Tuesday, 12 December 2017 - 18:11

La Fondazione teatri approva il regolamento e mette in rete il sito che alla home page recita “ Teatro Comunale Città di Belluno – Circolo cultura e stampa bellunese”

Mag 3rd, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina

A nulla è valsa la diffida di qualche giorno fa al sindaco Antonio Prade dei quattro candidati sindaco Claudia Bettiol, Ida Bortoluzzi, Leonardo Colle e Jacopo Massaro. “Il signor Prade ha esaurito ogni funzione come sindaco uscente – avevano dichiarato – lo invitiamo a stare fermo e non prendere decisioni vincolanti per la città, i suoi abitanti, gli operatori culturali ed economici. In consiglio comunale il signor Prade non ha più una maggioranza. In città da anni ormai è minoranza e i bellunesi hanno deciso di cambiare”.

Parole al vento. Tant’è che oggi, la Fondazione teatri delle Dolomiti ha approvato il regolamento di concessione d’uso del Teatro comunale.

La Fondazione, controllata dal Pdl, insomma, a tre giorni dal voto dei Comuni di Belluno e Feltre, ha deciso ugualmente di andare avanti per la sua strada, ignorando le richieste dei quattro candidati sindaco, ossia di chi rappresenta la maggioranza dell’elettorato.

Il neo direttore/consulente Diego Mattiello ha annunciato anche l’apertura del sito internet. Che infatti si trova all’indirizzo:

http://www.teatrostabileverona.it/teatro_comunale_belluno.html

e, guarda caso, nella home page si legge: “ Teatro Comunale Città di Belluno – Circolo cultura e stampa bellunese”, quello, per capirci, presieduto da Luigino Boito, membro del direttivo provinciale Pdl, dove siede anche l’assessore comunale uscente Maria Grazia Passuello.

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72 comments
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  1. Allucinante, incredibile, inaccettabile!
    sono allibita, è stato veramente oltrepassato ogni limite.
    Finalmente, comunque, si palesano le intenzioni di chi si è riempito la bocca di parole come pluralismo e imparzialità… Complimenti, davvero!

  2. E sarebbe questo il tanto decantato “sito internet”?

  3. Ma non si vergognano??!

  4. Non sapevo che il Teatro di Belluno dipendesse del Teatro di Verona: cliccando sui link sottostanti (Biglietteria, Parcheggio, Location) si ottengono solo le informazioni relative a Verona e non a Belluno.
    Non lo chiamerei “sito Internet”, come indicato nell’articolo, visto che si tratta solo di una pagina web inserita in un sito Internet che nulla ha a che fare con il Teatro Comunale di Belluno.
    A dir poco vergognoso e umiliante per la nostra Città.

  5. “Scarica il pieghevole del Teatro Comunale di Belluno”… quello non è il pieghevole del teatro comunale di Belluno, è il pieghevole della vecchia stagione del Circolo cultura e stampa.

    Non ho veramente parole.

  6. Si chiama colonizzazione del teatro di Belluno da parte dello Stabile di Verona.

    La prepotenza e l’arroganza di pochi alla fine ha consentito la svendita del nostro teatro e la sua occupazione.

    Questa è la “bellunesità”?

    Auguri!

    Leonardo Colle.

  7. Almeno hanno buttato definitivamente la “maschera”, alla faccia del pluralismo il Teatro è stato consegnato alla premiata??? ditta PDL/Boito.
    Domenica, però, si vota e i cittadini Bellunesi potranno far sentire la loro voce e far capire a chi di dovere che loro stessi, la Città e i suoi Beni comuni non sono in SVENDITA e non vogliono diventare una colonia di chi che sia.
    BUON VOTO A TUTTI.

  8. Ricordiamoci sempre chi ha dato i privilegi al TIB a suo tempo… Poco prima delle elezioni. La cultura è di tutti…e il teatro di Belluno. Finiamola con le scenate in piazza. Qualcuno poi ha il buon gusto di dire a tutti dove sarebbero le 40/60 famiglie alle dipendenze del Tib??? Altrimenti…son tutti in nero! E con i controlli dell’Agenzia delle Entrate…meglio stiano attenti!

