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Ricorso al Tar del Movimento Belluno autonoma contro la decisione di non indire comizi elettorali

Apr 28th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il Movimento Bard Belluno Autonoma – Regione Dolomiti ha promosso ricorso al T.A.R. del Veneto, con istanza di legittimità alla Corte Costituzionale, contro la decisione del Ministero dell’Interno e del Prefetto di Belluno di non indire i comizi elettorali per il rinnovo degli organi di governo della Provincia di Belluno.

Al ricorso hanno aderito, assieme a molti componenti del Movimento, anche gli ex Presidenti della Provincia Oscar De Bona e Sergio Reolon, il Sindaco di Belluno, Antonio Prade, e i segretari provinciali o i rappresentanti dei principali partiti politici (P.D., Lega Nord, P.d.L., I.d.V.) per un totale di 19 firmatari. Con quest’atto i sottoscrittori del ricorso hanno così esercitato il diritto di ogni cittadino a promuovere, sostituendosi di fatto alla stessa Provincia, una azione popolare per vedere riconosciuta l’utilità di ritornare ad un modello di piena partecipazione alla vita democratica della collettività provinciale bellunese.

I promotori del ricorso intendono così tutelare non solo il diritto dei bellunesi alla piena legittimità democratica della loro Provincia, quale livello di governo tutelato dalla stessa Costituzione, ma anche riaffermare l’assoluta necessità di un Ente territoriale in grado di esercitare pienamente la particolare autonomia ora assegnata a Belluno dallo Statuto della Regione Veneto. Nell’ambito dell’approvazione del cosiddetto Decreto Salva Italia si è infatti inferto, con “un’operazione surrettizia” come ha sostenuto Valerio Onida già Presidente della Corte Costituzionale sul Sole 24 ore del 22 gennaio 2012, un colpo irreversibile all’autonomia amministrativa, funzionale, organizzativa e finanziaria delle Province visto che il testo “non sopprime formalmente le Provincie, ma di fatto sostanzialmente le svuota delle loro natura costituzionale”.

Questo significa, nel particolare caso di Belluno, cancellare ogni prospettiva di un miglioramento della competitività economica e territoriale rispetto alle contermini Regioni autonome del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia, condannando irreversibilmente la nostra Provincia ad un rapido declino economico e sociale.

Gli estensori del ricorso, il professore avvocato Gabriele Leondini, il dottore Daniele Trabucco e l’avvocato Giuliano Rizzardi, hanno delineato con stupefacente chiarezza la natura del problema giuridico posto con la riduzione, attuata per giunta con il sistema della decretazione d’urgenza, delle Province ad enti di secondo grado e la grave lesione che così si è prodotta al sistema delle autonomie garantito dalla nostra Costituzione e dalla Carta Europea delle Autonomie Locali.

Sgombrato il campo dalle pretestuose giustificazioni addotte per tale atto, in particolare quelle di natura economica, resta in tutta evidenza il tentativo del governo centrale di risolvere l’attuale crisi, vista la sua incapacità di riformarsi, colpendo proprio le autonomie locali. In questo modo ci si dimentica che i Comuni, le Province e le Regioni costituiscono l’essenza stessa del nostro Paese e proprio per questo vengono tutelate nella nostra Costituzione.

“Dal nostro punto di vista – dichiarano in una nota i rappresentanti del Bard –   ribadiamo anche oggi che non smetteremo mai di chiedere giustizia ed autonomia per la Provincia di Belluno, convinti che questa sia la strada giusta non solo per un corretto sviluppo economico ma anche per la necessaria assunzione di responsabilità, soprattutto nel controllo della spesa, che ogni esperienza di autogoverno comporta.

Per questo motivo chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Interni di provvedere con assoluta urgenza alla convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo democratico degli organi elettivi della Provincia di Belluno”.

 

 

 

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5 comments
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  1. Solo il BARD si è mosso per salvare la nostra provincia.

    Che fanno i partiti nazionali? Che fanno Belluno?

  2. per fortuna che c’è il BARD! tutti i Bellunesi dovrebbero aderirvi. Celeste Balcon

  3. Non porterà a nulla il ricorso del BARD…

  4. E’ di oggi la notizia che la BCE ritiene che “accorpare le province sarebbe l’unica, vera misura di taglio dei costi della politca”. http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/pagina.jsp?p=123&s=0&r=Nazionale&idmenumain=3&pagetocall=pagina.jsp

  5. Mi correggo: “ai costi della politica”.