanti altri ben pensanti e oggi si fanno la bocca piena sulla questione acqua, mentre nei banchetti ne ho visto pochissimi, continuate così che il mondo andra’ sicuramente meglio
    Spero per voi che vi sia rimasto un pelo di vergogna.
    Cordialmente

    Vittorino Candeago

  4. attendo risposta serie e motivata. ah x inciso io ai referundum ho votato 3 sì. e 1 no )(il secodno sull’acqua)

  5. Se abbiamo l’acqua pubblica lo dobbiamo solo al sig.Candeago e ai suoi banchetti. Cortesemente intervenga anche su debito pubblico, spread, finanziamento pubblico ai partiti (li avete anche restituiti o fate solo le letterine?), pressione e cuneo fiscali insostenibili etc. GRAZIE

  6. Per la verità l’acqua è pubblica per legge e nessuno può averne proprietà. Casomai si discute sulla gestione di acqueditti e fognature. La gestione dell’acqua in provincia di Belluno era interamente pubblica (completamente in mano ai comuni attraverso una società interamente dei comuni, già ben prima del referendum e lo è a tutt’oggi. ma non basta che una cosa sia pubblica perchè funzioni bene, basta guardare lo stato italiano, occorre che sia gestita con competenza ed onestà. candeago e company pensano che basta mettere una etichetta e tutto si mette a funzionare, pensano che aggiungendo controlli le cose si mettano a posto (controlli popolari si intende) ma non è così semplice. Per avere buoni controllori devono essere bravi tecnici e se sono bravi tecnici vorranno essere (come è giusto) pagati per il loro impegno. Poi magari serviranno ulteriori controllori per essere sicuri che i primi non sgarrino. Si rischia che non è mai finita. Impegnamoci, invece, a scegliere meglio i nostri sindaci, impegnamoci a seguirne l’azione politica e cerchiamo di rendere le cose il più semplice possibile invece di ingarbugliarle sperando che i nodi si sciolgano. Valutiamo i nostri sindaci per quello che fanno lungo tutto il mandato e non solo 15 giorni prima delle elezioni. Prade, per esempio, pure non essendo stato uno dei principali responsabili del buco sull’acqua, non ha saputo impedirlo e non ci ha messi sull’avviso di quanto stava succedendo. per me questo è più che sufficiente per non rieleggerlo.

  7. BIM-GSP. La realtà è che siamo di fronte a un problema politico di una gravità inaudita: il centro della vera supremazia di governo del territorio viene “salvato” dai tecnici con l’aumento del 30% la tariffa una tantum e del 5% annuo per molti anni. Sbagliato oltre che fuorilegge. E vi sono i complici d’accordo a stangare i bellunesi per mantenere in piedi il carrozzone lottizzato e fallimentare in attesa del prossimo patatrac.

  8. Tutto vero ma non facciamo demagogia. Chiunque prenda la gestione dell’acqua al posto di GSP dovrà prendersela con i debiti e dal momento che GSP, in quanto esecutore di disposizioni e per norma di legge, non ha responsabilità giuridiche per debiti legati alla tariffa, chiunque lo ripeto, siano perfino i singoli comuni o una società ipercontrollata da qualsiasi comitato di cittadini, dovrà assumersi tali debiti. La possibilità di individuare qualche responsabile che può pagare è praticamente zero in quanto è difficile dimostrare il dolo che non vi è e nessuno deve pagare semplicemente perchè ha fatto scelte politico economiche sciagurate. Anche succedesse (praticamente impossibile9 ci vorrebbero anni per arrivare ad una sentenza. Nel frattempo chiunque gestisca la baracca non può farlo senza i soldi. le banche non scuciono soldi se non si pagano i debiti e quindi il finale è sempre lo stesso: dobbiamo pagare noi altrimenti muniamoci di secchiello e andiamo a rifornirci alla fonte. LA COSA CHE TROVO ASSURDA DI TUTTA QUESTA VICENDA E’ CHE INVECE DI SBARAZZARCI DEI SINDACI CHE HANNO SBAGLIATO VOGLIAMO SBARAZZARCI DI GSP CHE, SE BEN DIRETTA, E’ IN GRADO DI LAVORARE PIU’ CHE BENE.

  9. Bravo Piero, hai sintetizzato ottimamente la questione

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