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Quel voto di sfiducia che sfasciò la Provincia * di Michele Carbogno

Apr 29th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Bossi alla Nogherazza, Alfano in saletta Muccin, la Bindi alla De Luca, Di Pietro, Zaia e Storace un aperitivo al bar, Sacconi a cena in Nevegal… pare che sia a destra che a sinistra si giochi a nascondino. Una volta, non tanto tempo fa, tali location erano destinate ad appuntamenti per le quinte file della politica, non certo per i leader.

Non si pretende di tornare a usare la piazza, spesso soggetta al rischio maltempo, ma almeno un contenitore importante come il Comunale o la sala teatro del Giovanni XXIII, la Spes Arena o il De Mas.

Evidentemente però oggi il termometro del consenso segna un clima frescolino, per cui meglio cercare spazi ristretti, gestibili senza rischiare clamorosi flop anche da partiti solo di plastica. Senza guardare in casa d’altri, mi limito alla mia. Degli ultimi mesi non conosco la situazione, ma per i tre anni precedenti posso dire che nel Pdl si sia fatto un numero di riunioni organizzative che forse si avvicina a quello che prima, quando militavo in An, facevamo in due mesi; e circa gli incontri sul territorio, da non confondersi con inviti a cerimonie o inaugurazioni, penso che nessuno, a iniziare dall’ex coordinatore, abbia mai saputo cosa significasse organizzare un incontro politico fuori dal periodo elettorale.

Non solo l’antipolitica scaturita da troppi esempi di malaffare, anche l’assenza di ideali in molti aspiranti amministratori condiziona il quadro di generale sfiducia. Una volta si guardava a un partito perché si condividevano i valori, oggi nella migliore delle ipotesi lo si sceglie perché ci piace il leader che lo identifica, altrimenenti solo perché si valuta che possa tornare utile per ragioni personali; la gavetta e il credo non contano più! Provate ad esempio a vedere quando fu formata la Giunta Bottacin quanti assessori del Pdl erano iscritti militanti prima di essere nominati in tale ruolo? Rispondendo alla domanda (la risposta è uno, anzi “una”!!) capirete perché certe persone possano decidere di smontare il giocattolino quando non più d’interesse.

Tutti ora a parole rilanciano il ruolo della provincia, per avere maggior rappresentanza e peso contrattuale, ma io chiedo a taluni aspiranti sindaci, consiglieri, assessori: non potevate pensarci prima di sfasciarla?! Non avevate capito che con quel vostro voto di sfiducia, dato per antipatia o per non aver ottenuto un ruolo più soddisfacente che quello di consigliere, avreste danneggiato l’intero territorio e non solo il presidente?

 

La gente, sfiduciata, oggi si chiede: siamo sicuri che il consigliere X, che con tanta leggerezza ha fatto cadere la provincia, domani se eletto nel comune Y, al primo mal di pancia non decida di mandare tutto a carte quarantotto? Perché poi, a pagarne le conseguenze, saranno come sempre i cittadini.

Michele Carbogno

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8 comments
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  1. Meno male che anche qualcuno che si definisce militante del PDL comincia a capire quale sia la vera antipolitica: il malaffare all’interno dei palazzi, l’assalto al carrozzone dei soliti noti amici di amici.
    La Politica (si con la P maiuscola) dovrebbe essere fatta per portare avanti dei valori, in maniera chiara e limpida. Dice bene Carbogno, una volta si guardava ai diversi partiti per portare avanti delle idee, oggi gli stessi ci hanno fatto capire di avere solo idee di facciata e nonostante in campagna siano più o meno le stesse per tutti non si capisce come mai poi queste non vengano attuate.
    Se componenti di diversi schieramenti propongono idee e soluzioni che guardano al bene dei cittadini, chissenefrega chi le propone, devono essere attuate.
    Questo comincia ad essere percepito dai cittadini ma non dai grandi partiti che si chiudono in piccole stanze distanti e disconnessi dal mondo.
    Non credo che serva dire di chi sono attivista e candidato: un movimento aperto a tutti coloro che vogliono riappropriarsi della politica in maniera onesta e trasparente.

