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Progetto Altanon: avanza la logica del cemento

Apr 29th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

I primi dati provvisori del censimento Istat (quello al quale abbiamo risposto nei mesi scorsi) descrivono una situazione allarmante per quanto riguarda le nuove edificazioni. Stiamo seppellendo l’Italia sotto una coltre di cemento, risulta infatti un nuovo miliardo di metri cubi di questo “incendio grigio” realizzato negli ultimi dieci anni dal 2001 al 2011.

Lo afferma in una nota il Comitato No Altanon.

Feltre purtroppo non solo è in linea con questi dati – prosegue la nota –  ma crediamo che se il devastante progetto dell’Altanon dovesse prendere vita certamente Feltre si troverebbe in lotta per il comune più virtuoso d’Italia di questa poco edificante gara. La città di Vittorino non ha necessità di quell’intervento, è evidente a molti cittadini e a tantissimi altri sono sorti forti dubbi sulla reale utilità dell’opera. Cosa singolare è che nessuno dei candidati a sindaco alle prossime amministrative difende quell’opera. Nessuna sorpresa per alcuni che da tempo hanno espresso il loro parere, contrario, attraverso atti inequivocabili. Cosa diversa per altri che la decisione di sostenere il progetto l’hanno espressa in ogni occasione istituzionale e ora sembra non abbiano alcuna responsabilità. Ma se è così come mai il progetto Altanon ha perfino passato indenne anche l’ostacolo della conferenza dei servizi?

Mah, misteri ai quali non avremo mai risposta. Lascia perplessi l’iter preferenziale seguito, stupisce la tempestività con la quale tutto è stato approvato, sbalordisce come tutto vada avanti a spron battuto, ed è stupefacente notare che non si capisce come tutto ciò possa accadere. Purtroppo sappiamo bene che non è così, che i responsabili ci sono, che hanno nome e cognome e che non ascoltano nessuno. Feltre pagherà molto caro nel prossimo futuro la volontà di realizzare quell’opera e la cosa triste è che molti se ne rendono conto ma sembra che nessuno possa ormai fare niente. Noi, da parte nostra, – afferma il Comitato –  ci stiamo approntando all’ennesimo ricorso al TAR, ma che triste quando si è costretti a ricorrere ai giudici, e non è pensabile credere che il tutto possa essere rimesso in discussione solo attraverso l’uso delle carte bollate. Serve ben altro, serve ad esempio che il prossimo consiglio comunale abbia il coraggio di non approvare la ratifica. Lo faccia come atto amministrativo ma anche come atto politico coinvolgendo la città. Si corrono dei rischi?

Possibile, anche se non certo, ma questa decisione è possibile prenderla. E non la deve prendere solamente il consiglio comunale ma la deve prendere con i cittadini. Formidabile sarebbe se una delle prime iniziative del prossimo consiglio comunale fosse quella di coinvolgere i cittadini in una decisione così importante. Il territorio non è forse un bene comune e come tale va amministrato? E non sarebbe forse un fatto straordinario, come spiegato dal segretario comunale nell’ultimo consiglio, necessario per esprimere il diniego del consiglio comunale avere i cittadini dalla propria parte?

A noi piace sognare – conclude la nota del Comitato No Altanon –  ma a volte i sogni diventano realtà.

 

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