Thursday, 14 December 2017 - 20:52

Le precisazioni di Tib teatro: “Non fu la giunta De Col a stipulare il contratto con Tib”

Mag 2nd, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Teatro Comunale di Belluno

“Finché certe affermazioni e certe cifre si trovano sui blog dell’Assessore di turno, si può lasciar perdere, ma quando a sostenerle è il Sindaco della città, allora la questione non può restare senza risposta”. Lo afferma in una nota Tib teatro. “La replica di Prade sugli organi di stampa del 1 maggio – prosegue la nota –  recita un copione intriso di inesattezze gravi, con le quali si è intessuta in questi anni una sorta di demonizzazione del Tib – cui i bellunesi non hanno creduto, e lo dimostrano le oltre 1400 firme a sostegno della struttura – che, se è vero, che ha avuto dei rapporti contrattuali con la Fondazione, il cui rilievo economico è ben lontano dalla cifra apparsa sui giornali, li ha tradotti in lavoro d’eccellenza per la comunità e in progetti culturali di valenza nazionale, che ricadevano per intero sulla città e sulla provincia, così come il fatturato complessivo della cooperativa ricade interamente sulla città (posti di lavoro e lavoro per le aziende del territorio: dalle tipografie agli artigiani, dalle sartorie alle ditte informatiche).

Le affermazioni del Sindaco, se ancora qualcuno era in dubbio, ne svelano il vero volto, al di là di quanto sosteneva negli incontri con i rappresentanti di quei cittadini -550- che hanno scelto di costituirsi in Associazione a tutela del Tib e dei suoi progetti, progetti di cui la città si è vista privata anno dopo anno.

Con quei cittadini Prade esibiva attestati di stima per la cooperativa e il suo lavoro, cui non è seguito nulla se non la pretesa che il contratto del Tib con la Fondazione fosse disdetto dal Presidente Romanelli con un anno di anticipo, se non che tutte le convenzioni in essere (Filo d’Arianna Festival, DOC- Stagione di Teatro Contemporaneo, Comincio dai 3) fossero disdette, fino all’ultima “farsa” di novembre, messa in atto per togliere al Tib anche i servizi tecnici del teatro svolti per tanti anni in maniera ineccepibile (come testimoniano gli utenti del teatro e le molte Associazioni che ne hanno usufruito).

Chiediamo al Sindaco: “il merito, la competenza, la dedizione al proprio luogo di lavoro (il Teatro Comunale), i risultati raggiunti, i 13.000 bambini e ragazzi accompagnati annualmente a Teatro dagli insegnanti e dalle famiglie, gli investimenti per l’ultima Stagione di Prosa e il conseguente rischio di impresa, le produzioni, i premi ottenuti, sono privilegi?”

Avrebbe dovuto essere orgoglioso, Prade, di una struttura d’eccellenza come il Tib Teatro, tutelarla, aiutarla a crescere, e invece, persino adesso, ancora adesso, si unisce alle menzogne costruite ad hoc: la giunta De Col non diede alcun incarico al Tib, fu il Consiglio di Gestione della Fondazione che a gennaio 2006 e non a maggio (e i verbali lo attestano) diede mandato al Presidente Stragà di procedere alla stipula del contratto con il Tib, contratto alla cui stesura, per l’onestà dei contraenti, si impiegarono 6 mesi, ma quel Consiglio di Gestione aveva davanti a sé 2 anni pieni secondo quanto allora recitava lo Statuto, non aveva alcuna fretta.

Erano tempi quelli, infatti, in cui la Fondazione non era, come oggi, interamente governata dai partiti, la politica si limitava a dare indirizzi e non esercitava pesanti ingerenze in un settore come quello della cultura, in cui esse sono assai pericolose. Fu la nuova giunta di centro-destra che, per poter esercitare il suo controllo sulla Fondazione, revocò a novembre del 2006 il Presidente Stragà che, secondo statuto, non aveva alcun obbligo di dimettersi. Revoca che fu il primo atto di arroganza politica, a quello ne sono seguiti molti altri fino alla recente nomina del consulente artistico a poche settimane dalle elezioni”.

 

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