  9. Non credete a tutto ciò che viene pubblicato, ma verificate!
    Il nuovo sito internet della Fondazione Teatri è il seguente:
    http://www.fondazioneteatridolomiti.com

  10. Se il nome del Teatro Comunale di Belluno si lega – una volta tanto! – a quello del Circolo Cultura e Stampa Bellunese ciò fa solo onore al teatro cittadino e rispecchia la storia della cultura teatrale a Belluno.. ricordo solo che il Circolo ha realizzato 34 stagioni di prosa..sono 34 anni di attività in favore del pubblico teatrale bellunese con proposte di qualità e con un impegno costante perchè questa forma culturale potesse attrarre sempre più persone, in particolare giovani, scuole, pubblico dalle zone periferiche della nostra provincia. A chi parla di occupazione, svendita, colonizzazione ecc ricordo che da alcuni anni per avere l’uso del teatro per realizzare una serata, un evento si doveva combattere con un calendario quasi sempre già occupato da un solo soggetto..non è stata forse anche questa una OCCUPAZIONE? cittadini bellunesi…troppo facile ricordarsi del teatro e strumentalizzarlo solo durante la campagna elettorale.. c’è chi lavora da anni per lo sviluppo e la diffusione della cultura teatrale a Belluno in modo trasversale alle amministrazioni che si sono succedute.

  11. Alla fine del mandato 2011 grazie ad una sigla dell’allora Presidente e amico Romanelli, il TIB si è fatto prorogare per 3 mesi estivi, senza l’approvazione del Consiglio di Gestione, la custodia del Teatro (praticamente sempre chiuso) chiedendo decine di migliaia di euro…quante? Rispondano gli amici del Tib…

  12. Il Tib oltre ad avere una convenzione che lo ha da sempre identificato alla stessa Fondazione (pari a 160mila euro) si è fatto assegnare dalla stessa fondazione 50mila euro per la rassegna “Comincio dai 3?” E’ questa la creatività …finanziaria…bellunese?

  13. Scusatemi, questo foglio fa informazione o disinformazione. Il nome del sito della Fondazione teatri non mi sembra corretto e solo questo basta a pensare quanto di parte e quindo quanto poco attendibile è la vostra pagina.

  14. se digito su un motore di ricerca Fondazione teatri delle dolomiti o “teatro comunale di Belluno” non esce il sito della Fondazione….. NON è STATA ANCORA CARICATO DA GOOGLE: ARRIVERà ANCHE QUELLO.
    viva l’Italia: quella che onora gli impegni democratici

  15. In conferenza stampa non è stato fornito l’indirizzo del sito e dalla ricerca su google il primo indirizzo che compare è: http://www.teatrostabileverona.it/teatro_comunale_belluno.html
    non già quello segnalato da alcuni lettori: http://www.fondazioneteatridolomiti.com
    Ne prendiamo atto. Ma non è colpa nostra se la Fondazione giovedì pomeriggio non è strata in grado di fornire l’indirizzo esatto del nuovo sito.

  16. E 3!
    Esclusi anche dagli invitati alla presentazione della fondazione teatri delle Dolomiti, dopo la tribuna di TV7 ed il dibattito organizzato da CGIL
    C’è chi ha voluto cogliere l’occasione per polemizzare con l’avversario.
    Per quanto mi riguarda la polemica si sposta ben più in alto: non dare la possibilità di manifestare le proprie posizioni al Polo Autonomista, azzerandone il riconoscimento del valore di concorrente alla corsa elettorale bellunese sta pericolosamente spostando il segno verso la messa in discussione dei principi di democrazia.

  17. Il Tib ha goduto per anni di privilegi esclusivi, sperperando centinaia di migliaia di euro di contributi. La Fondazione Teatri delle Dolomiti è rimasta paralizzata da questa situazione e non ha perseguito gli scopi statutari che l’avrebbero dovuta vedere protagonista in tutto il territorio provinciale.

    Troppi e troppo forti i vantaggi del Tib (associazione bellunese???) nel capoluogo per poter promuovere cultura altrove.

    Finalmente le cose stanno cambiando.

  18. Il Tib ha goduto per anni di privilegi esclusivi, sperperando centinaia di migliaia di euro di contributi. La Fondazione Teatri delle Dolomiti è rimasta paralizzata da questa situazione e non ha perseguito gli scopi statutari che l’avrebbero dovuta vedere protagonista in tutto il territorio provinciale.

    Troppi e troppo forti i vantaggi del Tib (associazione bellunese???) nel capoluogo per poter promuovere cultura altrove.

    Finalmente le cose stanno cambiando.

  19. Questo sito – silente ed afono quando si tratta di informare sulle meritorie attività del Circolo Cultura e Stampa Bellunese – da sempre sodale amico da chi ha avuto inconfutabili e documentati privilegi, nella nevrosi di svelare inesistenti sodalizi, SBAGLIA PERSINO IL LINK AL SITO DELLA FONDAZIONE!

