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Spazi culturali. Massaro: “Una rassegna sulle rive del Piave. Fermare la nuova direzione della Fondazione Teatri, nominata a pochi giorni dal rinnovo dell’amministrazione comunale”

Apr 30th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Uno dei principali problemi in città è l’assenza di spazi culturali: “La strada da percorrere è il recupero degli immobili dismessi, anche nell’ottica di un rilancio turistico, studiando la possibilità di accedere a finanziamenti europei – premette il candidato sindaco Jacopo Massaro – per sopperire alla carenza di risorse. A Belluno mancano anche spazi per la musica, fatto che sta generando numeorsi problemi. Esiste però la possibilità di ottenere subito una struttura a costi contenuti, allestita dove si vuole, ad esempio alla Rossa: un teatro-tenda, che potrebbe essere utilizzato per concerti, manifestazioni teatrali, feste, riducendo anche la conflittualità esistende con i residenti del centro”.

Nell’ambito di un più grande progetto di recupero delle aree lungo il Piave, per la zona di Lambioi Massaro ha in mente qualcosa di particolare dedicato alla cultura: “Nel 2008 lo spettacolo di Marco Paolini tenutosi sulle rive del Piave, con duemila spettatori, fu un successo e ha dimostrato già allora ai bellunesi le potenzialità di quel luogo. Lì nel periodo estivo vorrei organizzare una rassegna di cultura: arte, letteratura, musica, teatro, cinema, insomma un palco dedicato a iniziative di elevata qualità. A questo, si unirebbero il recupero e la manutenzione ambientale di un’area di grande pregio”.

Rispetto alle proposte culturali esistenti, Jacopo Massaro ha un occhio di riguardo per Oltre le Vette: “Una manifestazione da rilanciare completamente – sostiene il candidato sindaco – aveva raggiunto altissimi livelli, era a un passo dal diventare una rassegna di respiro internazionale, ed è stata affossata. Oltre le Vette è uno dei pochi eventi in grado di promuovere la città di Belluno al di fuori dei confini nazionali, per questo deve rientrare in una programmazione pluriennale”.

Massaro è convinto che il Comune debba essere punto di riferimento e coordinamento delle iniziative spontanee diffuse oggi sul territorio: “Mi riferisco a GaBls, Dolomiti contemporanee, Ex tempore di scultura, Giardino Buzzati e le tante altre inziiattive di cultura diffusa, che devono far parte di un’unica rete culturale della città ed essere agevolate, quantomeno nelle procedure burocratiche, e favorite da sgravi economici, a partire dai contributi dovuti al Comune, come il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico. Si dovrebbe inoltre recuperare il legame che la città aveva con la Mostra dell’illustrazione per l’infanzia di Sarmede, portando nuovamente in città le scolaresche e i laboratori creativi per i bambini”.

“Riguardo al teatro, infine, penso che la Fondazione teatri fosse un ottimo strumento quando è nata – conclude Massaro – nel 2012 gli strumenti si sono evoluti e la residenza teatrale consente ora di distribuire gli incarichi, professionali e non, conferendo a ciascuno il proprio compito e ruolo, pubblico e privato, fissando limiti e garantendo pluralismo. Certo, per fare tutto questo la prima cosa da fare è fermare la nuova direzione della Fondazione Teatri, nominata a pochi giorni dal rinnovo dell’amministrazione comunale”.

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6 comments
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  1. Massaro, dicci degli UFO così che hai parlato di tutto!!! Figlio di quella cultura parolaia che già tanti danni ha fatto in città, Massaro ha perso l’occasione di dire qualcosa di nuovo. Ma, in fondo, Massaro non può dire nulla di nuovo perché e’ senza coloranti (dunque incolore) e abbonda dei conservanti che reggono i politici di lunghissimo corso che infarciscono le sue liste.

  2. Cultura, caro Valballa, è anche saper fare una critica con un minimo di contenuti o qualche osservazione intelligente. E’ vero che la parola è un dono ma non significa che debba essere usato/a sempre a vanvera.

  3. Eccola, la sinistra che si autodefinusce di Cultura. Che afferma di essere portatrice di Cultura…
    La mia critica, si parva licet, voleva solo stigmatizzare la superfetazione delle promesse elettorali, l’elefantiasi verbale di alcuni candidati che, ossessionati dall’essere migliori del concorrente, sostengono di poter fare tutto e di tutto ai propri cittadini.
    Invece ci vorrebbe, oltre che rispetto per s’è stessi (ma qui ogni candidato e’ come e’, vivaddio), anche rispetto per i cittadini.
    Antonio Albanese avrebbe commentato le iperboli elettorali di Massaro con quattro semplici parole: più figa per tutti ….

  4. Sopra e’ fuggito un errore di battitura…
    Mi sembra, aggiungo, che alcuni candidati – Massaro in modo particolare – mi sembrano berlusconiani senza saperlo. forse venti anni di cazzate romano hanno introiettato in periferia che si deve fare proprio così: promettere tutto che il popolo ci crede, panem et circenses… Se Massaro fosse dentro un partito serio (ma non lo e’, e si vede, come non era ne partito n’è serio quello che ha lasciato), qualcuno si sarebbe alzato per dirgli: che damine, basta fate promesse che dobbiamo vincere le elezioni. E invece ogni giorno un carico da novanta.
    Umiltà, serietà, cura delle parole e dei progetti possibili, il realismo che e’ indice di maturità personale prima ancora che politica. Tutto questo non c’è più.
    Abbiamo Massaro che promette mega feste sul Piave, Bettiol che stipula accordi elettorali truffa con Trento e Bolzano….
    Questa sinistra e’ molto peggio di quando io l’ho lasciata. Davvero molto peggio. E dispiace soltanto che qualche giovane, pieno di sano ardore giovanile, ancora se ne invaghisca.

  5. In buona sostanza, Valballa, hai sparato nel mucchio ed hai preso Massaro. E’ come mirare ad un branco di elefanti e beccare un passerotto (chiedo scusa a Massaro per l’accostamento).

  6. Ben detto Massaro!
    @ Valballa (e già il nome è tutto un programma) ma non hai proprio di meglio da fare che sputare simili banalità nel goffo tentativo di screditare una persona che, comunque la si pensi, sta innegabilmente dimostrando grande impegno e serietà? Ti costa tanto incanalare le tue preziose risorse verso la vostra campagna elettorale (guarda che si sa chi sei)? Invece di essere così maldestramente distruttivo qui, potresti provare ad essere effettivamente costruttivo lì. Potrebbe essercene bisogno, chissà. Ciao