  2. non voglio essere polemica ma STORACE ancora a DICEMBRE nel presentare il candidato sindaco ha incontrato stampa e cittadini al Giovanni XXIII…..non puoi proprio metterci sullo stesso piano…PIUTTOSTO TI CHIEDO TU RAPPRESENTANTE DEL PDL NELLE ISTITUZIONI DOVE SEI STATO IN QUESTI ANNI????TI RICORDO CARO MICHELE CHE IN 3 ANNI NON SIETE STATI UN SOLO GIORNO IN PIAZZA PER PARLARE CON I CITTADINI QUINI CORTESEMENTE NON PARLARE DI NOI GRAZIE TITTI

  3. Scusami Michele cosa pensi della corposa mancanza del numero legale in Consiglio Comunale di Belluno per l’approvazione del consuntivo? Ciao Celeste Balcon

  4. aggiungo assenti 10 consiglieri di maggioranza, non mi sembrano pochi

  5. @celeste: così è iniziata e così era giusto finisse… ammesso e non concesso che finisca davvero… Comunque non è più un mio problema!! 🙂
    @titti: non andare sempre oltre… ho semplicemente detto, e ripeto, che oggi neanche i leader politici si arrischiano a fare comizi in piazza e nemmeno in sale troppo capienti, tutto qui (a dicembre comunque non mi risulta abbiate usato la sala teatro del Giovanni XXIII, ma una ben meno capiente!!). Almirante, tu dovresti ricordartelo, affrontava le piazze anche se c’erano 30 persone.

  6. Al comizio ci avevo pensato…Storace ne fa ovunque…persino a nARNI PAESINO DELL’uMBRIA MA A BELLUNO NIENTE PALCO NIENTE AMPLIFICAZIONE E QUINDI IMPOSSIBILE

  7. Il mistero è rappresentato dal fatto che la Provincia è caduta mentre l’Amministrazione comunale di Belluno, dove la situazione è ben peggiore, è solo “quasi” caduta. Di solito chi si dimostra maestro nell’arte di rimanere a galla nonostante la tempesta, viene definito “sughero”. Prade non mi da nemmeno questa impressione. E’ già affondato ma sopravvive nel fondo trattenendo il respiro. Solo che l’aria sta finendo.

  8. Per i Bellunesi quale antipolitica?

    E’ di moda il termine antipolitica, credo che il termine esatto debba intendersi antipolitici o antipoliticanti.
    La politica che è l’arte di amministrare, purtroppo viene infangata da mestieranti, corrotti e corruttori, concussi e concessori e la lista è molto lunga.
    Si parla di salvare il Paese ma chi lo deve salvare? I soliti perché la classe dirigente “la casta” pensa solo a mantenere i propri privilegi.
    Il popolo è estraneo a ciò perché gli è stata tolta la possibilità di scegliere i propri deputati e senatori, quindi dove sta la sovranità popolare? Sovranità di popolo offesa da chi ha approvato quella porcata e da chi non ha mosso un dito per rimettere le cose a posto.
    Il finanziamento pubblico ai partiti? milioni di Euro elargiti a pioggia con ciò che ne è seguito.
    Qualcuno propone di ridurre il finanziamento, ma che bazzecola è questa? un referendum popolare non ha eliminato il finanziamento pubblico ai partiti? Si rispetti!!!
    Ma tale finanziamento è camuffato dalla voce rimborso spese elettorali. Semmai i rimborsi vanno fatti a piè di lista ovvero mediante esibizione di pezze giustificative della spesa realmente sostenuta.
    Nel frattempo aumenta la perdita dei posti di lavoro e molte aziende chiudono con le conseguenze drammatiche alle quali stiamo assistendo. Famiglie che si ritrovano senza introiti e per di più con le rate del mutuo in scadenza.
    Ma nessuno si rende conto che a tirar troppo la cinghia potrebbe far sussultare gli animi?
    Intanto è diventata legge l’IMU e chi l’ha approvata? Qualcuno dirà il Governo. Si il governo decreta ma l’approvazione è del Parlamento, quindi dai partiti ovvero dai parlamentari “nominati” e non eletti per effetto della porcata. È evidente tutti contenti perché il governo ha avuto la fiducia!
    Torna valido il discorso dell’anziano concittadino che mi diceva “tirano fuori la vipera dal buco con la mano di un atro”.
    A Belluno, come in altri Comuni della Provincia, si vota per l’elezione del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale è bene che i Cittadini vadano in massa ai seggi e diano un segnale forte, segnale che potrebbe dare indicazioni anche a livello Nazionale.
    Celeste Balcon – Patto per Belluno