  20. Spett.le Circolo Cultura e stampa bellunese,
    se alla presentazione ufficiale del sito, in conferenza stampa con i giornalisti, la Fondazione teatri delle Dolomiti non ha saputo fornire l’indirizzo esatto del sito (tant’è che il Corriere delle Alpi ha dato notizia del sito senza poterne pubblicare l’indirizzo), la lezioncina sulla professionalità la dovrebbe indirizzare a qualcun altro. Bellunopress ha cercato di rimediare la carenza di informazione cercando il sito su Google che ha restituito quello da noi pubblicato.

  21. Chi ha dato lezioni? Si tratta solo di equità e correttezza nell’informazione.

  22. Spett.le Circolo Cultura e stampa bellunese,
    e allora per equità e correttezza d’informazione ognuno si prenda le sue responsabilità:
    La Fondazione, alla presentazione doveva dare l’indirizzo preciso del sito e non l’ha fatto. Ce l’ha comunicato solo oggi nell’articolo appena pubblicato.
    Per quanto ruguarda la lamentata non pubblicazione di qualche Vs comunicato, con 15 spazi disponibili al giorno e 150 mail in arrivo, sappiamo perfettamente che ahimè riusciamo a soddisfare solo 1/10 delle richieste

  23. A sostegno della Segreteria del Circolo, posso dire che a qualsiasi lettore può risultare palese che confermate di non essere un organo di informazione equo.
    Poichè è chiaro da che parte siete schierati, almeno non tacciate le realtà culturali del territorio di appartenere a questo piuttosto che ad un altro schieramento politico.

  24. Preg.ma Sig.ra Angela,
    se lei si fosse data la pazienza di compiere una elementare ricerca nel motore di ricerca di Bellunopress in alto a destra della home page digitando “circolo cultura e stampa bellunese” avrebbe trovato tutti gli eventi del Circolo di cui abbiamo dato notizia.
    Sulla questione della obiettività del giornalismo, che Lei pone, sono statte scritte migliaia di pagine. Noi condividiamo l’opinione di Montanelli: l’obiettività non esiste.

  25. Spett.le Redazione,
    concordo appieno con Montanelli.
    Diciamo allora che è una pura questione di stile.

  26. Ho l’impressione che molti dei messaggi fin qui pervenuti, nonostante i più disparati nomi scelti, siano in realtà stati scritti dalla stessa mano…

  27. Come se il Circolo Cultura e Stampa Bellunese non fosse schierato!!!

  28. Si dà il caso, ma correggetemi pure se sbaglio, che il presidente del Circolo sia uno dei vicecoordinatori aggiunti del PDL provinciale!

  29. Fossi nel presidente mi dimetterei o dalla carica di vicecoordinatore aggiunto o dalla carica di presidente del Circolo Cultura e Stampa Bellunese.

  30. Il Tib è una cooperativa di professioni, il Circolo è, scusate il giro di parole, un circolo!

  31. A meno che dietro a LINO non si celi LUIGINO, fortunatamente lei non lo è.

  32. Mi correggo: il Tib è una cooperativa di “professionisti”!

  33. Cara Angela, cosa intende insinuare?

  34. Nessuno dei componenti del Tib è impegnato in politica, a differenza del Circolo Cultura e Stampa Bellunese…

  35. Il Circolo, in quanto circolo culturale, dovrebbe avere come unico obiettivo la diffusione della cultura, e invece fa anche politica!

  36. penso di poter affermare con serenità che il Presidente del Circolo Cultura e Stampa Bellunese Luigino Boito – al momento anche vicecoordinatore del PDL abbia dato in oltre 30 anni di formidabile impegno quotidiano un tale contributo alla crescita culturale di Belluno da meritare la stima di ogni cittadino e non la richiesta delle sue dimissioni.. se apriamo il capitolo delle interazioni tra la cultura e la politica – in particolare per la città di Belluno – avviamo una discussione molto lunga e a volte dolorosa per gli esiti portati in molti anni. L’impegno delle persone che lavorano ogni giorno per la cultura – anche contemporaneamente ad altri incarichi – va invece premiato. Il circolo, in quanto circolo privato, può fare sia politica che cultura.. e fa in modo eccellente entrambe le cose.

  37. Cara Sara, prendo atto con piacere che mi conferma che il Circolo Cultura e Stampa Bellunese fa politica! Detto questo, consiglierei vivamente al Circolo di cambiare nome: un circolo che fa politica non può definirsi circolo culturale!

  38. Senza dimenticare che un circolo non può fare politica!

  39. Leggo le scuse della redazione, ma un professionista dell’informazione non dovrebbe verificare le fonti prima di sputare?

  40. Piero, ieri la Fondazione aveva reso noto l’indirizzo del sito?

  41. Sottolineo che a detta degli stessi sostenitori il Circolo Cultura e Stampa Bellunese fa politica!

  42. Citando l’ultimo Don Chisciotte, in 35 anni il Circolo ha realizzato:
    320 SPETTACOLI DI PROSA A BELLUNO
    registrando 250.000 presenze
    12 STAGIONI DI TEATRO IN LINGUA
    ORIGINALE
    registrando 60.000 presenze
    7 RASSEGNE DI TEATRO VENETO A
    FELTRE
    per un totale di 42 rappresentazioni e
    12.000 presenze
    L’INIZIATIVA “LA CULTURA IN CIRCOLO”
    che nel 2011/2012 ha portato nelle periferie
    della Provincia
    22 spettacoli, per un totale di 1.800 presenze

  43. Ha realizzato tutto questo in proprio?!

  44. A me risulta che si appoggi alla Fondazione Atlantide!

  45. Il Circolo fa cultura. Cultura con la “C”. Da 35 anni. E senza drenare risorse pubbliche destinate a Fondazioni pubbliche per dirottarle a cooperative private.

  46. Lei sa cos’è la Fondazione Atlantide?

  47. Il Circolo è un circolo privato!

  48. Circolo privato invischiato con la politica: quella sì che è pubblica!

  49. Sbaglio o la Fondazione Atlantide non ha un sito se non quello del Teatro Stabile di Verona?

  50. Angela, Sara ritiene che il Circolo fa sia cultura che politica! Mettetevi d’accordo!

  51. Lino mi correggo: non è il Circolo in sè a fare politica, ma le persone che lo compongono sono impegnate a vario titolo nella vita civile, sociale, culturale e anche politica della comunità bellunese..l’unica differenza è che i membri del circolo non si nascondono dietro a nessuno, le battaglie le combattono a viso aperto.. una dote rara

  52. Sara, di quali battaglie parli? Di quelle del PDL?

  53. Rispondo a Piero,
    dipendende di Certottica, se non erro, la società presieduta da Luigino Boito.
    Il problema è appunto quello della fonte: la Fondazione non ha detto l’indirizzo internet del nuovo sito.
    Come se Marchionne alla presentazione del nuovo modello della Fiat non dicesse alla stampa il nome dell’auto

  54. le battaglie per garantire ad un ente serio di continuare a fare il lavoro che – ripeto – da anni- svolge a belluno, cioè la promozione della cultura in molteplici forme ed espressioni. Le assicuro che negli ultimi 10 anni in molti hanno attentato alla sopravvivenza del circolo.. che resiste per l’autorevolezza della sue proposte culturali e per il consenso dei molti che ne apprezzano l’operato. Credo che poche altre realtà debbano combattere una battaglia di questo genere, poichè nessuno si sogna di confutare il loro operato controllando un po’ i conti (o gli sprechi, magari di risorse pubbliche), verificando la qualità della proposta, mettendo in discussione ogni giorno scelte e proposte. C’è chi può lavorare in una situazione “protetta” da anni, magari con convenzioni pluriennali che consentono una programmazione sul medio periodo, e chi invece ogni giorno si guadagna il suo posto nel panorama culturale.

  55. Essendo sia il sindaco che l’assessore alla Cultura del PDL, secondo me il presidente del Circolo Cultura e Stampa Bellunese avrebbe dovuto fare un passo in dietro…

  56. Ripeto, il Circolo è un circolo: nessuno può attentare alla sua sopravvivenza!

  57. Il Tib è una cooperativa di professionisti, il Circolo un circolo! Non siete sullo stesso piano quindi non potete rivendicare trattamenti che, in quanto circolo, non vi posono spettare!

  58. … non vi “possono” spettare! Siamo seri!

  59. E se voi del Circolo fate volontariato (come mi è stato detto), continuate a farlo, senza rinfacciare che lo fate!

  60. C’è chi lavora e chi fa il volontario!

  61. Libero professionista, che lavora pure per Certottica ma non solo per mia fortuna. Visto che utilizzate sempre notizie non verificate mi impegno a non seguirvi più.

  62. Io non ti conosco: chi sei?

  63. Cosa c’entra che lavori per Certottica?

  64. Tutti quando parliamo facciamo politica. Quando si usano denaro e cose pubbliche, però, bisogna essere seri.
    Rendicontare in modo preciso e gestire con amore le cose.

  65. Cosa c’entra l’amore? Siete del partito dell’Amore?! Il Tib ha erogato delle prestazioni e per queste prestazioni deve essere pagato.

  66. Voi lavorereste con regolare contratto per poi non essere pagati?

  67. rispondo a Piero, “libero professionista”,
    spiace perdere un lettore, nel tuo caso la fonte l’ho verificata dal biglietto da visita che tu stesso mi hai consegnato, con l’intestazione Certottica, coordinatore area formazione. non ricordi?
    e pure la tua mail è quella aziendale di Certottica…
    è stato un piacere
    roberto de nart

  68. Cari gruppi Feltrini, Camilla, Farfalla, Angela, informarsi è d’obbligo! Voi recitate un copione trito e ritrito, intriso di menzogne, con le quali si è intessuta in questi anni una sorta di demonizzazione del Tib, cui i bellunesi non hanno creduto, e lo dimostrano le tantissime firme raccolte a sostegno della struttura. Il Tib ha avuto dei rapporti contrattuali con la Fondazione, il cui rilievo economico, ben lontano dalla cifra che dichiarano i suoi detrattori, incideva sul bilancio della Fondazione solo per il 18%dello stesso, senza contare che la Fondazione ogni anno incassava 120.000 euro dallo sbigliettamento. Il contratto disciplinava il lavoro di Tib per la Fondazione, quel lavoro che il Sig.Mattiello non sa, non conosce, senza esperienza specifica come è, come non lo conosce Zaccone, che almeno questo lo ha dichiarato. Lavoro d’eccellenza per la comunità e progetti culturali di valenza nazionale, che ricadevano per intero sulla città e sulla provincia, così come il fatturato complessivo della cooperativa ricade interamente sulla città (posti di lavoro e lavoro per le aziende del territorio: dalle tipografie agli artigiani, dalle sartorie alle ditte informatiche). Il merito, la competenza, la dedizione al proprio luogo di lavoro – il Teatro Comunale -, i risultati raggiunti, i 13.000 bambini e ragazzi accompagnati annualmente a Teatro dagli insegnanti e dalle famiglie, gli investimenti per l’ultima Stagione di Prosa e il conseguente rischio di impresa, le produzioni, i premi ottenuti, sono privilegi?”

    Tib Teatro

  69. Intendo chiarire per l’ennesima volta: la giunta De Col non diede alcun incarico al Tib, fu il Consiglio di Gestione della Fondazione che a gennaio 2006 e non a maggio (e i verbali lo attestano) diede mandato al Presidente Stragà di procedere alla stipula del contratto con il Tib, contratto alla cui stesura, per l’onestà dei contraenti, si impiegarono 6 mesi, ma quel Consiglio di Gestione aveva davanti a sé 2 anni pieni secondo quanto allora recitava lo Statuto, non aveva alcuna fretta. Erano tempi quelli, infatti, in cui la Fondazione non era, come oggi, interamente governata dai partiti,o meglio da una frangia interna ad essi, la politica si limitava a dare indirizzi e non esercitava pesanti ingerenze in un settore come quello della cultura, in cui esse sono assai pericolose.

    Labros Mangheras presidente Tib Teatro

  70. Siamo stanchi di doverci difendere con le sole armi della verità, dell’onestà e del lavoro. Perché queste sembrano parole obsolete, dimenticate, retoriche, inutili di fronte all’arroganza del potere, di una politica sporca che sporca. Siamo artisti, gente di teatro cui è stato tolto il proprio luogo di lavoro e a cui si sta tentando di togliere identità, trascinati nei tribunali, sbattuti in prima pagina, da chi delle cifre non vere, delle parole distorte, dei ricorsi, delle cause, ha intessuto la propria esistenza.
    TIB, significa Teatro, che è emozione e arte, delicatezza e umanità; Impresa che non coincide col concetto di lucro ma con quello di lavoro; Belluno che è la città della luce splendente, Belo-dunum (altura-splendente), una luce che si è tentato di spegnere offendendo il lavoro, una luce che risorgerà come la Fenice dalle ceneri. I toni li si vorrebbero lievi, per poter, nel silenzio, far dimenticare, confondere con le menzogne, celare la verità di chi dal dolore del suo lavoro offeso esprime indignazione con fermezza, e con un tono lieve afferma, invece: noi della comunità dell’arte e del teatro, noi della comunità degli uomini, che c’entriamo noi con tutto questo?
    Daniela Nicosia
    direttore artistico Tib Teatro

  71. Una precisazione: il preciso indirizzo del sito è: http://www.fondazioneteatridolomiti.it
    Giusto per dare le giuste informazioni ai cittadini.

  72. La tua precisazione non serviva: è già stato dato l’indirizzo della Fondazione…

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